
| 600 g | guanciale intero da stagionare, con cotenna ancora attaccata |
| 20 g | sale marino grosso |
| 5 g | pepe nero in grani |
| 3 g | salnitro |
| 2 | foglie di alloro |
| 3 | bacche di ginepro |
| 1 | rametto di rosmarino fresco |
| q.b. | cotone da cucina pulito per avvolgimento |
Non aggiungere troppo sale fin dall'inizio. Il rischio è ottenere un guanciale eccessivamente salato e sgradevole al palato. Il sale deve equilibrare la conservazione senza dominare il sapore naturale della carne. Se dopo i primi giorni accorgi che il composto è troppo abbondante, riduci la quantità nella seconda fase. Un altro errore comune è stagionare a temperature troppo basse o in un ambiente troppo umido: il guanciale muffa oppure rimane flaccido e non acquista la giusta compattezza.
Inizia la stagionatura del guanciale preferibilmente tra settembre e novembre, quando le temperature scendono e il clima diventa più stabile. La stagionatura lunga (3-4 mesi) ti porterà a avere il guanciale pronto verso gennaio-febbraio, proprio quando la cucina invernale ne trae massimo beneficio. Se lo stagioni in primavera, assicurati che la temperatura non salga troppo durante l'estate e che l'umidità rimanga controllata.