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Lambrusco di Modena

Vincenza Bertolino· 30 novembre 2020· 6 min di lettura ·Modena
Bicchiere di Lambrusco di Modena con schiuma leggera e colore rosso rubino, servito freddo accanto a un piatto di salumi e formaggio fresco su tavolo in legno scuro
Preparazione
5 min
Raffreddamento
2 ore in frigo
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottiglia (750 ml)Lambrusco di Modena IGT
150 gMortadella di Modena, affettata sottile
100 gProsciutto di Parma, affettato
80 gParmigiano Reggiano in scaglie
100 gFormaggio fresco (mascarpone o ricotta)
50 gPane tostato o grissini
20 gBurro, a temperatura ambiente
1Secchiello per il ghiaccio

Valori nutrizionali

70 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il vino
Posiziona la bottiglia di Lambrusco in frigo almeno 2 ore prima del servizio. Se hai poco tempo, immergila in un secchiello con ghiaccio e acqua per 20-30 minuti, finché la bottiglia non è fredda al tatto. La temperatura ideale è 6-8 gradi.
2
Preparare i salumi
Stendi la mortadella su un tagliere e affettala sottile. Ripeti con il prosciutto di Parma. Se lo desideri, arrotola leggermente ogni fetta su se stessa per dare volume al piatto. Distribuisci tutto su un vassoio di legno o porcellana bianca.
3
Sistemare i formaggi
Scaglia il Parmigiano Reggiano con un coltello a lama larga e posizionalo accanto ai salumi. In una piccola ciotola metti il formaggio fresco e mantienilo in frigo fino al momento di servire.
4
Tostare il pane
Se usi pane fresco, taglialo a fette sottili e tostalo in forno a 180 gradi per 8-10 minuti finché non diventa croccante. Spennella leggermente con burro morbido appena esce dal forno. I grissini vanno serviti così come sono.
5
Comporre il vassoio
Disponi mortadella e prosciutto in pieghe ordinate, accanto metti le scaglie di Parmigiano, il formaggio fresco in ciotola, il pane tostato in piedi e i grissini in un bicchiere. Lascia spazio nel vassoio: il Lambrusco va servito direttamente da bottiglia, non in caraffe.
6
Aprire il vino
Estrai la bottiglia dal frigo al momento del servizio. Apri con un cavatappi a vite, non stappare con violenza. La pressione interna è moderata, ma il gesto deve essere delicato. Versa subito nei bicchieri per evitare che il vino si riscaldi.
7
Servire
Riempi i bicchieri fino a tre quarti. Invita gli ospiti a sorseggiare il vino freddo subito, senza aspettare. La bollicina del Lambrusco scompare rapidamente se lasciato aperto, quindi serve e consuma con tempismo. Accompagna ogni sorso con un pezzo di salume o formaggio.

Gusto

Il Lambrusco di Modena ha un sapore leggermente dolce, quasi fruttato, con note di ciliegia fresca e un finale asciutto che non stanca. L'acidità naturale del vino lo rende perfetto da sorseggiare tra un pezzo di mortadella e uno di formaggio Parmigiano. Tradizionalmente si abbina ai salumi emiliani: mortadella di Modena, prosciutto di Parma, spalla cotta. Il vino rispetta la carne processata, non la copre, anzi la esalta con quella leggerezza frizzante. Si serve durante un antipasto misto o a fine pasto con formaggi freschi e morbidi, come il mascarpone o la ricotta. Non è un vino da meditazione: è da tavola conviviale, da condivisione.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più diffuso è servire il Lambrusco a temperatura ambiente o in frigorifero, ma non sufficientemente freddo. Un Lambrusco tiepido perde la sua frizzantezza e diventa piatto, quasi spento. Allo stesso modo, non chiudere la bottiglia con un tappo sigillante una volta aperta: l'anidride carbonica evaporerà in poche ore e il vino diventerà fermo. Se rimane vino nella bottiglia, bevi il giorno successivo, ma metti un tappo di sughero o di plastica appena tolto il cavatappi, anche se imperfetto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Lambrusco si beve tutto l'anno, ma è soprattutto nei mesi caldi che la sua freschezza risulta più apprezzata e rinfrescante. In autunno e inverno rimane un ottimo aperitivo, meno un vino da sorseggiare lentamente al tavolo. Servilo durante le cene informali, gli aperitivi con amici, o come accompagnamento leggero a pranzi domenicali. Non ha una stagione specifica: è la bevanda tradizionale della tavola emiliana indipendentemente dal periodo.

Domande frequenti

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