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Gramigna

Vincenza Bertolino· 23 febbraio 2015· 6 min di lettura ·Bologna
Piatto di gramigna fresca con ragù di carne leggero, grattugiata di parmigiano, color marrone scuro, pezzi visibili di carne tritata, servita in ciotola bianca con forchetta
Preparazione
25 min
Cottura
12 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gfarina di grano tenero tipo 00
3 uova medieuova fresche
1 pizzicosale fino
10 mlacqua tiepida (se necessaria)
400 gragù di carne (o di verdure)
40 gparmigiano reggiano grattugiato
20 gburro
1 Lacqua per la cottura

Valori nutrizionali

131 kcalEnergia
5 gProteine
1,5 gGrassi
0,4 gdi cui saturi
25 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina su un piano di lavoro pulito e crea una fontana al centro. Rompi le uova nel vuoto, aggiungi il sale e inizia a mescolare con una forchetta, incorporando gradualmente la farina dai bordi verso il centro. Quando l'impasto è ancora umido, inizia ad impastare con le mani per 8-10 minuti, aggiungendo piccole quantità di acqua tiepida solo se l'impasto risulta troppo secco. L'impasto deve diventare liscio e elastico.
2
Riposo dell'impasto
Copri l'impasto con una ciotola rovesciata e lascialo riposare a temperatura ambiente per 15 minuti. Questo tempo permette al glutine di rilassarsi e rende la laminazione più facile.
3
Laminare la pasta
Stendi l'impasto con il mattarello fino a uno spessore di circa 2-3 millimetri. Se non hai il mattarello, puoi usare una bottiglia pulita. Lavora dal centro verso i bordi, ruotando l'impasto di tanto in tanto per mantenerlo uniforme. La sfoglia deve coprire un'area di circa 40 per 50 centimetri.
4
Ricavare le forme
Con una rotella sgorbia (oppure con un coltello affilato), taglia strisce larghe circa 1 centimetro. Quindi taglia le strisce a lunghezze di circa 3-4 centimetri. Arriccia ogni pezzo con le dita bagnate oppure con una forchetta, creando la forma caratteristica di anellini ondulati. Disponi i pezzi su un vassoio cosparso di farina di semola per evitare che si attacchino.
5
Portare a ebollizione l'acqua
In una pentola grande, scalda l'acqua con sale (circa 10 grammi di sale per litro). Quando bolle vigorosamente, abbassa leggermente il fuoco: l'acqua deve bollire dolcemente, non violentemente, per evitare che la gramigna si rompa.
6
Cuocere la gramigna
Versa la gramigna nell'acqua bollente poco per volta, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno per evitare che i pezzi si attacchino tra loro. Cuoci per 10-12 minuti. La gramigna fresca cuoce più velocemente della pasta secca. Per verificare la cottura, assaggia un pezzo: deve essere al dente, non gommoso e non troppo duro.
7
Condire e servire
Scola la gramigna conservando un bicchiere di acqua di cottura. Versa la gramigna in una ciotola o piatto fondo, aggiungi il burro e mescola bene. Versa il ragù caldo, mescola ancora, aggiungendo un poco di acqua di cottura se il piatto risulta troppo asciutto. Completa con il parmigiano grattugiato fresco e servi subito, ben caldo.

Gusto

La gramigna ha un sapore delicato di grano, leggermente dolcetto, che non compete con il condimento ma lo amplifica. Le scanalature profonde sono il segreto: ogni morso cattura il ragù e lo trasporta fino al palato, creando un equilibrio tra pasta e salsa che le altre forme di pasta non riescono a raggiungere. Tradizionalmente si condisce con un ragù di carne macinata, cotto lentamente, oppure con un ragù vegetale. Il parmigiano grattugiato fresco completa il piatto con una nota salata e leggermente tannica.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare troppa acqua nell'impasto, che lo rende molle e impossibile da lavorare. Ricorda che le uova contengono già molta umidità: aggiungi l'acqua tiepida solo se l'impasto è davvero secco e non ti permette di staccarsi dal piano. Un secondo errore è cuocere la gramigna troppo a lungo: la pasta fresca cuoce in 10-12 minuti, non di più. Se la cuoci come la pasta secca, diventa gommosa e perde la consistenza caratteristica.

I nostri consigli

Quando prepararla

La gramigna è perfetta da preparare durante i mesi freddi, da novembre a marzo, quando un piatto caldo e saziante è gradito. È ideale per i pranzi domenicali in famiglia o quando hai tempo per dedicarti alla pasta fresca. Se congelata in anticipo, puoi farla uscire dal freezer e cucinarla anche durante le settimane più frenetiche.

Domande frequenti

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