Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 7 g | Sale fino |
| 10 g | Zucchero |
| 2 g | Lievito di birra fresco |
| 300 ml | Acqua tiepida |
| 40 ml | Olio extravergine di oliva |
| 100 g | Uvetta da tavola |
| 60 g | Pinoli |
| 15 g | Sale grosso per la superficie |
Valori nutrizionali
| 290 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 7 g | Grassi |
| 1,2 g | di cui saturi |
| 50 g | Carboidrati |
| 12 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sciogli i 2 g di lievito in 50 ml di acqua tiepida con lo zucchero. Lascia riposare 5 minuti fino a quando compaiono bollicine in superficie.
2
Impastare
Metti la farina in una ciotola, crea un pozzo al centro e versa il lievito attivato insieme ai restanti 250 ml di acqua tiepida. Incorpora gradualmente la farina dal bordo verso il centro, poi aggiungi l'olio e il sale fino. Impasta per 10 minuti fino a ottenere un composto morbido e elastico.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, copri con un telo umido e lascia lievitare per 90 minuti a temperatura ambiente (22-24 °C) finché il volume raddoppia.
4
Incorporare uvetta e pinoli
Pesa l'uvetta e i pinoli separatamente. Scarica l'impasto su un piano, appiattiscilo delicatamente e distribuisci due terzi dell'uvetta e dei pinoli sulla superficie. Piega l'impasto su se stesso incorporandoli, quindi distribuisci i restanti frutti. Lavora per 3 minuti fino all'incorporazione uniforme.
5
Secondo impasto e seconda lievitazione
Forma una palla, mettila in una ciotola pulita e coperta, lascia lievitare altri 60 minuti. L'impasto deve crescere di circa il 50% e risultare gonfio ma non eccessivamente.
6
Modellare e preparare
Trasferisci l'impasto su carta da forno, modellalo delicatamente in forma tonda e leggermente bombata. Pressala leggermente con le mani per appiattirla fino a circa 3 cm di altezza. Cospargila uniformemente con il sale grosso, spingendo i granelli leggermente nell'impasto con un dito inumidito.
7
Cottura
Inforna a 200 °C per 35-40 minuti fino a quando la crosta è dorata uniforme e la base suona cava al tocco. Se dopo 20 minuti la superficie brunisce troppo, copri leggermente con carta stagnola. Estrai e lascia riposare 10 minuti prima di servire.
Gusto
La fugassa dolce salata sorprende per il contrasto: il dolce contenuto dell'uvetta è subito fermato dal sale grosso che crunch tra i denti. I pinoli aggiungono una nota resinosa e leggermente amara. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, intera o spezzata a mano. Accompagna bene il caffè forte o il latte a colazione, ma anche il tè pomeridiano. Alcuni la mangiano spalmatavi un leggero strato di burro fresco.
Benessere
- La farina di grano tenero contiene proteine e carboidrati complessi che forniscono energia sostenuta durante la mattina.
- L'uvetta apporta ferro, potassio e magnesio naturali, utili per il tono muscolare e la trasmissione nervosa.
- I pinoli contengono grassi monoinsaturi e polinsaturi, che supportano il profilo lipidico del sangue.
- Il sale grosso in superficie è visibile e dosato consapevolmente: non si assorbe tutto, ma crea contrasto gustativo senza eccessi.
- Una fetta di fugassa è saziante e digeribile, perfetta accanto a una bevanda calda e a un frutto fresco per un colazione equilibrata.
- Falso mito da sfatare: molti credono che i lievitati dolci siano indigesti. La realtà è che una fugassa ben lievitata, con tempi lunghi (almeno 2-3 ore), riduce il glutine non digerito e attiva l'acido fitico, rendendo minerali e proteine più disponibili. Chi ha gonfiori dovrebbe evitare impasti fretta e poco lievitati, non i dolci lievitati autentici.
L'errore da non fare
L'errore più comune è correre i tempi di lievitazione. Una fugassa preparata in fretta (meno di 2 ore totali) risulta compatta, poco profumata e difficile da digerire. Il lievito deve avere tempo per moltiplicarsi e indebolire il glutine. Ugualmente, aggiungere uvetta e pinoli crudi all'acqua dell'impasto li rende duri: vanno sempre incorporati dopo la prima lievitazione quando la maglia glutinica è già formata.
I nostri consigli
- Conserva la fugassa sfornata e raffreddata in una busta di carta chiusa a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Il pane lievitato mantiene umidità se non è esposto all'aria. Dopo tre giorni, avvolgila e congelala fino a una settimana.
- Se preferisci una versione ancora più dolce, aumenta l'uvetta a 120 g e riduci leggermente il sale grosso in superficie. Se la ami più salata, aggiungi 5 g di sale fino all'impasto oltre ai 7 g indicati.
- Accompagnala sempre a una bevanda: il caffè forte smacchia le note dolci, il latte tiepido le mitiga, il tè permette ai sapori di respirare singolarmente.
- Se l'uvetta è molto secca, reidratala in acqua tiepida per 5 minuti prima di incorporarla. I pinoli tostati leggermente (2 minuti in padella) prima di mescolarli aumentano la loro aromaticità.
Quando prepararla
La fugassa dolce salata è adatta tutto l'anno ma è più apprezzata in autunno e inverno, quando il contrasto tra caldo e salato è più gradevole a colazione. In primavera e estate rimane ottima ma preferisci orari più freschi (mattina presto). Preponderante a colazione nei giorni feriali, si presta bene alle colazioni domenicali quando hai tempo di godertela tiepida con tranquillità.
Domande frequenti
- Posso usare uvetta sultanina al posto di quella scura? Sì, la sultanina è più leggera e delicata, meno zuccherina. Il sapore sarà diverso ma altrettanto valido. Mantieni la stessa quantità in peso.
- Il lievito secco va bene come quello fresco? Sì, dimezza la dose (1 g di lievito secco) e attivalo nello stesso modo. I tempi di lievitazione rimangono identici.
- Devo davvero usare il sale grosso sulla superficie? Il sale grosso non è facoltativo: crea il contrasto gustativo caratteristico. Senza, diventa una focaccia dolce ordinaria. Se non lo trovi, usa sale marino in cristalli o sale da cucina grosso.
- Si può fare senza latte e uova? Questa ricetta non contiene né latte né uova: è naturalmente vegana se usi olio. Il lievito di birra è il solo agente lievitante.
- Come faccio a capire se la lievitazione è sufficiente? L'impasto deve raddoppiare il volume e se lo premi dolcemente con un dito, l'impronta non deve rimbalzare completamente in su ma scendere lentamente.