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Lambrusco Reggiano

Vincenza Bertolino· 20 settembre 2016· 6 min di lettura ·Forlì
Calice di Lambrusco Reggiano color rosso rubino con spuma frizzante leggera, servito accanto a un tagliere con affettati e pane toscano su una tavola di legno
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottigliaLambrusco Reggiano DOC
200 gAffettati misti emiliani (mortadella, spalla, culatello)
150 gParmigiano Reggiano a scaglie
100 gPane toscano o pane di segale
50 gBurro a temperatura ambiente
sale q.b.Sale fino

Valori nutrizionali

70 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare il fresco
Estrai la bottiglia di Lambrusco dal frigorifero 10 minuti prima di servire. Controlla che sia stata refrigerata a 4-6 gradi. Se la bottiglia viene dal ripostiglio a temperatura ambiente, immergi la parte inferiore in un secchio con ghiaccio e acqua per 15 minuti, senza scuotere.
2
Disporre gli accompagnamenti
Stendi gli affettati su un piatto bianco, creando pieghe naturali senza sovrapporli troppo. Distribuisci il parmigiano in scaglie vicino agli affettati. Taglia il pane in fette da 1 centimetro di spessore e toastalo leggermente in forno a 180 gradi per 5 minuti, finché i bordi non ingialliscono. Stendi il burro morbido su ogni fetta.
3
Mescere il vino
Prendi calici bianchi da vino da tavola di forma tulipano, a una temperatura di 8-10 gradi. Inclina leggermente il calice e versa il Lambrusco lentamente, lasciando che la spuma si formi gradualmente. Riempi fino a due terzi dell'altezza. La schiuma deve coprire leggermente il liquido, segno di buona frizzantezza.
4
Verificare l'effervescenza
Osserva le bollicine che salgono dal fondo del calice per alcuni secondi. Se le bolle sono fini e continue, il vino è ben gasato. Se la schiuma scompare molto velocemente, il vino potrebbe aver perso frizzantezza: controlla la chiusura della bottiglia.
5
Servire in sequenza
Porta in tavola il vino e gli accompagnamenti contemporaneamente. I commensali possono associare ogni sorso ai bocconi di affettato e pane, seguendo il ritmo del pasto informale. Non mescere tutto insieme: servi il Lambrusco nel calice al momento, mentre gli affettati rimangono sul piatto.
6
Mantenere il fresco
Mantieni la bottiglia nel secchio con ghiaccio durante il pasto. Il Lambrusco si beve completamente entro 2-3 ore dall'apertura: dopo questo tempo perde frizzantezza e sapidità. Se avanzi, chiudi la bottiglia con un tappo per vini e conserva in frigorifero per non più di 24 ore.

Gusto

Il sapore del Lambrusco Reggiano è sapido, leggermente acido e con una freschezza che invita a continuare a bere. Le note sono prevalentemente di frutti rossi e mora, con una leggera sensazione dolce che non appesantisce e che ricorda i vitigni storici dell'Emilia. Si serve preferibilmente fresco, tra i 10 e i 12 gradi, in calici bianchi da vino da tavola, e l'abbinamento tradizionale è con gli affettati emiliani, le paste ripiene e i piatti a base di pomodoro. La frizzantezza naturale lo rende versatile per aperitivi e pasti informali.

Benessere

L'errore da non fare

Non mettere il Lambrusco Reggiano nel congelatore per farlo scendere di temperatura in pochi minuti: il freddo eccessivo brucia la frizzantezza naturale e rende il vino piatto, senza quella effervescenza che lo caratterizza. Allo stesso modo, non versare il vino con violenza nel calice, come se fosse una birra o una bevanda gassata: il Lambrusco va mesceruto lentamente per mantenere le bollicine fini e conservare gli aromi delicati. Un'altra trappola comune è servire il vino troppo freddo, sotto i 5 gradi: così i sapori si appiattiscono e resta solo la sensazione di freddo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Lambrusco Reggiano si prepara e si serve tutto l'anno, ma è particolarmente indicato nei mesi caldi tra marzo e ottobre, quando la bevanda frizzante e rinfrescante si apprezza di più. Tuttavia, rimane una scelta valida anche in autunno e inverno se servito durante pranzi informali o cene con amici, perché la sua leggerezza non appesantisce i pasti festivi. È tradizionalmente associato ai mercati e alle fiere enogastronomiche emiliane, ma in cucina quotidiana accompagna bene anche i pasti semplici con affettati e formaggi.

Domande frequenti

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