Ingredienti
| 200 g | Nocciole dell'Aquila sgusciate |
| 300 ml | Latte intero |
| 150 ml | Panna fresca |
| 4 | Tuorli d'uovo |
| 80 g | Zucchero semolato |
| 1 cucchiaio | Miele di acacia |
| 1 pizzico | Sale fino |
Valori nutrizionali
| 240 kcal | Energia |
| 4,5 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 6,5 g | di cui saturi |
| 25 g | Carboidrati |
| 22 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,08 g | Sale |
Come si prepara
1
Tostare le nocciole
Versare le nocciole sgusciate in una padella a fuoco medio, mescolare spesso per 8-10 minuti finché non diventano profumate e leggermete più scure. Trasferire su un canovaccio pulito e strofinare delicatamente per togliere la pellicola marrone che si stacca, poi lasciar raffreddare completamente.
2
Preparare la crema
Versare le nocciole tostate in un frullatore e ridurre a pasta liscia e omogenea, circa 5-6 minuti. Potrebbe essere necessario raschiare i bordi due o tre volte. La consistenza deve essere simile a un burro di nocciole, senza grani visibili.
3
Montare i tuorli
In una ciotola pulita montare i tuorli con lo zucchero usando le fruste elettriche per 4-5 minuti finché il composto non diventa chiaro, spumoso e aumenta di volume di circa il doppio. Deve avere un colore giallo pallido.
4
Scaldar il latte
Versare il latte in un pentolino e scaldare a fuoco medio-basso fino a quando non iniziano a formarsi piccole bolle ai bordi, senza mai bollire. Togliere dal fuoco e aggiungere il miele, mescolando finché non si scioglie completamente.
5
Montare uova e latte
Versare il latte tiepido sui tuorli montati in un sottile filo continuo, mescolando sempre con una spatola per non smontare la crema. Aggiungere il sale fine. Poi incorporare la pasta di nocciola con movimenti delicati dal basso verso l'alto.
6
Aggiungere la panna
In un'altra ciotola montare la panna fresca a mano con le fruste finché non raggiunge consistenza cremosa ma ancora fluida. Incorporarla alla crema di nocciola con movimenti lenti e avvolgenti, prestando attenzione a non smontare.
7
Congelare e manteccare
Se si possiede una gelatiera, versare il composto e manteccare secondo le istruzioni del dispositivo, solitamente 25-30 minuti. Se non si ha la gelatiera, versare il composto in un contenitore di plastica pulito, coprire e mettere nel freezer. Ogni 40 minuti circa, estrarre e mescolare energicamente con una forchetta per 5-6 minuti per rompere i cristalli di ghiaccio che si formano. Ripetere l'operazione almeno 4 volte nell'arco di 3-4 ore finché il gelato non raggiunge la consistenza desiderata.
Gusto
Il sapore è intenso e rotondo, con l'aroma profondo della nocciola tostata che non risulta mai amaro. La cremosità del gelato avvolge il palato con una sensazione dolce e naturale, senza punte di acidità. Si serve alla temperatura di uscita dalla gelatiera o dal freezer, circa meno sei gradi, in modo che il gelato sia malleabile ma non liquido. L'abbinamento tradizionale in Abruzzo prevede una cialda croccante o una savoiarda per intingere nel gelato ancora freddo.
Benessere
- Le nocciole dell'Aquila contengono circa il 15% di proteine e sono ricche di grassi insaturi, in particolare acido oleico, utile per il profilo lipidico.
- Apportano minerali importanti: potassio, magnesio, ferro e calcio, soprattutto nella parte interna della nocciola.
- Il gelato di nocciola è una preparazione sostanziosa che sazia bene grazie ai grassi e alle proteine, adatta come merenda nutriente o fine pasto leggero.
- La nocciola contiene vitamina E, un antiossidante naturale presente nel grasso della nocciola stessa, che si mantiene attraverso la tostatura moderata.
- Abbinato a una fetta di pane integrale o a frutta fresca, il gelato di nocciola forma un pasto equilibrato, poiché aggiunge proteine e grassi di qualità a carboidrati complessi.
- Falso mito da sfatare: Il gelato di nocciola non è più grasso di altri gelati per il fatto che contiene nocciole. Il contenuto calorico dipende dalla quantità di panna e latte usati, non dal tipo di frutta secca. Un gelato di nocciola fatto con latte scremato e poca panna rimane leggero, mentre un gelato alla vaniglia fatto con panna pura è più calorico. Chi teme il colesterolo dovrebbe sapere che l'acido oleico della nocciola non aumenta il colesterolo LDL, anzi lo riduce di solito.
L'errore da non fare
Non tostare abbastanza le nocciole o farle bruciare nella padella. Una tostatura leggera lascia il gelato anonimo e senza profumo, mentre una tostatura eccessiva rende il gusto amaro e sgradevole. La tostatura ideale dura tra gli 8 e i 10 minuti, finché le nocciole profumano di tostato ma rimangono ancora elastiche quando le mordi. Inoltre, aggiungere il latte bollente ai tuorli senza temperarli gradualmente causa la coagulazione delle uova e crea una crema granulosa e inutilizzabile.
I nostri consigli
- Il gelato si conserva nel freezer per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Prima di servire, lasciar riposare a temperatura ambiente per 3-4 minuti in modo che diventi malleabile e più cremoso.
- Se non si hanno tuorli d'uovo a disposizione, si può realizzare una versione più semplice usando solo latte, panna e pasta di nocciola, montando il tutto a freddo e congelando poi in gelatiera. Il risultato è meno vellutato ma comunque cremoso.
- Servire il gelato accompagnato da una savoiarda o da biscotti secchi per il contrasto croccante, oppure da una composta di frutti rossi che bilancia la dolcezza della nocciola.
- Se le nocciole tostate rimangono troppo dure, si possono ammorbidire in forno a 150 gradi per 5 minuti prima di frullarle, in modo che la pasta risulti più fine e liscia.
Quando prepararla
Il gelato di nocciola dell'Aquila si prepara meglio nelle stagioni calde, primavera e estate, quando la necessità di una merenda fredda e nutriente è maggiore. Tuttavia, grazie al freezer moderno, non c'è una stagione che lo sconsiglia: è ottimo dopo una cena abbondante in autunno come dessert leggero e gratificante, oppure durante l'inverno come sorpresa golosa durante una merenda in casa. Le nocciole dell'Aquila sono disponibili tutto l'anno nei negozi specializzati, quindi non ci sono vincoli stagionali per la ricetta.
Domande frequenti
- Posso usare nocciole diverse da quelle dell'Aquila? Sì, ma il profumo e l'aroma cambiano. Le nocciole dell'Aquila hanno una dolcezza naturale più pronunciata e un aroma caratteristico. Altre varietà sono più piatte al gusto. Comunque il gelato rimane buono.
- Il gelato richiede pastorizzazione delle uova? Se si usa uova freschissime da fonte certa o uova pastorizzate già in commercio, il rischio è minimo. Diversamente, scaldare il latte fino a 65 gradi e versarlo gradualmente sui tuorli in un composto montato fornisce un certo grado di sicurezza termica, senza raggiungere la cottura completa.
- Quanto tempo rimane cremoso il gelato nel freezer? Se ben coperto in un contenitore ermetico, mantiene la cremosità ottimale per 3-4 giorni. Oltre questo periodo tende a cristallizzarsi e diventare più duro, anche se rimane commestibile per 1-2 settimane.
- Devo aggiungere stabilizzanti o emulsionanti? No, la panna e i tuorli forniscono naturalmente i grassi e i leganti necessari per ottenere una cremosità stabile senza aggiunte chimiche.