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Intingolo veneto

Vincenza Bertolino· 30 ottobre 2016· 7 min di lettura ·Rovigo
Intingolo veneto in pentola di coccio, sugo marrone scuro con pezzetti di carne visibili, servito in un piatto bianco con polenta gialla a lato, guarnito con prezzemolo fresco
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

500 gCarne bovina a pezzi (spalla o costata)
300 gCarne suina a pezzi (spalla o pancetta)
2Cipolle medie
2Carote medie
2Gambi di sedano
400 gPomodori pelati o passata di pomodoro
150 mlVino rosso secco
3 cucchiaiOlio extra vergine di oliva
1 lBrodo di carne non salato
1 fogliaAlloro
3-4 ramettiRosmarino fresco
Sale e pepe q.b.Spezie

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
22 gProteine
9 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulire le verdure
Pela le cipolle, le carote e il sedano. Taglia tutto a pezzi grandi, non serve tritare fine. Lascia gli ingredienti ancora riconoscibili, circa 2 centimetri per lato.
2
Rosolare le carni
Scalda l'olio in una pentola pesante a fuoco medio-alto. Asciuga bene le carni con un canovaccio, poi mettile in pentola per fare una crosticina dorata su tutti i lati, circa 8-10 minuti totali. Non affollare troppo; procedi in due passate se necessario. Trasferisci la carne in un piatto.
3
Soffritto
Aggiungi il soffritto di verdure nello stesso grasso rimasto in pentola. Mescola a fuoco medio per 5-6 minuti finché le verdure non liberano i loro aromi e la cipolla diventa trasparente. Non deve colorarsi troppo; qui ci vuole pazienza, non velocità.
4
Sfumare il vino
Versa il vino rosso e lascia evaporare completamente, rimescolando con un cucchiaio di legno per circa 3-4 minuti. Sentirai che l'alcol si disperde e rimane solo il sapore pulito del vino ridotto.
5
Aggiungere il pomodoro e il brodo
Reintroduci la carne in pentola con il pomodoro passato o pelato, il brodo, l'alloro e il rosmarino. Porta a ebollizione a fuoco alto, poi abbassa a minimo assoluto: il liquido deve fare solo bolle piccolissime sulla superficie ogni 2-3 secondi. Questo è il segreto della cottura lenta.
6
Cottura lenta
Copri parzialmente la pentola, lasciando uno spiraglio di 2 centimetri, e cuoci per almeno 3 ore. Ogni 45 minuti, rimescola dolcemente con un cucchiaio di legno. A metà cottura, assaggia e regola di sale. La carne deve diventare quasi filante, il sugo deve ridursi della metà e concentrarsi in colore e sapore.
7
Ritocchi finali
Dopo 3 ore, il sugo deve essere denso e lubrido, la carne si deve spezzare con il cucchiaio. Se è ancora troppo liquido, alza il fuoco e fai bollire lento senza coperchio per altri 15-20 minuti. Togli l'alloro e il rosmarino (lascia il rosmarino se è sul fondo, non importa). Assaggia ancora e regola sale e pepe. Il piatto è pronto.

Gusto

L'intingolo veneto ha un sapore profondo e savoureux, dominato dalle carni arrostite e dal loro brodo naturale messo in evidenza dal pomodoro. L'aroma di soffritto di cipolla, carota e sedano forma la base aromatica, sostenuta da una nota leggermente acidula del pomodoro che bilancia la ricchezza della carne. Si serve caldo, subito dopo la cottura lenta, preferibilmente su formati di pasta rigatoni o su polenta cremosa. L'abbinamento tradizionale vuole un vino rosso locale da bere insieme, per accompagnare la sostanza e la ricchezza del piatto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere l'intingolo troppo velocemente, con il fuoco alto. Se il sugo bolle vigorosamente, la carne diventa dura e fibrosa invece che morbida, e i sapori non si legano. Allo stesso modo, chi aggiunge il brodo in abbondanza e lo lascia così, senza ridurlo, ottiene una zuppa invece che un sugo concentrato. La cottica e la persistenza sono l'essenza: non abbreviare i tempi con la scusa della fretta, o il piatto perde tutta la sua anima.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'intingolo veneto è un piatto tipico dell'autunno e dell'inverno, quando i forni e i fuochi lunghi riscaldano la cucina. Non ha senso cotta così con i mesi caldi; le sue carni grasse e la cottura prolungata sono pensate per i mesi freddi. È perfetto nei weekend, quando hai tempo di stare a casa e puoi controllare la pentola senza fretta. Domenica a mezzogiorno è il momento tradizionale per servire questo sugo: riporta alla mente la cucina delle feste paesane e della convivialità.

Domande frequenti

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