
| 300 g | Semola di grano duro |
| 150 ml | Acqua tiepida |
| 400 g | Piselli freschi o surgelati |
| 1 cipolla media | Cipolla bianca |
| 2 cucchiai | Olio d'oliva |
| 1 litro | Acqua per la cottura |
| Sale fino | Quanto basta |
| Manciata | Prezzemolo fresco tritato |
| 120 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 22 g | Carboidrati |
| 3 g | di cui zuccheri |
| 3,5 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Il sapore è dolce e vegetale, il pisello rimane protagonista con la sua nota dolciastra lievemente erbacea. La pasta fatta in casa assorbe il soffritto senza diventare appiccicatizia, mantiene una consistenza morbida ma con corpo. Si serve tiepida, non fumante, per apprezzare il pisello in ogni boccone. In passato era piatto da mensa scolastica nei giorni dedicati ai legumi, accompagnato da un pezzo di pane scuro e mangiato lentamente, sapendo che aveva la forza di tenerti sazio fino alla sera.
L'errore più comune è aggiungere i piselli insieme alla pasta fin dall'inizio: non hanno lo stesso tempo di cottura e rischiano di diventare molli e insapori mentre la pasta è ancora cruda. Aggiungili sempre a metà cottura della pasta, così rimangono interi e teneri. Un secondo errore è prosciugare completamente il sugo: le lagane devono arrivare in tavola cremose, non asciutte. Controlla il livello di liquido negli ultimi 5 minuti di cottura e regola il fuoco per evitare una riduzione eccessiva.
Questo piatto va preparato da aprile a giugno, quando i piselli freschi di stagione hanno il sapore più dolce e succoso. In autunno e inverno puoi ancora farlo con i piselli secchi, ma il risultato cambia lievemente di consistenza. È una ricetta di mensa, adatta ai giorni feriali di primavera quando cerchi un piatto che nutra senza appesantire e che porti il gusto della semplicità.