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Friselle baresi

Vincenza Bertolino· 20 febbraio 2017· 6 min di lettura ·Bari
Tre friselle baresi dorate e croccanti disposte su un piatto bianco, farcite con pomodoro rosso brillante e origano verde, accompagnate da un bicchiere di acqua fresca
Preparazione
20 min
Cottura
30 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di grano tenero tipo 0
300 mlacqua tiepida
10 glievito di birra secco
10 gsale fino
1 lolio di arachide per friggere
400 gpomodori maturi pelati o freschi
2 gorigano secco
3 spicchiaglio

Valori nutrizionali

280kcal
7g Proteine
12g Grassi
2g di cui saturi
36g Carboidrati
1g di cui zuccheri
2g Fibre
1,5g Sale
Come si prepara
1
Impasto base
Sciogliere il lievito secco in 50 ml d'acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero, attendere 5 minuti fino a che non forma una schiuma. Versare la farina in una ciotola, creare una fontana, versare il composto di lievito e l'acqua restante poco alla volta. Mescolare con un cucchiaio di legno fino a incorporare tutta la farina, circa 8 minuti. L'impasto sarà appiccicaticcio.
2
Lievitazione primo step
Aggiungere il sale e lavorare ancora 2 minuti, poi trasferire l'impasto su un piano infarinato. Lavorare con le mani bagnate per 5 minuti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Mettere l'impasto in una ciotola unta d'olio, coprire con un canovaccio e lasciare lievitare 1 ora a temperatura ambiente, fino al raddoppio del volume.
3
Formatura degli anelli
Trasferire l'impasto su un piano leggermente infarinato, dividere in 12 porzioni di circa 60 g l'una. Lavorare una porzione con le mani bagnate formando una palla liscia, poi con il pollice aprire un foro al centro e allargare delicatamente fino a formare un anello di circa 8 cm di diametro con uno spessore uniforme di 1 cm. Disporre gli anelli su un foglio di carta forno leggermente infarinata.
4
Seconda lievitazione
Coprire gli anelli con un canovaccio e lasciare lievitare 45 minuti in un luogo tiepido e riparato dalle correnti d'aria. Devono gonfiarsi leggermente ma senza perdere la forma.
5
Preparazione olio
Riscaldare l'olio in una padella profonda o friggitrice a 175 gradi. Controllare la temperatura immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in circa 60 secondi. Se è troppo caldo gli anelli bruceranno fuori rimanendo crudi dentro; se è troppo freddo assorbiranno olio.
6
Frittura
Prendere delicatamente un anello, staccare la carta forno dal retro e immergere in olio. Friggere 2 minuti per lato, girandolo con due forchette. Deve diventare dorato carico e croccante. Estrarre con una schiumarola e posare su carta assorbente.
7
Farcitura
Tagliare i pomodori freschi a dadini, passarli in un colino per eliminare i liquidi in eccesso. In una ciotolina mescolare pomodori, sale, origano e aglio tritato finemente. Spezzare la «frisella» a metà orizzontalmente, cospargere la mollica esposta con il condimento, richiudere e servire tiepida.

Gusto

Le «friselle» hanno un sapore neutro di pane e lievito, che si esalta quando vengono farcite. Il ripieno tradizionale è semplice: pomodoro maturo, un pizzico di sale, origano secco e un filo d'olio. L'aroma è quello classico della cucina di strada pugliese. Si mangiano tiepide, subito dopo la frittura, e il condimento viene assorbito dalla mollica ancora calda. È uno spuntino veloce e saziante, perfetto da consumare in piedi o in pausa pranzo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aprire gli anelli nel buco centrale durante la friggitura, rompendo la forma. Questo accade se il lievito ha gonfiato troppo o se la temperature dell'olio non è costante. Inoltre, aggiungere il sale all'acqua prima del lievito rallenta la lievitazione: il sale deve entrare dopo. Infine, farcire le «friselle» quando sono ancora molto calde fa ammorbidire la crosta; attendere che si raffreddino almeno 2 minuti consente al pomodoro di rimanere esterno e non penetrare tutta la mollica.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le «friselle» sono perfette tutto l'anno, ma si preparano soprattutto in estate come spuntino veloce da consumare anche nei giorni feriali. La loro praticità le rende ideali per le giornate calde quando non hai voglia di cucinare. In inverno sono altrettanto apprezzate come merenda pomeridiana o come cibo da viaggio, poiché rimangono croccanti anche dopo qualche ora.

Domande frequenti

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