Ingredienti
| 500 g | patate medie gialle |
| 160 g | farina 00 |
| 1 | uovo intero |
| 20 g | tartufo fresco grattugiato o affettato sottile |
| 40 g | burro |
| 50 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 3 g | sale fino |
| 1 g | pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 95 kcal | Energia |
| 3,2 g | Proteine |
| 1,8 g | Grassi |
| 0,9 g | di cui saturi |
| 17,5 g | Carboidrati |
| 0,8 g | di cui zuccheri |
| 1,4 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Lessare le patate
Metti le patate non pelate in acqua fredda salata. Porta a ebollizione e cuoci per 20 minuti circa, fino a quando uno stecchino le attraversa senza resistenza. Scola e lascia intiepidire per 5 minuti.
2
Passare le patate
Appena tiepide, pela le patate e passa la polpa attraverso uno schiacciapatate o un passaverdure direttamente su una spianatoia pulita e asciutta. Lavora subito, non far raffreddare completamente.
3
Montare l'impasto
Crea una fontana con la patata passata. Aggiungi la farina al centro, il sale, il pepe, l'uovo e due terzi del tartufo grattugiato. Impasta con le mani per 3 minuti circa fino a ottenere un composto omogeneo e soffice, che non appiccica alle dita.
4
Formare gli gnocchetti
Dividi l'impasto in 4 pezzi. Con le mani infarinate, rotola ogni pezzo in un cilindro del diametro di circa 2 centimetri. Taglia il cilindro con un coltello in pezzetti di circa 1 centimetro. Con la punta del dito indice, schiaccia lievemente ogni pezzetto per dargli la forma di un gnocchetto leggermente concavo. Disponi subito su una teglia cosparsa di farina.
5
Cuocere gli gnocchetti
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Tuffa gli gnocchetti poco per volta, girando con un cucchiaio di legno. Cuociono in circa 2 minuti: emergono a galla dopo 30 secondi, ma lasciali ancora 1 minuto e mezzo nell'acqua. Scola delicatamente con una schiumarola.
6
Mantecatura
In una padella larga a fuoco medio, sciogli il burro. Aggiungi gli gnocchetti caldi direttamente dalla schiumarola, mantecando dolcemente per 1 minuto. Spegni il fuoco, aggiungi il parmigiano e il tartufo rimasto, mescola di nuovo. Versa negli piatti caldi e servi subito.
Gusto
Il sapore è delicato ma caratteristico: la pasta assorbe il profumo terraceo del tartufo senza predominanza di alcun ingrediente. Il burro lega tutto e aggiunge cremosità, il parmigiano dona una nota salata e umami. La consistenza è morbida, quasi vellutata al palato, che cede subito al dente. Si serve caldo, nel piatto fondo con il brodo di cottura ancora umido, oppure su un piatto piano con un filo di burro fuso. L'abbinamento tradizionale è con vini bianchi secchi o leggermente minerali.
Benessere
- La patata è un tubero che fornisce carboidrati complessi e amido resistente, utili per un rilascio graduale di energia.
- Contiene potassio, magnesio e ferro in quantità moderate. Il tartufo apporta vitamine del gruppo B e tracce di minerali, senza praticamente grassi saturi.
- Gli gnocchetti sono sazianti grazie all'amido, ma leggeri se preparati con proporzioni giuste di uova e farina. Non appesantiscono la digestione.
- Il tartufo fresco contiene polifenoli naturali, composti antiossidanti che si conservano anche dopo la cottura breve.
- Abbina il piatto a un contorno di verdure bollite o crude per aggiungere fibre e completare il pasto. Una piccola porzione di formaggio grattugiato è sufficiente.
- Falso mito da sfatare: si crede che gli gnocchetti al tartufo siano calorici e pesanti solo per la presenza di burro e formaggio. In realtà, una porzione da 100 grammi di gnocchetti semplici contiene circa 60 calorie: il burro e il parmigiano si aggiungono in piccole quantità, circa 5 grammi per porzione. Il piatto è bilanciato per una cena leggera. Chi ha problemi di colesterolo non deve eliminarli, ma controllar le porzioni e scegliere burro di qualità e formaggio stagionato.
L'errore da non fare
Non impastare le patate fredde: l'impasto diventa gommoso e appiccaticcio, costringendoti ad aggiungere troppa farina, che rende gli gnocchetti duri e compatti. Le patate devono essere tiepide, appena uscite dall'acqua, ma non al vapore di calore. Anche aggiungere il tartufo in cottura è sbagliato: rilascia i suoi aromi nel brusio dell'acqua bollente, che li disperde. Grattugialo crudo direttamente nell'impasto e in padella, dove il calore è controllato e il profumo rimane nel piatto.
I nostri consigli
- Conserva gli gnocchetti non cotti in freezer su un vassoio per 4 ore, poi mettili in un sacchetto: durano fino a tre mesi. Cuocili direttamente dal freezer, aggiungendo 1 minuto di tempo.
- Se il tartufo fresco non è disponibile, usa tartufo in scatola conservato in olio o in salamoia, ben scolato: riscalda comunque il profumo. Oppure usa un cucchiaio di olio di tartufo bianco, ma aggiungi solo in padella al termine della mantecatura, senza riscaldarlo troppo.
- Servili con un brodo vegetale caldo anziché mantecati nel burro, per una versione ancora più leggera. Il brodo caldo esalta l'aroma del tartufo senza grassi aggiunti.
Quando prepararla
Gli gnocchetti al tartufo sono un piatto autunnale e invernale, quando il tartufo è in stagione e fresco. Perfetti nei mesi di ottobre, novembre, dicembre, quando il tempo si raffredda e si desidera un piatto caldo e aromatico. Li puoi preparare anche d'estate con tartufo conservato, ma il profumo non avrà la stessa intensità. Sono ideali per una cena elegante, poiché il tartufo conferisce un'aria di festa senza eccessive complicazioni di tecnica.
Domande frequenti
- Posso fare gli gnocchetti con la ricotta al posto delle patate? No, non è la stessa ricetta. La ricotta rende l'impasto più umido e delicato, cambia la texture finale. Questa ricetta è specifica per gli gnocchetti di patata.
- Quanto tartufo devo usare veramente? Con 20 grammi di tartufo fresco grattugiato per questa quantità di impasto, il profumo è evidente ma non preponderante. Puoi aumentare a 25 grammi se lo gradisci più intenso, ma non oltre, altrimenti domina il sapore dell'impasto.
- Come faccio a capire quando gli gnocchetti sono cotti? Emergono a galla dopo 30 secondi, ma rimanere altri 90 secondi nell'acqua bollente. Uno gnocchetto prelevato con la schiumarola deve cedere leggermente al dito senza essere duro né fragile.
- Se l'impasto appiccica, posso aggiungere altra farina? Aggiungi pochissima farina, massimo 10 grammi, mescolando bene. Troppe aggiunte seccano l'impasto e rendono gli gnocchetti compatti e pesanti.