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Guanciale crudo

Vincenza Bertolino· 19 luglio 2022· 5 min di lettura ·Spoleto
Fette sottili di guanciale crudo disposte a ventaglio su un piatto bianco, colore rosso intenso marmorizzato di grasso bianco, con contorno di pane tostato e un bicchiere di vino rosso
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gGuance di maiale fresco, intere e senza osso
15 gSale marino fine
2 gPepe nero in grani
1 gBacche di ginepro
0,5 gChiodi di garofano
0,5 gNoce moscata grattugiata

Valori nutrizionali

498 kcalEnergia
30 gProteine
41 gGrassi
16 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
3,2 gSale
Come si prepara
1
Pulizia della guancia
Ripulisci bene la guancia di maiale da eventuali residui di pelle o peli, risciacqua sotto acqua fredda e asciugala accuratamente con un panno pulito. Questo passaggio garantisce l'aderenza uniforme del sale.
2
Preparazione del sale speziato
Mescola il sale marino con il pepe nero macinato al momento, le bacche di ginepro leggermente schiacciate, i chiodi di garofano polverizzati e la noce moscata grattugiata in una ciotola. Prepara una miscela omogenea e profumata.
3
Salatura della guancia
Stendi la guancia su un piatto ampio e cospargila uniformemente con la miscela di sale e spezie su entrambi i lati, pressando leggermente con le dita perché il sale aderisca bene. Non lasciare zone scoperte.
4
Riposo iniziale al freddo
Poni la guancia salata in un contenitore a bordo alto, copri con un coperchio o con una pellicola trasparente e lascia riposare in frigorifero per 24 ore. La salatura penetrerà lentamente nelle fibre.
5
Sciacquo e preparazione alla stagionatura
Dopo 24 ore, risciacqua la guancia sotto acqua fredda per togliere l'eccesso di sale e asciugala completamente con un panno pulito. Avvolgila in carta assorbente e riponila su un piatto.
6
Stagionatura in frigorifero
Lascia stagionare la guancia in frigorifero per almeno 3-4 settimane, controllando una volta a settimana che la superficie rimanga asciutta. Cambia la carta assorbente se si bagna. Più tempo passa, più la guancia diventa compatta e saporita.
7
Affettamento e servizio
Estrai il guanciale dalla carta, tamponalo leggermente, poi affettalo molto sottilmente con un coltello affilato o con la mandolina, sempre a mano fredda. Servi subito freddo, su un piatto raffreddato, accompagnato da pane tostato.

Gusto

Il guanciale crudo ha un sapore salato e leggermente speziato, con note profonde di maiale maturo che non risultano mai pesanti grazie alla fusione del grasso durante la stagionatura. L'aroma è deciso ma equilibrato, con un retrogusto persistente di pepe nero e le sottili note aromatiche delle spezie tradizionali. Si serve freddo, in fette molto sottili, meglio abbinato a pane casereccio tostato o a vini rossi secchi e strutturati che puliscono il palato tra un boccone e l'altro.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è affettare il guanciale quando è ancora tiepido o a temperatura ambiente: il grasso rimane colloso e le fette si rompono. Il guanciale deve stare almeno un'ora in frigorifero prima di affettarlo, così il grasso diventa rigido e l'affettamento è netto e preciso. Un altro errore è saltare l'asciugatura dopo il primo risciacquo: se rimane umido, rischia di sviluppare muffe durante la stagionatura.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il guanciale crudo va preparato in autunno o in inverno, quando le temperature più fresche facilitano la stagionatura costante senza rischi di muffe dovute al caldo. È ideale da avere pronto per le festività invernali, quando viene servito come antipasto elegante, ma dato il tempo lungo di preparazione conviene iniziare almeno un mese prima dell'occasione desiderata.

Domande frequenti

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