Ingredienti
| 300 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 150 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Sale fino |
| 10 ml | Olio di oliva |
| 3 g | Lievito di birra secco |
| q.b. | Acqua per spruzzare |
Valori nutrizionali
| 330 kcal | Energia |
| 11 g | Proteine |
| 2 g | Grassi |
| 0,5 g | di cui saturi |
| 67 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 1,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola e crea un buco al centro. Sciogli il lievito in 150 ml di acqua tiepida a circa 35 gradi. Versa il liquido nel buco della farina, aggiungi il sale in un angolo diverso e inizia a impastare con le dita, incorporando la farina poco a poco. Continua per cinque minuti finche l'impasto non diventa omogeneo e appiccicoso.
2
Aggiungere l'olio
Quando l'impasto è ancora nelle mani, aggiungi l'olio di oliva un poco per volta. Continua a impastare per altri tre minuti, lavorando bene l'olio fino a che non sia completamente incorporato e l'impasto diventi liscio e morbido.
3
Primo riposo
Forma una palla con l'impasto, mettila in una ciotola leggermente unta e coprila con una pellicola trasparente. Lascia riposare a temperatura ambiente per quarantacinque minuti, finche non raddoppia di volume.
4
Dividerlo in porzioni
Estrai l'impasto dalla ciotola e posalo su un piano di lavoro leggermente infarinato. Dividi l'impasto in quattro parti uguali. Prendi una porzione e forma un rettangolo di circa dieci centimetri per cinque centimetri usando le mani.
5
Stendere i grissini
Prendi il rettangolo e con le mani stira ogni pezzo fino a formare un bastoncino lungo e sottile, dello spessore di circa mezzo centimetro. Usa entrambe le mani, partendo dal centro e tirandolo verso i bordi di una teglia. Disponi i grissini su due teglie ricoperte di carta forno, mantenendo una leggera distanza tra loro.
6
Secondo riposo
Copri i grissini con un canovaccio pulito e lascia riposare per quindici minuti a temperatura ambiente, finche non aumentano leggermente di volume.
7
Cottura
Scalda il forno a 220 gradi in modalita statica. Spruzza i grissini leggermente con acqua usando un vaporizzatore per dare loro una crosta croccante. Inforna i grissini per venticinque minuti, finche non diventano dorati e croccanti. A meta cottura, se noti che un lato cuoce piu dell'altro, ruota la teglia. I grissini devono raggiungere un colore dorato uniforme.
Gusto
I grissini cremonesi hanno un sapore neutro e salato, che non prevale mai. La consistenza croccante è il carattere principale: quando li morse, senti lo scricchiolio netto. L'aroma è quello del pane appena sfornato, con una nota tostata leggera. Si mangiano da soli come snack, oppure li servite a tavola al posto del pane durante un pasto, oppure li accompagnate con affettati, formaggio o verdure crude.
Benessere
- La farina di grano tenero contiene circa 12 grammi di proteine ogni 100 grammi di prodotto finito, utili per mantenere tono muscolare.
- Il pane lievitato naturalmente fornisce ferro, fosforo e magnesio necessari per il metabolismo energetico.
- I grissini sono molto leggeri e poco sazianti grazie alla loro forma sottile: perfetti come accompagnamento senza appesantire.
- La lunga cottura a temperature elevate trasforma gli amidi della farina in modo che diventano piu facili da digerire rispetto al pane comune.
- Abbinali a un piatto di verdure crude o legumi per creare un pasto equilibrato e completo.
- Falso mito da sfatare: i grissini non fanno ingrassare piu del pane comune. Un grissino contiene meno peso totale rispetto a una fetta di pane, quindi ha meno calorie assolute. Il fatto che siano croccanti e non riempiono subito lo stomaco non significa che fanno male: dipende dalle quantita che consumi, non dalla consistenza.
L'errore da non fare
L'errore piu comune è non stirarti l'impasto abbastanza sottile. Molti cooks lasciano i grissini troppo spessi e allora la cottura non è uniforme: l'interno rimane morbido mentre l'esterno si brucia. I grissini cremonesi devono essere sottili e quasi trasparenti. Un altro errore tipico è fare cottura troppo lunga a temperatura bassa: i grissini assorbono umidita dall'aria e restano mollicci anziché croccanti. Cottura breve e calda è la regola.
I nostri consigli
- Conserva i grissini in un contenitore di latta a chiusura ermetica a temperatura ambiente per una decina di giorni. Se assorbono umidita, rimettili in forno a 150 gradi per cinque minuti per farli tornare croccanti.
- Se vuoi accelerare i tempi, usa acqua piu calda (fino a 40 gradi) per il lievito: il riposo iniziale si riduce a trenta minuti anziché quarantacinque.
- Puoi aggiungere un cucchiaio di malto o due di zucchero all'acqua per favorire la fermentazione e rendere i grissini leggermente piu biondi in forno.
- Abbina i grissini a formaggi a pasta dura, affettati magri o a un aperitivo con verdure crude. Sono perfetti anche semplicemente salati come snack pomeridiano.
Quando prepararla
I grissini cremonesi si preparano bene tutto l'anno, ma sono particolarmente gradevoli in autunno e inverno quando serviti caldi subito dopo la cottura, insieme a bevande calde. In estate vanno benissimo come accompagnamento leggero a pranzi freddi. La ricetta non dipende dal clima esterno se il tuo forno mantiene la temperatura stabilita, quindi non hai scuse per saltarla.
Domande frequenti
- Posso usare farina integrale? Si, ma il risultato sara meno croccante e piu scuro. Usa tre quarti di farina tipo 0 e un quarto di integrale per mantenere la croccantezza tipica.
- Che differenza c'è tra i grissini cremonesi e quelli industriali? I grissini cremonesi tradizionali non contengono grassi idrogenati, conservanti e addittivi. Hanno una forma sottile e uniforme fatta a mano, mentre quelli industriali spesso hanno uno spessore irregolare e contengono olio di palma.
- Posso congelarli? Si, puoi congelarli grezzi già stirati su carta forno per due ore, poi in freezer per uno o due mesi. Cuocili direttamente dal congelato aggiungendo cinque minuti al tempo totale di cottura.
- Perche si chiamano «cremonesi»? Sono originari di Cremona, città della Lombardia, dove la tradizione di prepararli risale a diversi secoli fa ed è rimasta parte della cultura locale gastronomica.