
| 400 g | guanciale maturo in un pezzo unico |
| 1 pezzo | pane tostato o carasau |
| 2 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 1 pizzico | pepe nero macinato fresco |
| q.b. | sale fino se il guanciale lo richiede |
Non affettare il guanciale quando è troppo freddo. Se esce dal frigorifero e lo tagli subito, la carne è rigida e le fette si spezzano in pezzi friabili, perdendo quella compattezza che le rende belle in tavola. Se al contrario il pezzo è caldo, il grasso si ammorbidisce e non stacca netto: le fette si accartocciano. La temperatura giusta è quella ambiente, raggiunta con un'attesa calma e senza fretta.
Il guanciale affettato è un antipasto che sta bene tutto l'anno, perché è un prodotto conservato e maturo. Ma in autunno e inverno, quando le temperature si abbassano e il pezzo rimane più stabile nel frigorifero, è il momento migliore per affettarlo senza fretta. D'estate, se devi farlo in casa con il caldo, togli il guanciale dal frigorifero con minore anticipo e lavora veloce, perché il grasso si ammorbidisce in fretta.