Ingredienti
| 500 g | Lardo fresco di buona qualità, preferibilmente dal collo del maiale |
| 400 g | Sugna di maiale pura, non salata |
| 3 rametti | Rosmarino fresco |
| 2 foglie | Salvia fresca |
| 1 spicchio | Aglio intero, non sbucciato |
| 6-8 grani | Pepe nero in grani |
| 4 g | Sale marino fino |
Valori nutrizionali
| 810 kcal | Energia |
| 1,5 g | Proteine |
| 89 g | Grassi |
| 35 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 1,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulisci e taglia il lardo
Elimina la pellicola esterna del lardo con un coltello affilato, passando il dorso della lama per levare la parte più dura. Taglia il lardo in una forma parallelepipeda regolare, più o meno della misura adatta al contenitore di vetro che userai. Lavalo rapidamente sotto acqua fredda e asciugalo completamente con un canovaccio pulito.
2
Prepara il contenitore
Scegli un vaso di vetro a chiusura ermetica, pulito e asciutto. Verifica che il lardo vi entri comodo senza toccare le pareti. Puoi usare un barattolo di vetro da mezzo litro circa, o uno più grande se preferisci maggiore spazio per la sugna.
3
Disponi il lardo e gli aromi
Adagia il lardo nel fondo del vaso. Distribuisci attorno i rametti di rosmarino, le foglie di salvia, lo spicchio d'aglio intero e i grani di pepe nero. Spolverizza il sale marino su tutte le superfici del lardo, dosandolo uniformemente. Non salare eccessivamente: 4 grammi totali sono sufficienti, per non alterare il gusto delicato.
4
Fai sciogliere la sugna
In un pentolino a fuoco dolce, scalda la sugna fino a farla diventare completamente liquida e trasparente, circa 5-8 minuti. Non deve mai bollire o fumare: la temperatura ideale è attorno ai 50-60 gradi. Levala dal fuoco e lasciala intiepidire per 2-3 minuti.
5
Versa la sugna sul lardo
Versa lentamente la sugna tiepida sopra il lardo e gli aromi, fino a coprirlo completamente. La sugna deve formare uno strato di almeno 2 centimetri sopra la superficie del lardo. Muovi il vaso delicatamente per far uscire le bolle d'aria intrappolate, ruotandolo di 180 gradi una volta.
6
Raffreddamento e sigillatura
Lascia raffreddare il vaso a temperatura ambiente per 30 minuti, quindi riponilo in frigorifero. La sugna si solidificherà creando una copertura uniforme e protettiva. Chiudi il vaso con il coperchio ermetico solo dopo 6-8 ore, quando la sugna è completamente solida.
7
Riposo prima del consumo
Attendi almeno una settimana prima di assaggiare il lardo. In questo tempo gli aromi penetreranno completamente e il gusto si amalgamerà. La conservazione totale è di 2-3 mesi in frigorifero, a patto che il vaso rimanga sigillato e la sugna copra sempre il lardo.
Gusto
Il sapore è delicato, gradevole, senza una prepotenza di spezie. La sugna che lo circonda conferisce una nota di ricchezza e rotondità, mentre il lardo stesso dona una leggerezza particolare, quasi cremosa in bocca. Viene servito freddo, talvolta con un filo di pepe nero macinato fresco e un pizzico di sale marino. È tradizionalmente abbinato a vini bianchi secchi, a crostini di pane casereccio tostato, oppure come inizio di un pasto ricco durante i mesi freddi.
Benessere
- Il lardo contiene circa 80 grammi di grassi ogni 100 grammi, principalmente monoinsaturi e polinsaturi, che lo rendono meno saturo di quanto ci si potrebbe aspettare.
- Apporta piccole quantità di vitamine del gruppo B, in particolare B1 e B12, importanti per il metabolismo energetico.
- È un alimento molto saziante nonostante le porzioni ridotte, grazie alla concentrazione di lipidi che rallentano lo svuotamento gastrico.
- La sugna di maiale contiene acido oleico, lo stesso acido grasso benefico presente nell'olio d'oliva, che supporta la funzione cardiovascolare se consumato con moderazione.
- Abbinalo a verdure crude o cotte, a legumi e a cereali integrali per un pasto equilibrato che bilanci la densità calorica dell'antipasto.
- Falso mito da sfatare: il lardo non è più dannoso del burro o degli altri grassi animali se consumato in porzioni corrette. Un consumo moderato di una o due fettine non crea picchi glicemici ed è digeribile se il lardo è fresco e conservato correttamente. Sono controindicati invece gli eccessi per chi soffre di problemi digestivi acuti o patologie epatiche significative, ma per la popolazione generale il problema non è il lardo in sé bensì le quantità.
L'errore da non fare
Non versare mai la sugna bollente sul lardo freddo: il cambio brusco di temperatura può rovinare la consistenza del lardo e farlo diventare granuloso. Allo stesso modo, non lasciare il lardo scoperto nemmeno per poche ore: la sugna lo protegge dal contatto con l'aria e dalle muffe. Se durante la conservazione noti la sugna liquida nel fondo del vaso, è segno che la temperatura del frigorifero oscilla troppo. Riporta il vaso in una zona più fredda, idealmente nei ripiani bassi a 4 gradi.
I nostri consigli
- Conserva il vaso nel frigorifero a 4 gradi per 2-3 mesi. Dopo l'apertura, tieni il lardo sempre coperto di sugna e consumalo entro 3-4 settimane. Se la sugna si è consumata, aggiungi altra sugna tiepida ma non bollente.
- Per servire, estrai il lardo dal frigorifero 10 minuti prima e affettalo sottilmente con un coltello bagnato d'acqua fredda. La sugna rimarrà morbida, ma non collosa.
- Abbina a pani tostati, grissini, pane casereccio croccante e accompagna con vini bianchi secchi come Pinot Grigio o Vermentino.
- Se vuoi una variante, aggiungi durante la preparazione un pizzico di peperoncino secco o qualche bacca di ginepro. Alcuni territori tradizionalmente vi aggiungono anche foglie di alloro.
- Non scongelare il lardo da freezer: conservalo sempre in frigorifero a temperatura costante per mantenere la giusta consistenza e il profumo del rosmarino.
Quando prepararla
Il lardo in sugna è ideale da preparare in autunno, quando le temperature scendono e il frigorifero mantiene naturalmente condizioni stabili. È perfetto per le festività invernali, le cene in compagnia e come antipasto elegante durante i mesi freddi. Se lo prepari a settembre-ottobre, avrà il massimo profumo entro novembre e dicembre, periodo in cui si consuma più frequentemente negli aperitivi e nelle tavole festive.
Domande frequenti
- Posso usare sugna già salata? Sì, ma riduci la quantità di sale marino aggiunto a 2 grammi. Assaggia il lardo dopo una settimana per verificare se il sapore è equilibrato.
- Che differenza c'è tra sugna e strutto? La sugna è grasso di maiale puro, lo strutto è lo stesso grasso trattato industrialmente. Per questa ricetta preferisci sempre sugna naturale non raffinata, reperibile dal salumiere.
- Il lardo si può congelare in sugna? Sì, ma il congelamento può alterare la consistenza della sugna stessa. Meglio conservarlo in frigorifero. Se lo congeli, fallo solo per periodi brevi, 3-4 settimane massimo.
- Come faccio a capire se il lardo è andato a male? Se noti cattivo odore, muffe visibili sulla sugna o cambiamenti di colore verdastri, scarta tutto. Un lardo ben conservato rimane bianco-rosato e profuma di rosmarino, non di acido.
- Posso usare lardo affumicato? Sì, ma il sapore affumicato coprirà gli aromi del rosmarino e della salvia. Usa aromi più forti come alloro e peperoncino per controbilanciare.