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Fugassa

Vincenza Bertolino· 18 marzo 2015· 6 min di lettura ·Parma
Fugassa dorata e croccante su tavolo di legno, con cristalli di sale grosso visibili in superficie, tagliata a metà mostrando l'interno soffice e alveolato
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pane da 6-8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di grano tenero tipo 0 o 00
320 mlacqua tiepida
10 gsale fino
5 glievito di birra fresco
35 mlolio d'oliva extra vergine
3 gsale grosso per la superficie

Valori nutrizionali

265kcal
8g Proteine
4,5g Grassi
0,8g di cui saturi
51g Carboidrati
1,5g di cui zuccheri
2g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versate in una ciotola capiente la farina, create una fontanella al centro e aggiungete l'acqua con il lievito sbriciolato e sciolto. Mescolate con una mano in movimenti circolari fino a quando la farina non è completamente inumidita, circa 3 minuti. L'impasto deve risultare piuttosto umido e appiccaticcio.
2
Incorporare il sale e l'olio
Aggiungete il sale fine e continuate a impastare vigorosamente per altri 5 minuti. Versate poi l'olio in tre volte, incorporandolo completamente prima di aggiungerne altro. L'impasto diventerà lisciante e elastico dopo circa 10-12 minuti di lavoro totale. Non usate la forma classica di impasto tirato, ma piuttosto dei movimenti energici di piega dentro se stessi.
3
Prima lievitazione
Trasferite l'impasto in una ciotola leggermente oleata, coprite con un canovaccio umido e lasciate riposare per 3-4 ore a temperatura ambiente (20-22 gradi). L'impasto deve circa raddoppiare di volume. Se la cucina è più fresca, potete arrivare fino a 5 ore.
4
Modellare
Stendete l'impasto su una teglia tonda da 30-35 centimetri di diametro, leggermente infarinata. Fate aderire bene il pane ai bordi della teglia, creando una forma rettangolare o tonda allargata. Non deve essere più spesso di 2 centimetri.
5
Seconda lievitazione
Coprite di nuovo con il canovaccio e lasciate lievitare per 1-1,5 ore fino a quando il pane non avrà gonfiato bene e toccandolo leggermente lascerà l'impronta del dito che scomparirà lentamente.
6
Preparare per la cottura
Preriscaldate il forno a 230 gradi. Cospargete la superficie della «fugassa» con sale grosso, passando leggermente il dito inumidito di acqua per far aderire meglio i cristalli. Se desiderate, fate alcune fossette superficiali con le dita.
7
Cottura
Infornate il pane nel forno caldo e cuocete per 20-25 minuti fino a quando la superficie non sarà dorata e la base croccante quando toccata. Se il forno ha umidità, lasciate una piccola ciotola d'acqua sul fondo nei primi 10 minuti per una miga più soffice.

Gusto

La «fugassa» ha un sapore deciso ma non invadente: il sale in superficie dà il tono, mentre l'interno è dolce e neutro. L'olio d'oliva usato durante la preparazione lascia una nota delicata che si sente soprattutto quando il pane si raffredda. Si mangia da sola, in fette di mezzo centimetro, oppure tagliata a metà per farci dentro un ripieno leggero. È il pane perfetto a colazione, con formaggio fresco o speck, e rimane buona anche il giorno dopo se conservata bene.

Benessere

L'errore da non fare

Non abbassate la temperatura del forno pensando di ottenere una miga più soffice. La «fugassa» ha bisogno di calore deciso, almeno 220-230 gradi, altrimenti la crosta non si forma a dovere e il pane rimane molle e gommoso. Allo stesso modo, non toglietela troppo presto dal forno solo perché la vedete dorata: aspettate che la base sia realmente croccante, altrimenti quando si raffredda rimarrà umida. Un'altra tentazione da evitare è aggiungere troppo sale in superficie: i cristalli devono essere visibili ma non esagerati.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «fugassa» si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente piacevole in primavera e autunno quando le temperature facilitano una lievitazione naturale senza necessità di ambienti riscaldati. In estate, iniziate presto al mattino per approfittare del fresco; in inverno accelerate leggermente le lievitazioni o usate acqua un po' più calda se la cucina scende sotto i 18 gradi.

Domande frequenti

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