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Krapfen

Vincenza Bertolino· 17 ottobre 2014· 5 min di lettura ·Bologna
Tre Krapfen ovali dorati al centro di un piatto bianco, ricoperti di zucchero semolato, con una spaccatura longitudinale che mostra la farcitura di marmellata rossa al loro interno
Preparazione
30 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gFarina 00
100 mlLatte intero tiepido
50 gBurro morbido
2Uova medie
25 gZucchero semolato
7 gLievito di birra secco
200 gMarmellata di fragole o ciliegie
1Bustina di vanillina
1 litroOlio di semi di girasole per friggere
50 gZucchero semolato per spolverare
1 pizzicoSale fine

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
5,5 gProteine
14 gGrassi
8 gdi cui saturi
36 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,25 gSale
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sciogliere il lievito secco nel latte tiepido con un cucchiaio di zucchero. Lasciar riposare 10 minuti finché non forma una schiuma in superficie.
2
Impastare
Setacciare la farina in una ciotola. Versare il composto di lievito, aggiungere le uova, il burro morbido, il resto dello zucchero, il sale e la vanillina. Impastare per 10 minuti finché l'impasto diventa liscio, elastico e non appiccicaticcio. Se necessario, aggiungere farina a cucchiai.
3
Prima lievitazione
Coprire la ciotola con un panno umido e lasciar lievitare a temperatura ambiente per 90 minuti, finché l'impasto raddoppia il volume.
4
Formare i Krapfen
Stendere l'impasto su una spianatoia infarinata a uno spessore di mezzo centimetro. Tagliare dei rettangoli di circa 10 x 8 centimetri. Mettere un cucchiaio di marmellata al centro di ogni rettangolo, poi chiudere bene i lati premendo e sigillando i bordi. Formare ovali leggermente bombati.
5
Seconda lievitazione
Posizionare i Krapfen su carta forno, coprire con un panno pulito e lasciar lievitare per 45 minuti, finché diventano notevolmente gonfi e leggeri.
6
Friggere
Scaldare l'olio in una padella a 170 gradi. Immergere delicatamente i Krapfen uno a uno, friggendo per 2 minuti per lato finché diventano dorati. Scolarli con una schiumarola su carta assorbente.
7
Spolverare e servire
Mentre sono ancora tiepidi, spolverare abbondantemente di zucchero semolato. Servire subito su un piatto, da soli o accompagnati con latte caldo o caffè.

Gusto

Il Krapfen ha un sapore dolce e delicato, con la nota acidula della marmellata o la dolcezza vellutata della crema che contrasta con la croccantezza esterna. L'aroma è quello della vaniglia presente nell'impasto e del burro fuso durante la frittura. Si mangia caldo o tiepido, da solo o accompagnato da una tazza di latte caldo o caffè. La combinazione tra morbidezza interna e croccantezza esterna è quello che rende il Krapfen irresistibile.

Benessere

  • L'impasto contiene uova, che apportano proteine e colina, importante per la memoria e la funzione epatica.
  • Il latte intero fornisce calcio e fosforo per ossa e denti, mentre il burro ha vitamina A e vitamina D.
  • Una porzione di Krapfen è saziante e sostanziosa: il lievito e la frittura lo rendono voluminoso, quindi una frittella basta per merenda o colazione.
  • La marmellata, specie se fatta in casa senza conservanti, mantiene pectina naturale che aiuta la digeribilità.
  • Abbinare il Krapfen a una bevanda calda riduce il carico dei zuccheri simili sul picco glicemico.
  • Falso mito da sfatare: i Krapfen fritti non sono meno digeribili del pane lievitato se cucinati a temperatura corretta e consumati tiepidi. Il problema sorge solo con fritture a temperature troppo basse, che assorbono più olio. Vanno evitati solo in caso di gastrite acuta o pancreatite.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è friggere l'olio a temperature troppo basse: sotto i 160 gradi il Krapfen assorbe troppo olio, diventando pesante e unto. Un termometro da cucina è essenziale. Un secondo errore è sigillare male i bordi dell'impasto, facendo fuoriuscire la farcitura durante la cottura. Occorre premere bene i lati, possibilmente con i denti di una forchetta. Infine, non aspettare il completamento della seconda lievitazione: un Krapfen sottolievitato rimane denso e non gonfio.

I nostri consigli

  • I Krapfen si conservano in frigorifero per 2 giorni in una scatola di cartone, non in un sacchetto che li inumidisce. Riscaldarli brevemente in forno a 160 gradi per 5 minuti prima di servire.
  • Si possono anche farcire con crema pasticcera fredda, nutella, crema al mascarpone o miele. La marmellata rimane la scelta tradizionale più equilibrata.
  • Variante regionale: in alcuni territori si fanno più piccoli, come pasticcini da una sola mano, e si servono come «Berliner» da bar, senza zucchero in polvere ma glassati di zucchero trasparente.
  • Se l'impasto risulta appiccaticcio, non aggiungere farina: lasciarlo riposare 15 minuti, diventa più elastico naturalmente.

Quando prepararla

I Krapfen si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati in autunno e inverno, quando il clima freddo facilita la lievitazione lenta e controllata. In Austria e Germania sono tradizionali nel Carnevale e nelle festività invernali. Ideali come colazione o merenda nei giorni di freddo, quando una bevanda calda li accompagna naturalmente.

Domande frequenti

  • Posso preparare l'impasto la sera prima? Sì, dopo la prima lievitazione coprire bene e mettere in frigorifero. Al mattino portare a temperatura ambiente e procedere con la formatura e la seconda lievitazione.
  • Che differenza c'è tra Krapfen e Berliner? Sono praticamente lo stesso dolce: il nome varia per regione geografica. Il Krapfen è il nome tedesco e austriaco, Berliner è il nome usato a Berlino. La forma e il ripieno sono identici.
  • Posso usare lievito di birra fresco invece di secco? Sì, usa 20 grammi di lievito fresco al posto dei 7 grammi di secco. I tempi di lievitazione rimangono gli stessi.
  • L'olio va riutilizzato? Dopo aver fritto, filtrare l'olio attraverso una garza fine quando è freddo. Si può riutilizzare 2-3 volte se filtrato bene, poi va scartato.
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