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Frittata di rigaglie

Vincenza Bertolino· 31 marzo 2017· 5 min di lettura ·Pavia
Frittata di rigaglie dorata in padella, con spicchi di fegato visibili in superficie, guarnita da prezzemolo fresco, bordi leggermente croccanti, su sfondo bianco
Preparazione
10 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

280 grigaglie di pollo (fegato, cuore, polmone)
6 uovauova medie
2 cucchiaiolio extravergine di oliva
1cipolla piccola, tritata fine
1 manciataprezzemolo fresco tritato
3 gsale fine
1 gpepe nero macinato

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
18 gProteine
11 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0,3 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Pulisci le rigaglie
Sciacqua le rigaglie sotto acqua fredda, asciugale con carta da cucina. Taglia il fegato a dadini di circa 1 centimetro, pulisci il cuore dagli eventuali coaguli interni e trincialo in piccoli pezzi. Il polmone va diviso in frammenti medi. Togli eventuali pellicine o nervetti visibili.
2
Rosola le rigaglie
In una padella antiaderente di 25-28 centimetri di diametro, scalda l'olio a fuoco medio-alto. Aggiungi la cipolla tritata e falla appassire per 2 minuti. Versa le rigaglie, mescola bene e cuoci per 4-5 minuti: il fegato deve perdere il colore rosso all'esterno e il cuore deve indurirsi leggermente. Non lasciar scurire troppo, deve restare rosato dentro.
3
Prepara l'impasto di uova
In una ciotola, rompi le uova, aggiungisale, pepe e prezzemolo. Batte con una forchetta finché non sia completamente omogeneo e non ci siano grumi di albume.
4
Unisci uova e rigaglie
Abbassa la fiamma a medio. Versa l'impasto di uova sulla padella con le rigaglie, mescolando subito per distribuirle uniformemente. Lascia riposare senza mescolare per 1 minuto, poi con un cucchiaio di legno sposta delicatamente i bordi verso il centro, inclinando la padella perché l'uovo non cotto scorra ai lati.
5
Cuoci fino a cottura
Continua per 6-7 minuti finché il centro non sia quasi solido ma ancora leggermente bagnato sulla superficie. La frittata cuotta troppo diventa gommy, quindi controlla spesso. Se la padella ha un manico resistente al calore, puoi finire in forno già acceso a 180 gradi per 2-3 minuti.
6
Scivola nel piatto
Fai scivolare la frittata in un piatto con l'aiuto di una spatola di silicone. Se la vuoi ribaltata, capovolgi il piatto sulla padella e reinverla: ma non è necessario, basta che sia dorata da un lato.

Gusto

Il sapore è ricco e ferroso, tipico del fegato, arrotondato dalle uova che lo controllano senza cancellarla. L'interno mantiene una morbidezza quasi cremosa, diversa dalla frittata di sole uova. Si abbina bene con un vino bianco secco o anche semplicemente con pane tostato e un filo di olio: il fegato beneficia di questa semplicità. La tradizione la serve tiepida, magari nel pomeriggio come secondo piatto leggero o come base per un pranzo rustico.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere abbastanza le rigaglie prima di aggiungere le uova. Se il fegato è ancora crudo al centro, l'uovo lo cuocerà male e rimarrà molle e sgradevole. Dedica i 4-5 minuti iniziali a rosolare bene: il fegato deve cambiare colore. Allo stesso modo, non cuocere troppo l'intera frittata cercando una base super croccante: il fegato rischia di diventare una gomma, rovinando tutta la ricetta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La frittata di rigaglie è un piatto d'autunno e inverno, quando le galline vengono macellate e le rigaglie si trovano fresche dal macellaio. Si prepara bene in una giornata fredda, quando un piatto robusto e proteico è gradito. È perfetta come secondo piatto a pranzo, specie nei giorni feriali quando serve qualcosa di sostanzioso ma veloce.

Domande frequenti

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