Il Lagrein versato in un calice presenta un colore rosso rubino profondo, con sfumature granato ai bordi, capace di catturare la luce. In cucina crea piatti ricchi: la carne brasata assume una tonalità scura e lucida, la salsa diventa densa e lucente, il risotto prende riflessi di terracotta. Gli aromi che si sprigionano sono fragranti, quasi speziati, e il sapore finale rimane pulito senza pesantezza sul palato.

Gusto

Il Lagrein ha un profilo gustativo tondo e avvolgente, con note di frutta rossa matura e un sottofondo leggero di pepe e liquirizia. In cucina funziona bene per brasare carni rosse e selvaggina, dove le sue caratteristiche tanniche morbide si sciolgono lentamente nella salsa. Si serve a temperatura ambiente nel bicchiere, e in piatto abbinarlo con polenta, patate lesse o verdure leggermente amare come le cicorie.

Benessere

  • Il vino rosso come il Lagrein contiene polifenoli naturali, in particolare resveratrolo, una sostanza con proprietà antiossidanti presenti nella buccia dell'uva.
  • Quando usato per brasare carni, il Lagrein contribuisce a un piatto ricco di ferro e proteine, minerali essenziali per il trasporto dell'ossigeno nel sangue.
  • Un brasato lento in Lagrein è un piatto sostanzioso e saziante, ideale per giorni freddi, grazie alla combinazione di proteine animali e salsa densa.
  • Durante la cottura lunga, gran parte dell'alcol evapora, rendendo il piatto adatto anche a chi preferisce limitare l'assunzione di alcol in tavola.
  • Abbina il brasato in Lagrein con verdure a foglia verde o radici bollite per un pasto equilibrato e digeribile, che non appesantisce.
  • Falso mito da sfatare: il Lagrein non è un vino "pesante" nel senso che appesantisce. Ha corpo robusto ma tannini morbidi, e in cucina diluitosi nella salsa non affatica la digestione. Chi non digerisce bene il vino tinto dovrebbe consultare un medico, poiché le difficoltà possono dipendere da altre cause e non solo dal vino stesso.
Valori nutrizionali (per 100 ml di vino puro)
  • 85 kcalEnergia
  • 0,1 gProteine
  • 0 gGrassi
  • 0 gdi cui saturi
  • 2 gCarboidrati
  • 1 gdi cui zuccheri
  • 0 gFibre
  • 0,1 gSale

Valori indicativi per il vino Lagrein puro. Una ricetta di brasato completo varierà secondo la quantità di vino utilizzato nella riduzione e il quantitativo di carne e condimenti aggiunti.

Preparazione20 min
Cottura180 min
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  • 1,2 kgCarne di manzo (spalla o punta di petto)
  • 1 bottiglia (750 ml)Lagrein rosso
  • 2 carote medieCarota
  • 2 gambiSedano
  • 1 cipolla mediaCipolla gialla
  • 250 mlBrodo di carne tiepido
  • 2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
  • sale e pepe q.b.Sale e pepe macinato
  • 2 foglieAlloro
  • 3 ramiRosmarino fresco
  1. Preparare la carneAsciuga bene la carne con carta da cucina, cospargila di sale e pepe. Scalda l'olio in una pentola grande a fuoco vivo per 2 minuti.
  2. Rosolare il pezzoAppoggia la carne nella pentola calda e rosola 3 minuti su ogni lato fino a ottenere una crosticina dorata. Trasferisci in un piatto.
  3. Soffritto aromaticoNella stessa pentola, aggiungi carota, sedano e cipolla tagliati grossolanamente. Fai rosolare 5 minuti a fuoco medio, mescolando.
  4. Sfumare con il LagreinVersa il Lagrein lentamente e lascia ridurre a fuoco vivo per 8 minuti, finché il volume dimezzato e il profumo di alcol inizia a svanire.
  5. Brasare la carneRimetti la carne nella pentola, aggiungi il brodo caldo, alloro e rosmarino. Porta a ebollizione, copri e trasferisci in forno a 160 °C per 2 ore e mezza.
  6. Controllare la cotturaDopo un'ora e mezza, gira la carne. Prosegui la cottura: la carne è pronta quando si taglia con un cucchiaio. La salsa deve essere densa e lucida.
  7. Riposare e servireEstrai dal forno, lascia riposare 10 minuti coperto. Affetta la carne, disponi nel piatto e versa la salsa sopra. Servi caldo.

L'errore da non fare

Non aggiungere il Lagrein freddo direttamente sulla carne calda: il contrasto termico breve non consente al vino di ridursi e integrarsi. Versa il vino lentamente e lascia evaporare gli alcoli a fuoco vivo per 8 minuti prima di aggiungere brodo e carne. Se salti questo passaggio, il brasato avrà un retrogusto acido sgradevole e la salsa rimarrà liquida.

I nostri consigli

  • Il brasato in Lagrein si conserva bene in frigorifero in contenitore ermetico fino a 4 giorni. Il sapore migliora il giorno successivo: la salsa si addensa naturalmente durante il riposo.
  • Se il Lagrein non è disponibile, puoi usare un altro vino rosso tondo e asciutto come il Barbera, purché non troppo acido: il risultato avrà profilo leggermente diverso ma rimane equilibrato.
  • Abbina il piatto finito con polenta cremosa, patate al forno o gnocchi di ricotta per un pasto completo. Le verdure cotte lentamente in umido assorbono bene la salsa.
  • Non versare troppo brodo all'inizio: è meglio aggiungerne un poco durante la cottura se la salsa tende a seccare, piuttosto che dilacquare il piatto.

Quando prepararla

Il brasato in Lagrein è un piatto autunnale e invernale, perfetto quando le temperature scendono e cresce il desiderio di cibi caldi e sazianti. Preparalo nei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando la carne di qualità è più disponibile e il Lagrein della nuova vendemmia inizia a stabilizzarsi. È ideale anche per cenate di festa o domeniche in famiglia.

Domande frequenti

  • Il Lagrein ha un colore particolare? Sì, il Lagrein ha un rosso rubino molto scuro, talvolta con riflessi violacei quando giovane. Questo colore intenso rimane anche quando il vino è ridotto in salsa di cottura.
  • Posso bere il Lagrein rimasto durante la cottura? Sì, se utilizzi una bottiglia intera, puoi bere il resto del vino a temperatura ambiente o leggermente fresco. Ha corpo sufficiente per stare in tavola da solo.
  • Quanta parte di alcol rimane nel brasato? Dopo 2-3 ore di cottura lenta a temperatura elevata, gran parte dell'alcol evapora naturalmente. Rimane una quantità minima, insufficiente a dar fastidio a chi deve limitare l'assunzione.
  • Quale taglio di carne funziona meglio? La spalla, la punta di petto o il collo. Tagli con fibre più dure che, durante la cottura lunga e umida, diventano tenerissimi e succulenti.