
| 500 g | pesce misto fresco (rombo, sogliola, orata, branzino) |
| 300 g | vongole veraci o littorali |
| 400 g | pomodori pelati in scatola |
| 1 bicchiere | vino bianco secco |
| 3 spicchi | aglio |
| 4 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 1 mazzetto | prezzemolo fresco |
| q.b. | sale e pepe nero |
| 1 pizzico | peperoncino in polvere (facoltativo) |
L'errore più comune è aggiungere il pesce quando il sugo di pomodoro non è ancora pronto. Se versi il pesce in un sugo che non ha sviluppato sapore, il brodetto resterà piatto e il pesce bollito. Dai tempo al pomodoro, al vino e all'aglio di diventare una base. Secondo errore: mescolare troppo. Se rimesti il pesce come fosse pasta, si disfa in mille pezzi e il brodetto diventa poltiglia. Muovi la padella con delicatezza, non il cucchiaio. Terzo errore è usare pesce surgelato: il guazzetto vive di pesce fresco che ha una struttura diversa e assorbe i sapori meglio.
Il guazzetto è un piatto che si cucina bene quando il pesce è fresco e non è caro: da maggio fino a ottobre trovi varietà diverse al mercato e i prezzi non sono ancora gonfiati dalle festività. È ideale per una cena informale quando hai tempo di stare in cucina senza fretta, perché il profumo che esce dalla padella è parte della ricetta. Evita le giornate fredde dell'inverno pieno quando il pesce è meno disponibile o costa molto, anche se nulla vieta di farla tutto l'anno.