
| 300 g | ceci secchi |
| 350 g | farina di grano duro |
| 150 ml | acqua tiepida |
| 1 | cipolla gialla media |
| 4 spicchi | aglio |
| 6 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 1 cucchiaino | pepe nero macinato |
| 6 g | sale |
| 165 kcal | Energia |
| 8,5 g | Proteine |
| 3,2 g | Grassi |
| 0,6 g | di cui saturi |
| 24 g | Carboidrati |
| 3 g | di cui zuccheri |
| 7,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore è netamente umami, con la dolcezza morbida del cece ben cotto e la persistenza pungente di aglio, cipolla e pepe nero. La pasta larga assorbe il sugo senza sfaldarsi, mantiene la sua consistenza leggermente al dente nel suo spessore. L'abbinamento tradizionale prevede di servire questo piatto da solo, caldo, in piatti fondi, oppure con un pezzo di pane integrale per raccogliere l'ultimo sugo. Se desideri arricchire, aggiungi un cucchiaio di pecorino romano grattugiato al momento, ma non è necessario.
Cuocere i ceci direttamente dall'acqua salata senza ammollare: questa scorciatoia allunga i tempi di cottura fino al doppio e rende il legume pieno di screpolature sulla buccia. Inoltre non cuocere bene i ceci sperando di finire più in fretta significa servire un piatto indigesto e duro al morso. L'ammollamento di 12 ore è un'operazione essenziale, non opzionale: consente ai ceci di reidratarsi uniformemente e di cuocere poi in 45-50 minuti senza variabilità.
Questo piatto è perfetto in autunno e inverno, quando i legumi secchi conservati da mesi tornano al centro della tavola. È anche un'ottima scelta nei mesi freddi perché caldo e avvolgente. Nel periodo pasquale e durante le festività è un piatto di magra tradizionale nelle famiglie. Se ami i legumi non c'è stagione che sconsiglia le «lagane ca' li ceci»: la facilità di conservazione dei ceci secchi le rende disponibili tutto l'anno in dispensa.