
| 1 lepre di 1,5-2 kg | intera, già pulita dal macellaio e tagliata a pezzi |
| 2 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 100 g | cipolla gialla |
| 80 g | carota |
| 60 g | sedano |
| 150 ml | aceto di vino rosso |
| 40 g | zucchero semolato |
| 300 ml | brodo di carne caldo |
| 50 g | uvetta sultanina |
| 40 g | pinoli |
| 2 foglie | di alloro |
| 3-4 rametti | di rosmarino fresco |
| sale e pepe | quanto basta |
| 140 kcal | Energia |
| 26 g | Proteine |
| 3 g | Grassi |
| 1 g | di cui saturi |
| 4 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
La lepre ha un sapore deciso, selvatico ma non aspro se cucinata bene: la carne è magra, densa, più scura della carne di coniglio. L'agrodolce qui non è una dolcezza invadente, ma un equilibrio: l'aceto tira indietro, lo zucchero addolcisce leggermente, i pinoli e l'uvetta aggiungono morbidezza. Tradizionalmente si serve come secondo piatto caldo, accompagnato da polenta, riso bianco o pane per raccogliere il brodo. L'abbinamento classico con vini rossi non troppo leggeri, come un Barbera o un Sangiovese, sostiene la ricchezza della salsa.
L'errore più comune è non rosolare bene la lepre all'inizio. Se la carne non prende colore, il piatto rimane pallido e il sapore è debole e acquoso. Un altro sbaglio frequente è aggiungere brodo a freddo nella pentola calda oppure usare un fuoco troppo alto per tutta la cottura: la carne si indurisce anziché diventare tenera. Infine, molti tolgono il coperchio durante la cottura per "controllare": ogni apertura disperde calore e allunga i tempi, inoltre la carne perde umidità. Copri e fidati del timer.
La lepre in agrodolce è un piatto autunnale e invernale, principalmente dal settembre fino a marzo, quando la lepre è in stagione di caccia e il mercato la propone. È un secondo perfetto per cene familiari domenicali o per festività invernali dove il caldo della pentola riscalda la casa. Non è un piatto estivo: la ricchezza della salsa e la lunga cottura lenta lo rendono poco appetibile con il caldo.