
| 350 g | Asparagi selvatici, puliti e tagliati a pezzi di 2 cm |
| 6 | Uova intere |
| 60 g | Pecorino romano grattugiato |
| 2 spicchi | Aglio, tritato fino |
| 3 cucchiai | Olio d'oliva extra vergine |
| 1 pizzico | Sale fino marino |
| 1/2 pizzico | Pepe nero macinato fresco |
| 135 kcal | Energia |
| 10 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 4 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Gli asparagi selvatici hanno un sapore dolciastro ma deciso, diverso da quelli coltivati, con una nota erbacea che non invade. La frittata assorbe questo gusto senza coprirlo. L'aglio tritato fine si scioglie nella mantecatura e dà una base dolce. Il pecorino grattugiato sulla superficie lascia una traccia salata-piccante sulla lingua. Si serve a fette calde dal piatto, accompagnata da un bicchiere di vino bianco secco o da un'acqua fresca con limone.
Non mescolare la frittata per troppo tempo dopo aver versato le uova. Se continuate a rimestare oltre il primo minuto, rompete la struttura che si forma e il risultato diventa più simile a una «frittata sciupata» che a una frittata vera. Lasciate che la base cuocia intatta e solida per almeno 8 minuti prima di verificare la cottura della superficie.
La frittata di asparagi selvatici è un piatto tipicamente primaverile, da preparare fra marzo e maggio quando gli asparagi selvatici iniziano a spuntare nei campi e nei boschi. Va bene sia per il pranzo di una domenica casalinga sia per una cena veloce fra le 18 e le 20, quando le temperature diventano più miti e leggeri piatti proteici sono graditi.