
| 250 g | Pasta di nocciola pura (senza oli aggiunti) |
| 400 ml | Latte intero freddo |
| 100 ml | Panna fresca |
| 80 g | Zucchero semolato |
| 1 tuorlo d'uovo | Tuorlo intero |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 30 g | Nocciola tritata grossolanamente (facoltativo, per la granella) |
| 215 kcal | Energia |
| 4,2 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 6,5 g | di cui saturi |
| 18 g | Carboidrati |
| 15,5 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 0,08 g | Sale |
Il sapore è deciso e rotondo, con quella nota caratteristica della nocciola tostata che non è dolce in eccesso ma avvolgente. Aroma nocciola puro, senza vaniglia o altri elementi che lo coprano. Serve freddo, direttamente dal congelatore, e l'abbinamento tradizionale è con una cialda croccante o un semplice cono. Rimane buono anche consumato leggermente più morbido dopo pochi minuti di esposizione, perché la cremosità equilibrata non lascia patine in bocca.
L'errore più frequente è non mescolare il gelato durante il congelamento se non usi gelatiera. Chi lo dimentica ritrova una massa dura e cristallina, non un gelato cremoso. Anche aggiungere la pasta di nocciola al latte bollente brucia il tuorlo e rende il risultato granuloso. Infine, usare una pasta di nocciola oleosa o con oli vegetali aggiunti indebolisce il sapore e rende il gelato meno stabile al congelamento.
Il gelato di nocciola è buono tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato in primavera e estate quando il caldo invita a consumare gelato freddo. Preparalo nei giorni festivi per avere una riserva in freezer. In inverno è meno frequente ma sempre piacevole, specialmente se consumato dopo cena come dolce leggero.