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Lambrusco mantovano

Vincenza Bertolino· 3 marzo 2015· 6 min di lettura ·Brescia
Calice di lambrusco mantovano con colore rosso rubino e perlage visibile, servito su tavolo di legno con piatti di salumi toscani e focaccia
Conservazione
Cantina fresca, 10-15 °C
Durata
2-3 anni se conservato correttamente
Servizio
10 °C, in calice adatto ai frizzanti
Tipologia
Vino rosso frizzante
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Valori nutrizionali

70 kcalEnergia
0,3 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
1,2 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,015 gSale

Gusto

Al naso emergono aromi floreali delicati, note di frutti rossi freschi come ciliegia e lampone, con una punta di spezia dolce. In bocca il vino è fresco e sapido, caratterizzato da un'acidità decisa che non risulta mai aggressiva: contrasta naturalmente la grassezza dei salumi mantovani come la mortadella e il culatello. Il perlage conferisce una sensazione tattile piacevole al palato. Si serve freddo, attorno ai dieci gradi, in calici capaci di contenere il perlage senza disperderlo troppo rapidamente.

Benessere

Come servirlo e conservarlo

Il lambrusco mantovano si conserva in cantina fresca, in posizione orizzontale per mantenere il tappo umido, attorno ai dieci gradi di temperatura. Lontano da fonti di calore diretto, in buio, un'annata giovane mantiene le sue caratteristiche per due o tre anni. Si stappa poco prima del servizio e si versa lentamente nei calici, inclinandoli leggermente per controllare la fuoriuscita della schiuma. Una volta aperto, il vino mantiene freschezza e perlage per circa due giorni se riposto in frigorifero con il tappo ben chiuso.

Abbinamenti tradizionali in cucina

Il lambrusco mantovano è il vino naturale dei piatti della bassa padana. Accompagna salumi affettati come mortadella di Mantova, culatello di Zibello, speck e pancetta. Si sposa bene con risotti classici, risotto alla milanese, risotto con ranocchi, e con i bolliti della tradizione mantovana. Non abbandona i piatti di formaggio, soprattutto grana padano e taleggio della valle, e regge facilmente le fritture di pesce d'acqua dolce come le anguille fritte. È perfetto anche come aperitivo, versato freddo in un calice durante un momento di pausa.

L'errore da non fare

Non servirlo troppo freddo, a temperature vicine allo zero: il ghiaccio eccessivo muta completamente il profilo aromatico del vino, azzerando i delicati profumi floreali e rendendo la struttura acida ancora più evidente al palato. Allo stesso modo, non versarlo in bicchieri da vino rosso tradizionale, troppo larghi e piatti, dove il perlage si disperde in pochi minuti e il vino perde una delle sue caratteristiche distintive. Conservarlo mai in piedi, alla luce del sole o vicino a fonti di calore: il caldo danneggia l'effervescenza e rende il vino piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il lambrusco mantovano è adatto a tutto l'anno: durante l'estate si beve freddo come aperitivo e con insalate fredde, durante l'autunno e l'inverno accompagna risotti e bolliti della cucina contadina mantovana. Non ha vincoli stagionali grazie alla sua struttura leggera e al basso contenuto alcolico. Perfetto per cene informali e pranzi in famiglia, meno indicato per occasioni molto formali dove si preferiscono vini di maggior struttura e complessità.

Domande frequenti

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