Conservazione
frigo, 3-5 anni se tappato bene
Temperatura di servizio
10-12 gradi centigradi
Abbinamento principale
salumi e formaggi emiliani
Valori nutrizionali
| 82 kcal | Energia |
| 0,1 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Scelta della bottiglia
Seleziona un Lambrusco di Reggia Emilia da una cantina di rilievo. Verifica l'anno di produzione: il Lambrusco è migliore entro 2-3 anni dalla vendemmia, quando la frizzantezza è ancora naturale e il profumo fresco.
2
Raffreddamento
Riponi la bottiglia in frigorifero almeno 2 ore prima di servire. La temperatura ideale è tra i 10 e i 12 gradi centigradi: troppo freddo cancella i profumi, troppo tiepido fa perdere la frizzantezza.
3
Preparazione dei salumi
Affetta i salumi al momento. La mortadella si taglia sottile, il culatello ancora più finemente. Il Parmigiano-Reggiano si serve a scaglie o cubetti. Non refrigerare i salumi prima di servire: escono dal frigo 10 minuti prima, cosi' esprimono meglio il loro sapore.
4
Apertura della bottiglia
Apri la bottiglia lentamente, inclinando il collo verso il basso. La pressione interna fa uscire il tappo naturalmente, senza schizzi. Lascia riposare il vino nel bicchiere 1 minuto prima di bere.
5
Disposizione in tavola
Serve il Lambrusco in bicchieri da vino bianco o coppe medie. Disponi i salumi su una tavoletta di legno, il formaggio a parte, il pane tostato in un cesto. Lascia lo spazio tra i bicchieri per evitare che il vino si scaldi.
6
Equilibrio tra i sapori
Assaggia il vino con piccoli sorsi tra un boccone di salume e l'altro. La frizzantezza pulisce il palato, preparandolo al sapore successivo. Non mescolare i sapori velocemente: il rito della degustazione è parte dell'esperienza.
7
Conservazione degli avanzi
Se rimane vino in bottiglia, richiudi con un tappo ermetico o una pinza speciale. Conserva in frigorifero: il Lambrusco già aperto mantiene la frizzantezza per 2-3 giorni se sigillato bene.
Gusto
Il Lambrusco di Reggia Emilia ha un sapore leggermente dolce o secco a seconda della vinificazione, con note di frutti rossi e una punta di acidità che non stanchia il palato. La frizzantezza naturale pulisce la bocca tra un boccone e l'altro, rendendolo ideale con i piatti ricchi e saporiti della cucina emiliana. Si serve freddo, intorno ai 10-12 gradi, in bicchieri da vino bianco o coppe poco profonde. L'abbinamento tradizionale è con i salumi, dalle fette di mortadella al culatello, fino ai formaggi come il Parmigiano-Reggiano.
Benessere
- Il vino contiene polifenoli che in quantità moderate supportano la salute cardiovascolare secondo la ricerca nutrizionale, sebbene il consumo resti sempre moderato.
- La presenza di potassio nel vino favorisce l'equilibrio dei fluidi corporei e supporta la funzione muscolare.
- La frizzantezza naturale rende il Lambrusco una scelta leggera a tavola, che non appesantisce la digestione se consumato con misura.
- Il Lambrusco contiene resveratrolo, un antiossidante naturale presente nelle bucce d'uva nera, anche se in quantità moderate rispetto ad altri vini.
- Con i salumi e i formaggi emiliani crea un equilibrio: la frizzantezza taglia i grassi, rendendo il pasto più facilmente digeribile.
- Falso mito da sfatare: il Lambrusco non è un vino leggero perché frizzante, né è meno alcolico rispetto a vini fermi di pari uve. La gradazione alcolica rimane intorno ai 10-11 gradi. La frizzantezza è solo una caratteristica organolettiche, non un indicatore di minore contenuto alcoolico. Chi ha sensibilità all'alcol deve comunque prestare attenzione alle quantità.
L'errore da non fare
Non servire il Lambrusco troppo freddo, direttamente dal congelatore. Il freddo eccessivo addormenta i profumi, e il vino diventa piatto in bocca. Allo stesso modo, non lasciarlo a temperatura ambiente: la frizzantezza svanisce in pochi minuti e il vino perde il suo carattere. Un altro errore comune è aprirlo con troppa forza: la schiuma fuoriesce violentemente, spreca vino e fa perdere la pressione naturale che definisce la qualità della frizzantezza.
I nostri consigli
- Il Lambrusco si abbina benissimo anche con i piatti caldi della cucina emiliana: le «tortellini in brodo», la «zia» (nome storico della lasagna emiliana), i «tortelloni di zucca». La frizzantezza taglia la ricchezza della preparazione.
- Conserva le bottiglie in posizione orizzontale se prevedi di tenerle oltre 6 mesi. Il tappo rimane sempre umido, il vino non si ossida. Per conservazioni brevi, la posizione verticale va bene.
- Il Lambrusco secco è più versatile del dolce per chi non ama i sapori zuccherosi. Prova il «frizzante» della stessa zona: ha caratteri diversi dal «frizzante naturale» tradizionale, con una pressione meno importante.
- Serve il Lambrusco anche come aperitivo, accompagnato da «crescentine» (frittelle di pasta lievitata) o parmigiano crudo. Non è solo da abbinamento a pasto.
Quando prepararla
Il Lambrusco si serve tutto l'anno, ma è particolarmente piacevole in estate, quando la frizzantezza e il freddo lo rendono dissetante. L'autunno è la stagione ideale per approfondire il vino nuovo della vendemmia, quando le cantine rilasciano i Lambrusco freschi, con la massima vivacità. Nelle cene invernali rimane un'ottima scelta con i piatti sostanziosi della cucina emiliana.
Domande frequenti
- Il Lambrusco invecchia bene? Il Lambrusco di Reggia Emilia è pensato per essere consumato giovane, entro 2-3 anni dalla vendemmia. Dopo questo periodo la frizzantezza naturale diminuisce e il vino perde il suo carattere principale. Non è come il vino fermo, che migliora con i decenni.
- Posso usarlo per cucinare? Si, il Lambrusco si usa nelle ricette di cucina emiliana: sfuma le carni rosse prima di braisarle, arricchisce i sughi. Usa sempre il vino freddo di fresco, per mantenere i profumi. La frizzantezza svanisce con il calore, ma il sapore rimane.
- È sicuro in gravidanza? L'alcol in gravidanza è sconsigliato, indipendentemente dal tipo di vino. Consulta il tuo medico. Nessun vino, frizzante o fermo, è consigliato durante la gestazione.
- Come riconosco un buon Lambrusco? Osserva il colore: deve essere rosso vivace, non brunastro. La schiuma deve essere fine e persistente. Al naso, deve avere profumi di frutti rossi freschi. Al palato, l'equilibrio tra acidità e dolcezza, senza che una prepotenza sull'altra. Se il vino ha odore di acetone o di fritto, non è di qualità.