Porzioni
8 persone (circa 16 fritelle)
Ingredienti
| 500 g | ricotta fresca di mucca |
| 3 | uova intere |
| 120 g | farina 00 |
| 80 g | zucchero semolato |
| 1 | bustina di vaniglia in polvere (2 g) |
| 1 pizzico | sale fino |
| mezzo litro | olio di semi di girasole o arachide per friggere |
| q.b. | zucchero semolato per cospargere |
Valori nutrizionali
| 285 | kcal Energia |
| 6,5 | g Proteine |
| 18 | g Grassi |
| 8,5 | g di cui saturi |
| 28 | g Carboidrati |
| 18 | g di cui zuccheri |
| 0,8 | g Fibre |
| 0,15 | g Sale |
Come si prepara
1
Mescola ricotta e zucchero
Versa la ricotta fresca in una ciotola grande e aggiungilo zucchero. Mescola bene con una forchetta fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso, circa 2 minuti. Non deve rimanere grumosa.
2
Incorpora le uova
Aggiungi le uova una per volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. Quando tutte e tre sono incorporate, il composto deve risultare liscio e di colore uniforme. Questo passaggio richiede circa 3 minuti.
3
Aggiungi farina, vaniglia e sale
Cospargilo la farina sulla superficie del composto, aggiungi la vaniglia e il pizzico di sale. Mescola delicatamente dal basso verso l'alto con un cucchiaio di legno, senza fare movimenti che creino bolle d'aria. Ci vuole circa 1 minuto e mezzo.
4
Riscalda l'olio
Versa l'olio in un tegame fondo (almeno 5 centimetri) e accendi il fuoco a fiamma media-alta. Aspetta circa 4-5 minuti finché l'olio non raggiunge i 170-180 gradi. Puoi controllare la temperatura immergendo un piccolo pezzo di pane nell'olio: deve dorare in circa 30 secondi.
5
Preleva e friggi le fritelle
Con due cucchiai bagnati d'acqua fredda, preleva il composto a porzioni di circa 30 grammi (grandi come una noce) e lasciale cadere delicatamente nell'olio caldo. Friggi 4-5 fritelle per volta, facendo attenzione a non affollare il tegame. Devono galleggiare e colorarsi d'oro in 1-2 minuti per lato.
6
Estrai e asciuga
Quando le fritelle sono dorate su entrambi i lati, sollevale con una schiumarola e appoggiala su carta assorbente per 30 secondi, in modo che il grasso residuo venga assorbito. Mantieni le fritelle già cotte al caldo nel forno a 60 gradi mentre finisci di friggerle tutte.
7
Cospargi e servi
Trasferisci le fritelle ancora tiepide su un piatto da portata e cospargi generosamente con zucchero semolato o zucchero a velo. Se desideri, versa un filo di miele caldo sopra. Servile immediatamente, entro 15 minuti dalla fine della cottura.
Gusto
Il sapore è delicato e dolce, con la ricotta che dà una nota cremosa e leggermente acida. La frittura dona una leggerezza inaspettata, perché se l'olio è alla giusta temperatura il grasso non rimane intrappolato dentro. Si mangiano da sole, ancora calde, magari con un caffè, oppure accompagnate da un filo di miele, marmellata o una salsa di ricotta e zucchero. Nel meridione vengono spesso servite durante le festività, ed è tradizione accompagnarle con vino dolce o liquore.
Benessere
- La ricotta è ricca di proteine ad alto valore biologico, utili per mantenere la massa muscolare e prolungare il senso di sazietà.
- Contiene calcio, fosforo e potassio, minerali importanti per ossa e funzione cardiaca.
- Nonostante la frittura, se cotta correttamente a temperatura giusta (circa 170-180 gradi), assorbe poco olio e rimane un dolce saziante ma non troppo pesante.
- La ricotta fresca fornisce anche vitamina B12 e selenio, antiossidanti rari nei vegetali.
- Abbina le fritelle a una tazza di tè o caffè amaro senza zucchero, per equilibrare la dolcezza e favorire la digestione.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che la frittura renda il cibo "proibito" per il colesterolo. Se l'olio è pulito, fresco e mantenuto alla temperatura giusta, il cibo fritto assorbe meno grasso di quanto si pensi. Le fritelle fatte bene non contengono più del 15-20% di grassi. Il problema nasce solo se l'olio è vecchio, bruciato o troppo caldo: allora rilascia sostanze nocive. Per chi ha colesterolo alto, una-due fritelle occasionali non creano problemi, mentre chi soffre di disturbi digestivi dovrebbe evitarle o ridurre le porzioni.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è friggere l'olio a temperatura troppo bassa, circa 150 gradi. In questo caso le fritelle assorbono molto olio, diventano molli e pesanti anziché leggere. Si riconoscono perché rimangono pallide per troppo tempo e il composto si allarga nel tegame. Al contrario, un olio troppo caldo (oltre 190 gradi) brucia la superficie mentre l'interno rimane freddo e crudo. Controlla sempre la temperatura con un termometro o il test del pane prima di iniziare a friggere.
I nostri consigli
- Le fritelle si conservano in frigorifero coperte da carta assorbente per 1-2 giorni. Se le vuoi riscaldare, mettile 3-4 minuti nel forno a 160 gradi, non nel microonde che le rende gommose.
- Puoi anche congelarle crude: disponi i mucchietti di composto su un vassoio nel freezer per 2 ore, poi trasferiscili in un contenitore. Friggile da congelate, aggiungendo 1 minuto al tempo di cottura.
- Se non hai la vaniglia, sostituiscila con la scorza di limone grattuggiata fine (1 limone biologico) o con un cucchiaio di rum. Il sapore cambia lievemente ma rimane molto piacevole.
- Invece dello zucchero semolato a fine cottura, puoi usare zucchero a velo, oppure una salsa agrodolce fatta con 100 ml di miele sciolto con il succo di mezzo limone.
Quando prepararla
Le fritelle di ricotta si preparano tutto l'anno perché la ricotta è disponibile in tutte le stagioni. Sono particolarmente apprezzate durante le feste di Capodanno e nei giorni di Carnevale, quando la tradizione dolciaria richiede piatti fritti e golosi. In estate vanno evitate se le temperature sono molto alte, perché friggere aumenta il calore della cucina.
Domande frequenti
- Posso usare ricotta di pecora al posto di quella di mucca? Sì, ma la ricotta di pecora è più salata e ha un sapore più forte. Riduci lo zucchero di 10 grammi e assaggia l'impasto prima di friggere.
- Cosa faccio se l'impasto risulta troppo molle? Aggiungi un cucchiaio di farina alla volta, mescolando bene, finché non raggiunge una consistenza che si regge sullo stecchetto. Non deve essere duro, ma deve stare insieme.
- L'olio va cambiato dopo ogni uso? Se è stata fritta solo questa ricetta e rimane chiaro, filtralo con una garza e riusalo 2-3 volte. Se scurisce o puzza, buttalo: un olio vecchio rovina il sapore e la salute.
- Posso cuocerle al forno invece che in olio? No, le fritelle perdono la loro caratteristica texture croccante fuori e morbida dentro. Al forno rimangono secche e prive di sapore.