
| 350 g | farina di grano tenero tipo 0 |
| 150 g | burro freddo tagliato a cubetti |
| 100 g | zucchero semolato |
| 2 | uova intere |
| 1 cucchiaio | estratto di vaniglia |
| 500 g | ricotta fresca di mucca |
| 150 g | frutta candita mista tagliata a dadini |
| 1 cucchiaio | cannella in polvere |
| 50 g | granella di zucchero per decorare |
| 1 pizzico | sale fino |
| 1 | uovo per spennello |
| 320 | kcal Energia |
| 8 | g Proteine |
| 16 | g Grassi |
| 10 | g di cui saturi |
| 40 | g Carboidrati |
| 28 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 0,3 | g Sale |
L'imbrecciata ha un sapore dolce equilibrato, dove la ricotta cremosa si sposa con la fragranza della cannella e i pezzi di frutta candita che danno note candite e leggermente acidule. La pasta frolla contribuisce con il suo burro e il contrasto croccante rispetto al ripieno morbido. Si serve a temperatura ambiente o leggermente tiepida, subito dopo la cottura o il giorno successivo. L'abbinamento tradizionale è con caffè espresso o caffè d'orzo, oppure con un caffellatte al mattino.
Non cuocete l'imbrecciata direttamente dal frigorifero senza aver lasciato riposare l'impasto a temperatura ambiente per almeno 10 minuti prima dell'infornamento. La pasta frolla fredda non si cuoce uniformemente e resterà dura e non croccante. Inoltre, evitate di maneggiare troppo il ripieno durante la preparazione: se mescolate troppo, la ricotta diventa liquida e durante la cottura l'umidità sfonda la base di pasta frolla, rendendo il dolce zuppo.
L'imbrecciata è un dolce che si prepara tutto l'anno, in particolare durante le festività invernali, Pasqua e nei periodi di festa quando è tradizionale preparare dolci ricchi e generosi. Il freddo dei mesi invernali favorisce il riposo della pasta frolla in frigorifero. Se preparate l'imbrecciata in anticipo, congelatela intera dopo la cottura e sgridate a temperatura ambiente per 2 ore prima di servire.