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Lardo conservato in sugna

Vincenza Bertolino· 18 ottobre 2016· 6 min di lettura ·Vicenza
Piatto bianco con fette sottili di lardo rosato e marmorizzato, adagiato su carta pergamena, accanto a una ciotola di sugna trasparente e rametti di rosmarino fresco
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

500 gLardo fresco di buona qualità, preferibilmente dal collo del maiale
400 gSugna di maiale pura, non salata
3 ramettiRosmarino fresco
2 foglieSalvia fresca
1 spicchioAglio intero, non sbucciato
6-8 graniPepe nero in grani
4 gSale marino fino

Valori nutrizionali

810 kcalEnergia
1,5 gProteine
89 gGrassi
35 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Pulisci e taglia il lardo
Elimina la pellicola esterna del lardo con un coltello affilato, passando il dorso della lama per levare la parte più dura. Taglia il lardo in una forma parallelepipeda regolare, più o meno della misura adatta al contenitore di vetro che userai. Lavalo rapidamente sotto acqua fredda e asciugalo completamente con un canovaccio pulito.
2
Prepara il contenitore
Scegli un vaso di vetro a chiusura ermetica, pulito e asciutto. Verifica che il lardo vi entri comodo senza toccare le pareti. Puoi usare un barattolo di vetro da mezzo litro circa, o uno più grande se preferisci maggiore spazio per la sugna.
3
Disponi il lardo e gli aromi
Adagia il lardo nel fondo del vaso. Distribuisci attorno i rametti di rosmarino, le foglie di salvia, lo spicchio d'aglio intero e i grani di pepe nero. Spolverizza il sale marino su tutte le superfici del lardo, dosandolo uniformemente. Non salare eccessivamente: 4 grammi totali sono sufficienti, per non alterare il gusto delicato.
4
Fai sciogliere la sugna
In un pentolino a fuoco dolce, scalda la sugna fino a farla diventare completamente liquida e trasparente, circa 5-8 minuti. Non deve mai bollire o fumare: la temperatura ideale è attorno ai 50-60 gradi. Levala dal fuoco e lasciala intiepidire per 2-3 minuti.
5
Versa la sugna sul lardo
Versa lentamente la sugna tiepida sopra il lardo e gli aromi, fino a coprirlo completamente. La sugna deve formare uno strato di almeno 2 centimetri sopra la superficie del lardo. Muovi il vaso delicatamente per far uscire le bolle d'aria intrappolate, ruotandolo di 180 gradi una volta.
6
Raffreddamento e sigillatura
Lascia raffreddare il vaso a temperatura ambiente per 30 minuti, quindi riponilo in frigorifero. La sugna si solidificherà creando una copertura uniforme e protettiva. Chiudi il vaso con il coperchio ermetico solo dopo 6-8 ore, quando la sugna è completamente solida.
7
Riposo prima del consumo
Attendi almeno una settimana prima di assaggiare il lardo. In questo tempo gli aromi penetreranno completamente e il gusto si amalgamerà. La conservazione totale è di 2-3 mesi in frigorifero, a patto che il vaso rimanga sigillato e la sugna copra sempre il lardo.

Gusto

Il sapore è delicato, gradevole, senza una prepotenza di spezie. La sugna che lo circonda conferisce una nota di ricchezza e rotondità, mentre il lardo stesso dona una leggerezza particolare, quasi cremosa in bocca. Viene servito freddo, talvolta con un filo di pepe nero macinato fresco e un pizzico di sale marino. È tradizionalmente abbinato a vini bianchi secchi, a crostini di pane casereccio tostato, oppure come inizio di un pasto ricco durante i mesi freddi.

Benessere

L'errore da non fare

Non versare mai la sugna bollente sul lardo freddo: il cambio brusco di temperatura può rovinare la consistenza del lardo e farlo diventare granuloso. Allo stesso modo, non lasciare il lardo scoperto nemmeno per poche ore: la sugna lo protegge dal contatto con l'aria e dalle muffe. Se durante la conservazione noti la sugna liquida nel fondo del vaso, è segno che la temperatura del frigorifero oscilla troppo. Riporta il vaso in una zona più fredda, idealmente nei ripiani bassi a 4 gradi.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il lardo in sugna è ideale da preparare in autunno, quando le temperature scendono e il frigorifero mantiene naturalmente condizioni stabili. È perfetto per le festività invernali, le cene in compagnia e come antipasto elegante durante i mesi freddi. Se lo prepari a settembre-ottobre, avrà il massimo profumo entro novembre e dicembre, periodo in cui si consuma più frequentemente negli aperitivi e nelle tavole festive.

Domande frequenti

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