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Frittella di pane raffermo

Vincenza Bertolino· 10 novembre 2017· 5 min di lettura ·L'Aquila
Frittelle di pane dorate e croccanti impilate in un piatto bianco, ricoperte da una leggera spolverata di zucchero di canna, con i bordi caramellati visibili
Preparazione
10 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gpane raffermo (pane bianco o integrale)
2uova medie
150 mllatte intero
30 gzucchero semolato
1 pizzicovaniglia in polvere (facoltativa)
1 pizzicosale
300 mlolio di semi per friggere
20 gzucchero di canna per il rivestimento

Valori nutrizionali

280kcalEnergia
8gProteine
12gGrassi
4gdi cui saturi
36gCarboidrati
8gdi cui zuccheri
1gFibre
0,4gSale
Come si prepara
1
Tagliate il pane
Tagliate il pane raffermo in fette spesse circa 1,5 centimetri. Se il pane è molto duro, potete inumidire leggermente le mani mentre tagliate per non sgretolarlo.
2
Preparate il composto
In una ciotola ampia, versate le uova, il latte, lo zucchero, la vaniglia e il sale. Mescolate bene con una frusta fino a ottenere una miscela omogenea e liquida.
3
Immergete il pane
Immergete ogni fetta di pane nel composto, girandola velocemente da entrambi i lati in modo che si bagni bene ma non stia a mollo più di qualche secondo. Il pane raffermo assorbe liquido rapidamente.
4
Riscaldate l'olio
Versate l'olio in una padella antiaderente o in una padella bassa a fondo spesso e riscaldatelo a fuoco medio-alto per circa 2-3 minuti. Verificate che sia abbastanza caldo facendo cadere una goccia di composto: deve sfrigolare subito.
5
Friggete le frittelle
Adagiate le fette di pane bagnate nell'olio caldo. Cuocete per 2-3 minuti dal primo lato finché non diventano dorate e croccanti, poi girate e cuocete dall'altro lato per altri 2-3 minuti. Non affollate la padella.
6
Scolate e zuccherate
Togliate le frittelle con una schiumarola e adagiatele su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Mentre sono ancora calde, cospargete con lo zucchero di canna.
7
Servite subito
Disposte nel piatto ancora tiepide, le frittelle mantengono la croccantezza dei bordi e la morbidezza interna. Se lasciate raffreddare completamente, diventano più caramellate ma meno croccanti.

Gusto

Il sapore è dolce e burroso, con una nota di vaniglia se la aggiungi al composto. Il pane raffermo assorbe perfettamente il condimento e non si disfa: rimane compatto, quasi spugnoso. Tradizionalmente si servono calde, magari con una spruzzata di zucchero di canna mentre ancora fumano. Vanno bene anche a fine pasto, come merenda, o inzuppate in un caffè o una cioccolata calda.

Benessere

  • Il pane raffermo conserva lo stesso contenuto proteico del pane fresco, intorno a 8-10 grammi per 100 grammi, e fornisce carboidrati complessi che saziano a lungo.
  • Contiene minerali come il ferro, il magnesio e il fosforo, presenti nei cereali di base del pane. Le uova aggiungono selenio e colina.
  • È un piatto saziante ma non pesante se non eccedi con i condimenti grassi. Una porzione di 2-3 frittelle copre una buona parte del fabbisogno calorico di uno spuntino o una colazione.
  • Il pane raffermo ha un indice glicemico leggermente più basso del pane fresco, perché la struttura dell'amido cambia durante l'invecchiamento e viene assorbito più lentamente.
  • Abbinale a uno yogurt naturale o a una porzione di frutta fresca per bilanciare meglio i carboidrati e aggiungere fibre e probiotici.
  • Falso mito da sfatare: Il pane raffermo non è sporco o deteriorato. Diventa semplicemente più duro perché perde umidità, ma i nutrienti rimangono intatti e la conservazione in un barattolo ermetico lo mantiene salubre per giorni. Non contiene più muffe rispetto al pane fresco se tenuto correttamente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è immergere il pane troppo a lungo nel composto di uova e latte: si trasforma in una pappetta che si disfa in padella e attacca al fondo. Immergete velocemente, giusto il tempo di bagnare entrambi i lati. Un altro errore è friggere a temperatura troppo bassa: le frittelle assorbono olio anziché dorare e rimangono molli e untuose. Verificate sempre che l'olio sia abbastanza caldo prima di iniziare.

I nostri consigli

  • Se avete pane integrale o di tipo toscano, friggete un minuto in meno per evitare che bruci. Il pane bianco tollera meglio i tempi di cottura più lunghi.
  • Per una variante meno dolce, riducete lo zucchero nel composto a 15 grammi e servite le frittelle con marmellata, miele o cacao in polvere.
  • Potete preparare il composto di uova e latte alcune ore prima e conservarlo in frigorifero, così il pane raffermo ha tempo di assorbirne i sapori. Friggete poco prima di servire.
  • Le frittelle rimangono commestibili il giorno dopo se conservate in un contenitore ermetico a temperatura ambiente, ma perdono la croccantezza. Riscaldate brevemente in forno a 160 gradi per 5 minuti.

Quando prepararla

La frittella di pane raffermo è perfetta durante i mesi freddi come merenda pomeridiana con il caffè, oppure a colazione nei giorni festivi. Non è legata a una stagione particolare perché il pane raffermo si accumula tutto l'anno, ma nelle giornate grigie di autunno e inverno calde e croccanti consolano più di altre.

Domande frequenti

  • Posso usare il pane di giorni fa, non solo di ieri? Sì, il pane di 2-3 giorni è ancora più adatto perché più duro e assorbe meglio il composto. Se è troppo vecchio e duro, ammorbidiscilo leggermente con acqua tiepida 5 minuti prima di usarlo.
  • Che tipo di olio devo usare per friggere? Un olio di semi neutro come il girasole o la soia è ideale. Evitate l'olio d'oliva extra vergine, che ha un punto di fumo basso e renderebbe le frittelle amare.
  • Posso farle al forno anziché in padella? No, al forno non diventano croccanti. La frittura è essenziale per ottenere quella crosta caramellata caratteristica.
  • Quante frittelle usciranno dalla ricetta? Con 300 grammi di pane tagliate in fette da 1,5 centimetri usciranno circa 10-12 frittelle, a seconda dello spessore del pane.
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