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Friselle di semola

Vincenza Bertolino· 16 giugno 2016· 6 min di lettura ·Bari
Friselle dorate e gonfie appena fritte, disposte su carta assorbente, con la superficie irregolare e croccante, alcune intere e una tagliata a metà per mostrare la mollica soffice interno
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
8-10 friselle
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gSemola di grano duro
300 mlAcqua tiepida
2 gLievito di birra fresco
10 gSale fino
1 litroOlio di semi per friggere
q.b.Sale grosso per servire

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
8 gProteine
12 gGrassi
3 gdi cui saturi
37 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1.5 gFibre
1.2 gSale
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Versa l'acqua tiepida in una ciotola grande e scioglici dentro il lievito di birra fresco, usando una forchetta. Lascia riposare 2-3 minuti finché il lievito non si è completamente disciolto e l'acqua assume un aspetto leggermente torbido.
2
Formare l'impasto
Versa la semola in una ciotola ampia e crea una fontana al centro. Aggiungi il sale finissimo alla semola. Versa l'acqua con lievito poco per volta, mescolando con le mani finché non si forma un impasto omogeneo e liscio. Lavora circa 10 minuti fino a quando l'impasto è compatto ma non appiccicaticcio. Se è troppo bagnato, aggiungi un cucchiaio di semola. Se è secco, qualche goccia d'acqua.
3
Prima lievitazione
Copri la ciotola con un canovaccio pulito e lascia riposare l'impasto a temperatura ambiente per 30-40 minuti. L'impasto non deve raddoppiare di volume, ma deve risultare più soffice e con piccole bolle d'aria visibili in superficie.
4
Formare le friselle
Versa l'impasto su un piano infarinato. Dividi in 8-10 porzioni uguali da circa 60-70 grammi ciascuna. Forma ogni porzione a palla, poi allunga dolcemente il palmo intorno al centro per creare un buco. Lavora la frisella tra le dita finché non assume la forma di una ciambella uniforme. Le friselle devono avere circa 8-10 centimetri di diametro.
5
Seconda lievitazione
Disponi le friselle su un canovaccio infarinato, copri con un altro canovaccio e lascia lievitare a temperatura ambiente per 20-25 minuti. Non devono raddoppiare: quando le toccherai delicatamente, l'impronta delle dita dovrà spuntare leggermente senza scomparire subito.
6
Riscaldare l'olio
Versa l'olio di semi in una pentola ampia a fondo spesso. Riscalda a 170-175 gradi Celsius. Se non hai un termometro, testa immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in circa 60 secondi senza annerirsi subito.
7
Friggere
Solleva le friselle una per una e immergile con delicatezza nell'olio caldo. Non friggerle tutte insieme per evitare che la temperatura scenda troppo. Ogni frisella cuoce in 3-4 minuti se le giri a metà cottura. Devono diventare dorate e gonfie, con la superficie irregolare e leggera. Quando sono pronte, estraile con una schiumarola e posale su carta assorbente.

Gusto

Il sapore è neutro, leggermente dolce, con quella nota salata essenziale. L'aroma della semola richiama il grano tostato, leggero. Le friselle si mangiano calde, ancora fragranti, spesso condite semplicemente con sale grosso o con un velo di olio e pomodoro fresco. Tradizionalmente si servono durante la festa, come merenda salata, accompagnate da una bibita fredda o da un vino bianco leggero.

Benessere

L'errore da non fare

Il maggiore errore è controllare il lievito con la mano invece di usare un termometro. Se l'olio non raggiunge i 170 gradi, le friselle assorbono olio in eccesso e diventano unte, non croccanti. Se la temperatura è troppo alta, oltre i 180 gradi, la superficie si scurisce troppo mentre l'interno rimane crudo. Un secondo errore frequente è lievitare troppo l'impasto prima della frittura: le friselle perdono la struttura e si sgonfiano in olio, diventando piatte e pesanti.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le friselle sono perfette durante le feste di paese, le ricorrenze familiari, o semplicemente come merenda salata nei mesi caldi. D'estate si apprezzano tiepide, abbinate a bevande fredde. In autunno e inverno rimangono comunque deliziose come snack pomeridiano o per accompagnare una riunione. È un piatto senza stagione, ma la tradizione le vuole preparare soprattutto durante i festeggiamenti.

Domande frequenti

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