
| 800 g | trippa di cavallo già pulita |
| 400 g | polpa di pomodoro fresco o passata |
| 1 cipolla media | bianca, intera |
| 2 spicchi | aglio |
| 200 ml | brodo vegetale |
| 3 cucchiai | olio di oliva |
| 1 foglia | alloro |
| 2 rametti | rosmarino |
| sale e pepe | quanto basta |
L'errore che rovina tutto è accelerare la cottura. Se aumenti il fuoco per risparmiare tempo, la trippa diventa gommosa e dura. La cottura a fuoco lentissimo è l'unico metodo che ammorbidisce le fibre senza farle stracuocere. Secondo errore frequente: far evaporare troppo il sugo perché te lo dimentichi. Il lampredotto deve stare sempre in umido, altrimenti si asciuga. Se vedi che il liquido scende troppo, aggiungi acqua calda senza paura.
Il lampredotto è un piatto da stagione fredda, da novembre a marzo. Non tanto per una regola fissa, ma perché è un umido che scalda e che tira fuori il meglio nei mesi in cui la macelleria ha maggiore disponibilità di trippa fresca. È un piatto che non ha fretta e che il caldo dell'estate rende meno appetibile.