Insalata cotta di scarola

Ingredienti
| 800 g | Scarola fresca |
| 4 cucchiai | Olio d'oliva extra vergine |
| 3 spicchi | Aglio |
| 1 pizzico | Peperoncino rosso secco |
| 1 presa | Sale marino fine |
| 250 ml | Acqua |
Valori nutrizionali
| 25 kcal | Energia |
| 1,2 g | Proteine |
| 1,8 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 2,5 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 2,4 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Gusto
Ha il sapore delicato della scarola addolcito dalla cottura, con note di aglio che non sopraffanno ma insaporiscono. L'olio d'oliva lega tutto insieme, e il peperoncino dà una punta di calore finale. Accompagna bene i piatti di pesce, ma sta benissimo da sola con pane tostato. È il tipo di cibo che non ti stufa, che puoi mangiare in tranquillità senza sentirti appesantito.
Benessere
- La scarola è ricca di fibre, circa 2,2 grammi per 100 grammi cruda, che aumentano leggermente con la cottura in termini di concentrazione.
- Contiene buone quantità di potassio, calcio e magnesio, minerali importanti per ossa e muscoli.
- È leggera e facilmente digeribile: la cottura ammorbidisce le fibre e la rende adatta anche a chi ha uno stomaco sensibile.
- Poco nota: la scarola contiene acido caffeico, un polifenolo antiossidante che resiste bene al calore e rimane nel piatto anche dopo la cottura.
- Abbinala a una fonte di proteine: uova, pesce, legumi o formaggi freschi per un pasto equilibrato.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che le verdure cotte perdono tutti i nutrienti. La scarola cotta conserva minerali, fibre e antiossidanti. La cottura breve in padella con olio aiuta anche l'assorbimento di vitamine liposolubili. L'unico accorgimento: non cuocerla troppo a lungo e non gettare il liquido di cottura.
L'errore da non fare
Non cuocere la scarola troppo a lungo. Se la lasci in padella oltre i 10 minuti diventa una pappa incolore e poco appetitosa. La scarola deve restare un po' croccante, non scotta. Inoltre, non sciacquarla male prima della cottura: la sabbia rimasta rovinando il piatto intero, e nessun sale o aglio può rimediare.
I nostri consigli
- Conservala in frigorifero fino a 3 giorni in un contenitore chiuso. Puoi anche riscaldarla in padella a fuoco dolce con un goccio d'olio, ma è buona anche fredda il giorno dopo.
- Se ami i piatti più robusti, aggiungi noci o pinoli tostati dopo la cottura, oppure condisci con un filo di aceto di vino bianco subito prima di servire.
- La scarola è meglio in inverno quando è più saporita e le foglie esterne sono ancora croccanti. D'estate tende a essere più amara e già più morbida al tatto.
- Puoi usare un mix di scarola e puntarelle per una variante più croccante, ma aumenta leggermente il tempo di cottura.
Quando prepararla
È un piatto da autunno e inverno, quando la scarola è di stagione e al mercato è abbondante e a buon prezzo. Perfetta nei giorni freddi come contorno per il pranzo o la cena. Se la cucini il pomeriggio, rimane commestibile anche il giorno dopo e puoi mangiarla a temperatura ambiente, quasi come un'insalata fredda.
Domande frequenti
- Che differenza c'è fra scarola e cicoria? La scarola ha foglie più larghe e meno ricce, sapore più delicato e meno amaro. La cicoria è più sottile, più riccia e più amarognola. Si cucinano allo stesso modo, ma la scarola è più indicata per chi non ama sapori forti.
- Posso usare scarola già pulita e in busta? Sì, ma controlla che non sia già avvizzita. La qualità sarà minore rispetto a quella intera, e il prezzo a volte non compensa. Se la usi, dimezza il tempo di cottura perché è già più ammorbidita.
- Cosa faccio se la scarola è molto amara? Puoi aggiungere un cucchiaio di passata di pomodoro verso la fine, che copre l'amaro, oppure un pizzico di zucchero in polvere, ma con misura. L'amaro è naturale in questo ortaggio e non è un difetto.
- È vero che la scarola cruda fa bene all'intestino? Certo, contiene fibre e inulina. Ma cotta è più digeribile e il beneficio resta uguale. Scegli quella che stai meglio.


