
| 300 g | farina di grano tenero tipo 00 |
| 3 | uova intere medie |
| 10 g | sale fino |
| 400 g | carne macinata di vacca |
| 150 g | cipolla gialla |
| 100 g | carota |
| 100 g | sedano |
| 30 ml | olio extravergine d'oliva |
| 150 ml | vino rosso secco |
| 800 g | polpa di pomodoro |
| 5 g | sale per il ragù |
| 50 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 280 | kcal Energia |
| 12 | g Proteine |
| 10 | g Grassi |
| 3,5 | g di cui saturi |
| 35 | g Carboidrati |
| 2 | g di cui zuccheri |
| 1,2 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Il sapore è ricco e profondo: il ragù ha fatto sobbollire la carne per almeno due ore, i pomodori sono intensi senza acidità aggressiva, e l'odore di soffritto di cipolla, carota e sedano si sente a ogni morso. La pasta assorbe il sugo mantenendo elasticità. Il parmigiano aggiunge una nota salata e leggermente piccante. Si serve in piatto fondo caldo, subito dopo averla condita, perché la laganella non ama aspettare.
Non cuocere il ragù il giorno stesso della pasta. Il ragù ha bisogno di tempo per amalgamare i sapori e rendere la carne tenerissima: dovrebbe cuocere almeno due ore a fuoco bassissimo. Se lo affretterai, avrà un gusto ancora crudo di alcol e pomodoro non integrato, e la carne sarà dura. Prepara il ragù il giorno prima o la mattina per servire a cena: riposa in frigorifero in un contenitore coperto e riscaldalo dolcemente 10 minuti prima di condire.
Le laganelle al ragù sono un piatto perfetto durante i mesi freddi, da ottobre a marzo, quando il ragù scalda e conforta. Non esclude le altre stagioni, ma a estate inoltrata può risultare pesante se servita in grandi quantità. La ricetta è ideale per pranzi in famiglia nel fine settimana, quando il tempo permette una cottura lunga e pausata.