Le parti della carne rossa e le loro caratteristiche
La carne bovina si divide in grandi zone, ognuna con proprietà diverse. Immagina il corpo della mucca come una mappa: la parte anteriore dell'animale, dove sono attaccate le zampe davanti, contiene muscoli che lavorano molto. La zona posteriore, verso il posteriore, contiene muscoli meno sollecitati. Questa semplice verità spiega tutto quello che devi sapere sui tagli.
I muscoli che lavorano poco sono teneri naturalmente, contengono meno tessuto connettivo, hanno poca grasso intramuscolare. Sono ideali per cotture rapide: bistecche, grigliate, saltati. Il filetto è l'esempio perfetto: è un muscolo che l'animale usa poco, è magro e tenero, ma ha poco sapore perché ha poco grasso.
I muscoli che lavorano molto sono più fibrosi, hanno più tessuto connettivo, contengono più grasso. Richiedono cotture lunghe a temperatura bassa, che trasformano il tessuto connettivo in gelatina e rendono la carne morbida e saporita. La spalla, il petto, il collo sono in questa categoria. Se li cuoci veloce, restano duri. Se li cuoci lentamente, diventano una delizia.
I principali tagli della carne rossa
Ecco i tagli che userai più spesso nella tua cucina di tutti i giorni:
- Filetto: il muscolo più tenero, quasi senza grasso, costa caro. Perfetto per bistecche alla griglia, tartare, roast beef. Cotture rapide, calore alto. Non ha bisogno di lunghe cotture.
- Costata: è un taglio della zona delle costole, con un osso. Ha buon equilibrio tra tenerezza e sapore, perché ha un po' di grasso. Ottima alla griglia o al forno. Cottura media.
- Lombata: viene dal dorso dell'animale, zona dove il muscolo non lavora molto. È tenero, magro, elegante. Buon compromesso tra prezzo e qualità. Grigliata veloce oppure cottura media.
- Entrecôte: è la costata senza osso, disossata. Stesse caratteristiche della costata, ma più facile da cucinare in casa perché non ha l'osso ingombrante.
- Spalla: muscolo che l'animale usa molto, ricco di tessuto connettivo e grasso. Comprato intero è economico. Perfetto per brasati, umidi, stufati. Cottura lunga e bassa: 3, 4, anche 5 ore.
- Petto: un taglio simile alla spalla, molto utilizzato nelle cotture lente. Diventa incredibilmente tenero se cucinato con pazienza. Ideale per il bollito.
- Collo: ricchissimo di tessuto connettivo e grasso. Economico e saporito. Solo brasati e stufati lunghi.
- Polpa di spalla o sottospalla: la parte più tenera della spalla, già disossata. Più cara della spalla intera, ma già pronta per brasati e umidi.
- Macinato: può provenire da varie parti. Scegli sempre quello dichiarato dal macellaio. Se è macinato da scarti, avrà poco sapore. Buono da fonti affidabili, per polpette, ragù, hamburger.
Come scegliere il taglio giusto per quello che vuoi cucinare
La regola è semplice e l'hai già imparata: muscoli teneri per cotture veloci, muscoli duri per cotture lunghe.
Se vuoi una bistecca che cucini in 10, 15 minuti al massimo, scegli filetto, lombata, entrecôte, costata. Se vuoi un brasato che cuoce nel forno per 4 ore, scegli spalla, petto, collo.
Attenzione: se compri una spalla e la cucini come una bistecca, in 15 minuti al massimo sarà dura come la suola di una scarpa. Non è colpa della carne, è colpa tua. Hai scelto il taglio sbagliato per il tempo sbagliato. Inverso: se compri un filetto e lo metti a cuocere 4 ore nel forno, diventerà una fibra secca e insipida, perché non ha tessuto connettivo da trasformare in gelatina.
Gli errori da evitare e i consigli della maestra
- Confondere il prezzo con la qualità. Il filetto costa più della spalla, ma non è "migliore". È diverso. Il filetto è per le cotture rapide. La spalla è per quelle lunghe. Se non hai tempo, il filetto è la scelta giusta. Se hai tempo, la spalla ti dà più sapore per meno soldi.
- Comprare carne senza parlare con il macellaio. Il tuo macellaio (se ne hai uno) è il tuo alleato. Digli cosa vuoi cucinare, chiedigli un consiglio. Un bravo macellaio sa quale spalla è migliore per il brasato, sa se la carne è di buona provenienza, sa consigliare.
- Guardare solo il colore. La carne rossa deve essere rossa acceso, non marrone scuro (segno di ossidazione), non pallida. Ma il colore non ti dice da quanto tempo è esposta. Chiedi sempre la data.
- Non rispettare il riposo della carne. Dopo la cottura, sia che sia una bistecca, sia che sia un brasato, la carne deve riposare a temperatura ambiente per 5-10 minuti prima di servirla. I succhi si ridistribuiscono, la carne resta più succosa.
- Cucinare carne fredda dal frigorifero. Tira fuori la carne 20-30 minuti prima di cucinare. Così la cottura sarà uniforme, non bruciata fuori e cruda dentro.
Esercizio pratico: riconosci i tagli
Questa settimana, quando vai a fare la spesa, feriti dal macellaio. Chiedigli di mostrarti una costata, una spalla, una lombata. Osserva la forma, il colore, il grasso, l'osso. Senti il muscolo con le dita se il macellaio ti lascia fare. Impara a riconoscerli a occhio. Poi chiedi al macellaio quale taglio consiglia per una grigliata veloce e quale per un brasato nel fine settimana. Ascolta. Queste conversazioni sono una lezione vera più di mille pagine scritte.
Se non hai accesso a un buon macellaio, chiedi informazioni al reparto carni del supermercato. Comunque sia, la pratica di guardare e toccare la carne, di capire la forma e la struttura, è il vero esercizio.
Nella lezione 42 imparerai a cucinare una bistecca perfetta: come scaldarla, quale temperatura interna raggiungere, come accorgerti quando è pronta senza tagliare (perché tagliando perdi i succhi). Non mancare.