Ingredienti
| 250 g | Farina 00 |
| 100 ml | Latte intero tiepido |
| 50 g | Burro morbido |
| 2 | Uova medie |
| 25 g | Zucchero semolato |
| 7 g | Lievito di birra secco |
| 200 g | Marmellata di fragole o ciliegie |
| 1 | Bustina di vanillina |
| 1 litro | Olio di semi di girasole per friggere |
| 50 g | Zucchero semolato per spolverare |
| 1 pizzico | Sale fine |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 5,5 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 36 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,25 g | Sale |
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sciogliere il lievito secco nel latte tiepido con un cucchiaio di zucchero. Lasciar riposare 10 minuti finché non forma una schiuma in superficie.
2
Impastare
Setacciare la farina in una ciotola. Versare il composto di lievito, aggiungere le uova, il burro morbido, il resto dello zucchero, il sale e la vanillina. Impastare per 10 minuti finché l'impasto diventa liscio, elastico e non appiccicaticcio. Se necessario, aggiungere farina a cucchiai.
3
Prima lievitazione
Coprire la ciotola con un panno umido e lasciar lievitare a temperatura ambiente per 90 minuti, finché l'impasto raddoppia il volume.
4
Formare i Krapfen
Stendere l'impasto su una spianatoia infarinata a uno spessore di mezzo centimetro. Tagliare dei rettangoli di circa 10 x 8 centimetri. Mettere un cucchiaio di marmellata al centro di ogni rettangolo, poi chiudere bene i lati premendo e sigillando i bordi. Formare ovali leggermente bombati.
5
Seconda lievitazione
Posizionare i Krapfen su carta forno, coprire con un panno pulito e lasciar lievitare per 45 minuti, finché diventano notevolmente gonfi e leggeri.
6
Friggere
Scaldare l'olio in una padella a 170 gradi. Immergere delicatamente i Krapfen uno a uno, friggendo per 2 minuti per lato finché diventano dorati. Scolarli con una schiumarola su carta assorbente.
7
Spolverare e servire
Mentre sono ancora tiepidi, spolverare abbondantemente di zucchero semolato. Servire subito su un piatto, da soli o accompagnati con latte caldo o caffè.
Gusto
Il Krapfen ha un sapore dolce e delicato, con la nota acidula della marmellata o la dolcezza vellutata della crema che contrasta con la croccantezza esterna. L'aroma è quello della vaniglia presente nell'impasto e del burro fuso durante la frittura. Si mangia caldo o tiepido, da solo o accompagnato da una tazza di latte caldo o caffè. La combinazione tra morbidezza interna e croccantezza esterna è quello che rende il Krapfen irresistibile.
Benessere
- L'impasto contiene uova, che apportano proteine e colina, importante per la memoria e la funzione epatica.
- Il latte intero fornisce calcio e fosforo per ossa e denti, mentre il burro ha vitamina A e vitamina D.
- Una porzione di Krapfen è saziante e sostanziosa: il lievito e la frittura lo rendono voluminoso, quindi una frittella basta per merenda o colazione.
- La marmellata, specie se fatta in casa senza conservanti, mantiene pectina naturale che aiuta la digeribilità.
- Abbinare il Krapfen a una bevanda calda riduce il carico dei zuccheri simili sul picco glicemico.
- Falso mito da sfatare: i Krapfen fritti non sono meno digeribili del pane lievitato se cucinati a temperatura corretta e consumati tiepidi. Il problema sorge solo con fritture a temperature troppo basse, che assorbono più olio. Vanno evitati solo in caso di gastrite acuta o pancreatite.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è friggere l'olio a temperature troppo basse: sotto i 160 gradi il Krapfen assorbe troppo olio, diventando pesante e unto. Un termometro da cucina è essenziale. Un secondo errore è sigillare male i bordi dell'impasto, facendo fuoriuscire la farcitura durante la cottura. Occorre premere bene i lati, possibilmente con i denti di una forchetta. Infine, non aspettare il completamento della seconda lievitazione: un Krapfen sottolievitato rimane denso e non gonfio.
I nostri consigli
- I Krapfen si conservano in frigorifero per 2 giorni in una scatola di cartone, non in un sacchetto che li inumidisce. Riscaldarli brevemente in forno a 160 gradi per 5 minuti prima di servire.
- Si possono anche farcire con crema pasticcera fredda, nutella, crema al mascarpone o miele. La marmellata rimane la scelta tradizionale più equilibrata.
- Variante regionale: in alcuni territori si fanno più piccoli, come pasticcini da una sola mano, e si servono come «Berliner» da bar, senza zucchero in polvere ma glassati di zucchero trasparente.
- Se l'impasto risulta appiccaticcio, non aggiungere farina: lasciarlo riposare 15 minuti, diventa più elastico naturalmente.
Quando prepararla
I Krapfen si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati in autunno e inverno, quando il clima freddo facilita la lievitazione lenta e controllata. In Austria e Germania sono tradizionali nel Carnevale e nelle festività invernali. Ideali come colazione o merenda nei giorni di freddo, quando una bevanda calda li accompagna naturalmente.
Domande frequenti
- Posso preparare l'impasto la sera prima? Sì, dopo la prima lievitazione coprire bene e mettere in frigorifero. Al mattino portare a temperatura ambiente e procedere con la formatura e la seconda lievitazione.
- Che differenza c'è tra Krapfen e Berliner? Sono praticamente lo stesso dolce: il nome varia per regione geografica. Il Krapfen è il nome tedesco e austriaco, Berliner è il nome usato a Berlino. La forma e il ripieno sono identici.
- Posso usare lievito di birra fresco invece di secco? Sì, usa 20 grammi di lievito fresco al posto dei 7 grammi di secco. I tempi di lievitazione rimangono gli stessi.
- L'olio va riutilizzato? Dopo aver fritto, filtrare l'olio attraverso una garza fine quando è freddo. Si può riutilizzare 2-3 volte se filtrato bene, poi va scartato.