Home · Calabria · bevande e liquori

Greco di Gerace

Vincenza Bertolino· 31 dicembre 2014· 5 min di lettura ·Reggio Calabria
Calice di vino bianco trasparente e brillante con riflessi gialli-verdi, servito su tavolo di legno con uva bianca e limone fresco sullo sfondo
Preparazione
0 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno
Come si prepara
1
Scegli la bottiglia giusta
Acquista una bottiglia di Greco di Gerace da un produttore riconosciuto della denominazione, verificando che l'etichetta indichi chiaramente l'origine Gerace, in Calabria. Controlla l'annata: i migliori risultati si ottengono con vini non più vecchi di tre o quattro anni dal raccolto.
2
Raffreddamento preventivo
Riponi la bottiglia in frigo almeno due ore prima del servizio, oppure immergi la bottiglia in un secchiello con ghiaccio e acqua fredda per 30 minuti. La temperatura ideale è tra 10 e 12 gradi centigradi.
3
Preparazione della tavola
Disponi i quattro calici da vino bianco sulla tavola, preferibilmente su una tovaglia pulita e di colore neutro. Posiziona il secchiello refrigerante con ghiaccio a portata di mano, così da mantenere il vino freddo durante il pasto.
4
Apertura della bottiglia
Estrai il cavatappi dalla bottiglia con movimenti decisi e regolari. Pulisci il collo della bottiglia con un panno umido, poi versa il vino nei calici con gesti fluidi, riempiendo i bicchieri a tre quarti della loro capacità.
5
Abbinamento col piatto
Servi il Greco di Gerace insieme a un piatto di pesce crudo o semplicemente cucinato, oppure con gamberetti e vongole. Il contrasto tra la freschezza del vino e la delicatezza del pesce esalta entrambi gli elementi dopo 4-5 minuti dal primo sorso.
6
Degustazione consapevole
Osserva il colore nel calice tenendolo contro la luce, quindi annusa il vino per 10 secondi. Assaggia piccoli sorsi, lasciando il liquido in bocca per un momento per percepire tutta la complessità aromatica e il finale minerale.

Gusto

Il Greco di Gerace offre un sapore secco e fresco, con acidità vivace che non risulta mai aggressiva. Il finale minerale è persistente e pulito, con una leggera amaro che chiude bene il sorso. Questo vino si sposa naturalmente con i piatti di pesce, i crostacei e le verdure grigliate. La tradizione calabrese lo abbina anche ai formaggi freschi e ai piatti a base di verdure crude.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Greco di Gerace a temperature troppo basse, sotto i 9 gradi, perché il freddo eccessivo appiattisce gli aromi e nasconde le caratteristiche minerali che definiscono il vino. Evita anche di aggiungere ghiaccio direttamente nel calice, poiché l'acqua derivante dallo scioglimento diluisce il sapore e l'alcol. Un altro errore comune è scegliere bottiglie molto vecchie o conservate male: un vino bianco leggero come questo perde vivacità dopo quattro o cinque anni, e il caldo ha danneggiato irrimediabilmente molte bottiglie di grande distribuzione.

I nostri consigli

Quando servirlo

Il Greco di Gerace è ideale per i mesi estivi, quando il caldo rende gradevole un sorso fresco e dissetante. È perfetto anche durante la primavera e l'autunno, servito a pranzo in compagnia di pesce e verdure. In inverno, se conservato a temperatura ambiente ma ben raffreddato, rimane un'ottima scelta per cene a base di pesce o crostacei, quando si desidera un vino elegante ma non pesante.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Calabria
Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire
Calabria

Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire
Calabria

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire
Calabria

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire