| 400 g | guanciale crudo stagionato almeno quattro mesi |
| 2 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 1 pizzico | sale fino |
| 1 pizzico | pepe nero macinato fresco |
| 8 fette | pane tostato o grissini |
L'errore più comune è non staccare il guanciale dal frigorifero in tempo. Carne fredda significa carne rigida, e un coltello che schiaccia il grasso invece di tagliarlo. Il risultato sono fette irregolari, grasse e appiccicose. Un secondo errore è affettare troppo sottile: una fetta di carta non mantiene struttura e si rompe nel piatto. Terzo errore, sprecare un guanciale di qualità versandoci sopra olio scadente o aggiungendo ingredienti che non serve: un buon guanciale crudo parla da solo.
Il guanciale crudo affettato va bene dodici mesi l'anno: non dipende dalla stagione degli ingredienti come altri piatti. L'unica accortezza è il caldo: se l'estate è torrida, estrarre il guanciale dal frigorifero pochi minuti prima, perché il grasso si ammorbidisce troppo e diventa difficile da affettare pulito. L'autunno e l'inverno sono i periodi migliori, quando la temperatura della casa aiuta a tenere la carne al freddo giusto anche in tavola.