Ingredienti
| 500 g | Pasta sfoglia fresca (o congelata) |
| 100 g | Burro freddo |
| 250 g | Farina di grano tenero tipo 00 |
| 150 ml | Acqua fredda |
| 8 g | Sale fino |
| 30 g | Sale grosso per cosparsa |
| 50 ml | Olio extravergine d'oliva |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 10 g | Proteine |
| 16 g | Grassi |
| 9 g | di cui saturi |
| 72 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 1,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versare la farina in una ciotola, aggiungere il sale fine e mescolare. Aggiungere il burro freddo tagliato a dadini piccoli e con le dita friggere l'impasto fino a ottenere un composto simile a pangrattato grossolano. Aggiungere l'acqua fredda a poco a poco e impastare fino a formare una palla liscia e compatta. Avvolgere nella pellicola e riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
2
Stendere la pasta
Dividere l'impasto in due parti. Stendere ogni pezzo su un piano di lavoro infarinato a uno spessore di circa 2-3 millimetri con il mattarello. La superficie deve essere il più possibile uniforme. Se l'impasto cede durante la stesura, lasciar riposare altri 5 minuti prima di riprendere.
3
Condire la pasta
Pennellare delicatamente la sfoglia stesa con olio extravergine d'oliva usando un pennellino da cucina, distribuendolo in modo omogeneo. Cospargere con il sale grosso, premendo leggermente con la mano perché aderisca bene.
4
Tagliare i grissini
Con un coltello affilato o una rotella da pizza, tagliare la sfoglia condita a strisce larghe circa 1 centimetro. Lungo la lunghezza della teglia, ogni striscia deve risultare il più possibile dritta e uniforme. Se la pasta si scalda e diventa appiccicosa, riporre brevemente in frigorifero.
5
Attorcigliare (facoltativo)
Prendere ogni striscia alle due estremità con le mani e attorcigliare leggermente 2-3 volte per creare il motivo classico. Se la pasta resiste, lavorare senza forza eccessiva. Non è obbligatorio: anche i grissini dritti sono perfetti.
6
Disporre in teglia
Posizionare i grissini su una teglia ricoperta di carta forno, mantenendoli dritti e ben distanziati fra loro. Se attorcigliati, farli aderire leggermente alla teglia premendo i lati verso il basso.
7
Cuocere in forno
Infornare in forno statico precedentemente riscaldato a 200 gradi per 15-18 minuti, fino a quando i grissini non risultano dorati e ben secchi. La cottura deve essere uniforme: se la teglia è bassa nel forno, ruotarla a metà cottura. Togliere quando hanno un colore giallo paglierino intenso ma non bruciato.
Gusto
Il sapore è salato, con quella delicata nota di burro propria della pasta sfoglia bien fatta. La croccantezza è la loro caratteristica principale: si spezzano facilmente tra i denti senza risultare duri o stopposi. Si servono come snack da stappare con le mani, perfetti per accompagnare un aperitivo, oppure in cesto accanto al pane a tavola. Tradizionalmente si assaporano senza nulla, o al massimo con un breve tuffo nel vino.
Benessere
- La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e proteine, circa 10-12 grammi di proteine ogni 100 grammi di grissini.
- Il burro apporta vitamine liposolubili come la vitamina A e D, anche se in quantità moderate data la magrezza dell'impasto.
- I grissini sono leggeri e digeribili poiché la pasta sfoglia, sottile e fritta in forno secco, non appesantisce. Una porzione da due o tre bastoncini sazia senza pesare.
- Il sale grosso usato per cospargere la superficie rimane principalmente in superficie e non viene completamente assorbito: la quantità effettiva ingerita è minore di quella visibile.
- Abbinali a un aperitivo con verdure crude o formaggi freschi per un pasto equilibrato, oppure con pane e affettati per colazione consapevole.
- Falso mito da sfatare: I grissini non fanno diventare «ipertesi» se consumati con moderazione. Il sale presente è principalmente sulla superficie e una porzione di tre bastoncini (circa 30-40 grammi) contiene meno sodio di una fetta di pane comune o di una manciata di olive. Chi soffre di ipertensione conclamata deve comunque limitare il sale, ma il consumo occasionale è compatibile con una dieta consapevole.
L'errore da non fare
Non stendere la pasta troppo sottile sperando di renderla più croccante. Uno spessore inferiore a 2 millimetri farà bruciare i grissini agli angoli prima che il centro sia cotto. Parimenti, non farli troppo spessi: risulteranno saporiti come grissini, ma morbidi e poco soddisfacenti. La giusta misura è quella che consente una cottura uniforme senza seccare eccessivamente né lasciare umidità interna. Se già al terzo minuto di cottura noti colorazioni molto scure, abbassare la temperatura di 10 gradi.
I nostri consigli
- Conservali in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 5-6 giorni: rimangono croccanti se tenuti al riparo dall'umidità. Se inumidiscono, passali 3-4 minuti in forno a 160 gradi per restituire croccantezza.
- Puoi preparare l'impasto base fino a 24 ore prima conservandolo in frigorifero avvolto in pellicola, oppure congelarlo per 2 mesi: questo snellisce i tempi di preparazione nei giorni di festa.
- Una variante locale piemontese aggiunge semi di sesamo o finocchio al sale grosso prima della cottura, per un aroma più caratteristico e marcato.
- Se usi pasta sfoglia già pronta congelata, il risultato è leggermente diverso (meno controllatile nello spessore) ma comunque buono: risparmia preparazione e richiede solo condimento e cottura.
- Abbinali a formaggi semiduci (tipo fontina) e uva nera, oppure semplicemente come grissini per aperitivo con pomodori secchi e olive denocciolate.
Quando prepararla
I grissini tortonesi sono ideali da preparare tutto l'anno, poiché non risentono delle stagioni. Se ami organizzare preparazioni in anticipo, puoi farli il giorno prima: mantengono croccantezza se conservati bene e anzi il riposo notturno stabilizza la consistenza. In autunno e inverno sono particolarmente graditi durante aperitivi e cene, quando si servono con vini o spumanti.
Domande frequenti
- Posso usare olio di semi al posto dell'olio d'oliva? Sì, ma l'olio d'oliva conferisce un aroma più piacevole tipico della ricetta piemontese. L'olio di semi rimane neutro.
- Che differenza c'è tra i grissini tortonesi e i grissini normali? I tortonesi sono più sottili, strettamente legati alla tradizione alessandrina, e prevedono sempre burro nell'impasto, rendendoli più ricchi. I grissini comuni possono essere anche tirati a mano e contengono meno grasso.
- Come mai si chiamano «tortonesi»? Tortona è una città della provincia di Alessandria in Piemonte, dove questa ricetta è tradizionalmente preparata da secoli. Il nome geografico rimanda all'origine storica del prodotto.
- Posso congelarli dopo la cottura? Sì, in contenitore freezer per 2-3 mesi. Scongela a temperatura ambiente o riscalda 2-3 minuti in forno a 160 gradi per ripristinare la croccantezza.
- Sono adatti anche ai bambini? Sì, molto. Sono morbidi al palato anche se croccanti, e il sale sulla superficie non è eccessivo. Puoi prepararli con meno sale se prepari una versione dedicata ai più piccoli.