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Grappa del Piave

Vincenza Bertolino· 25 maggio 2025· 6 min di lettura ·Treviso
Bicchiere basso di grappa trasparente e incolore su tavolo di legno, con bottiglia di vetro scuro sullo sfondo e grappolo d'uva fresca accanto
Preparazione
20 min
Fermentazione
7-10 giorni
Distillazione
2-4 ore
Difficoltà
impegnativa
Resa
1 litro di distillato da 5 kg di vinaccioli
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

5 kgvinaccioli freschi da uva rossa o bianca
2 litriacqua naturale
500 gzucchero di canna
10 glievito secco per vini
1bottiglia di vetro da 5 litri con areatore o tubo di fermentazione
1termometro per fermentazione
200 mlalcol puro da 95 gradi (facoltativo, per stabilizzare)

Valori nutrizionali

250 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparazione del mosto
Metti i vinaccioli in una pentola grande e copri con l'acqua naturale. Porta a ebollizione lenta per 15 minuti, poi lascia raffreddare a temperatura ambiente (circa 20-22 gradi). Aggiungi lo zucchero di canna e mescola fino a dissoluzione completa.
2
Inoculo del lievito
Una volta il mosto è freddo, aggiungi il lievito secco sciolto in 50 millilitri d'acqua tiepida. Versa tutto nella bottiglia da fermentazione e chiudi con l'areatore o il tubo di fermentazione, che consente al gas di uscire senza far entrare aria.
3
Fermentazione
Posiziona la bottiglia in un luogo buio, a temperatura stabile tra 18 e 25 gradi per 7-10 giorni. Ogni due giorni, rimuovi l'areatore e agita delicatamente il contenitore. Quando la fermentazione rallenta visibilmente (meno bolle), il mosto è pronto.
4
Filtraggio
Versa il liquido fermentato attraverso una garza a trama fitta in una pentola, scartando i vinaccioli. Filtra di nuovo attraverso carta da filtro o caffettiera per ottenere un liquido limpido e privo di sedimenti.
5
Distillazione
Versa il mosto fermentato in un alambicco domestico (o in alternativa usa un pentolone con tubo di rame e una bacinella di ghiaccio per il raffreddamento). Riscalda lentamente a fuoco medio finché non inizia la condensazione. Raccogli il distillato che esce dal tubo in una bottiglia. I primi 50 millilitri e gli ultimi 100 millilitri contengono impurità, scartali.
6
Regolazione della gradazione
Il distillato iniziale è molto forte, attorno ai 70-80 gradi alcolici. Diluiscilo con acqua distillata o demineralizzata fino a raggiungere i 40-45 gradi, che è la gradazione ideale. Mescola bene e lascia riposare una notte.
7
Affinamento e conservazione
Versa la grappa in bottiglie di vetro scuro e sigilla con tappi di sughero. Se desideri una grappa più morbida, invecchiarla in una piccola botte di rovere per 6-12 mesi. Altrimenti conservala in cantina fresca: la grappa giovane è pronta da bere subito dopo il raffreddamento.

Gusto

Il sapore è secco e pungente, talvolta lievemente dolciastro a seconda della fermentazione e del tipo di uve utilizzate. La nota caratterizzante è quella dell'alcol netto, temperato da aromi floreali e fruttati che emergono quando il distillato resta qualche istante in bocca. Si serve sempre dopo i pasti come digestivo, oppure a fine cena come chiusura della tavola. L'abbinamento tradizionale è con il caffè amaro, che ne amplifica le proprietà toniche.

Benessere

L'errore da non fare

Non distillare mai il mosto senza aver lasciato fermentare adeguatamente: il liquido resterà dolce e poco alcolico, perdendo le caratteristiche di un vero distillato. Inoltre, non superare mai i 70 gradi di calore durante la distillazione, perché oltre questa soglia il distillato assorbe sostanze indesiderate dalla materia organica rimasta. Infine, scarta sempre le "teste" e le "code" della distillazione (primi e ultimi millilitri): contengono alcoli tossici che rovinano il sapore e la salubrità del prodotto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La grappa del Piave si prepara idealmente in autunno, subito dopo la vendemmia locale, quando i vinaccioli freschi sono disponibili dai produttori di vino della zona. Il periodo tra settembre e novembre è il migliore, perché la temperatura naturale favorisce una fermentazione controllata. D'inverno è comunque possibile prepararla, ma richiede una stanza riscaldata e stabile. In primavera e estate il calore eccessivo rischia di compromettere il mosto.

Domande frequenti

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