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Formagella d'alpe

Vincenza Bertolino· 20 marzo 2017· 6 min di lettura ·Cogne
Formagella d'alpe intera di forma cilindrica con crosta marrone scuro su tavolo di legno rustico, affiancata da fetta tagliata che mostra interno color avorio cremoso, con cucchiaio di legno e pane to
Preparazione
30 min
Cottura
45 min
Difficolta'
impegnativa
Porzioni
1 formaggio da 800-1000 g
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

10 litriLatte di vacca intero, freddo appena munto o refrigerato a 4°C
4 mlCaglio in polvere o liquido (tipo standard, non di vitello)
1/4 cucchiainoSale fine da cucina
1 bustinaFermenti lattici mesofili per formaggi alpini
acqua filtrataPer diluire caglio e fermenti
1Termometro da cucina (0-100°C) ad immersione
1Forno a microonde o pentola inox per scaldare il latte
500 mlSiero da casein precedente (se disponibile, altrimenti acqua)

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
23 gProteine
26 gGrassi
17 gdi cui saturi
1,5 gCarboidrati
0,3 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Riscaldamento del latte
Versa il latte freddo in una pentola inox. Riscalda a fuoco basso o a bagnomaria fino a 37°C, controllando con il termometro ogni 2-3 minuti. Questo avviene in circa 15-20 minuti, senza fretta. Il latte deve essere omogeneo di temperatura.
2
Aggiunta dei fermenti
Quando il latte raggiunge 37°C, diluisci i fermenti in 50 ml di acqua tiepida (36°C) per 2 minuti. Versali nel latte mescolando dolcemente dal basso verso l'alto con un cucchiaio di legno per 5 minuti. Lascia riposare 10 minuti senza mescolare.
3
Aggiunta del caglio
Diluisci il caglio in 50 ml di acqua tiepida. Versa nel latte mescolando verticalmente per 1 minuto. Copri la pentola e lascia riposare 30 minuti. La cagliata deve formarsi lentamente, creando una specie di budino. Controlla dopo 15 minuti inserendo un coltello: se si rompe nettamente, è pronta.
4
Taglio della cagliata
Taglia la cagliata in cubi di 1-2 centimetri con un coltello lungo a lama diritta, muovendoti dal basso verso l'alto. Procedi lentamente per 5-10 minuti fino a ridurla in granuli uniformi. Lascia riposare 5 minuti senza mescolare.
5
Cottura della cagliata
Riscalda i granuli a 42°C nel corso di 15-20 minuti, sempre mescolando delicatamente. La temperatura sale di circa 1°C ogni 2 minuti. Raggiunti i 42°C, mantieni la temperatura per altri 10 minuti mescolando lentamente. I granuli diventeranno compatti e leggermente elastici.
6
Raccolta della cagliata
Versa il contenuto in una garza o tela di formaggio posta sopra uno scolapasta. Lascia colare il siero per 10 minuti, poi ripiega gli angoli della garza e appendi per 30 minuti in modo che il siero continui a scolare. La massa deve compattarsi visibilmente.
7
Modellazione e salatura
Estrai la cagliata compatta dalla garza e posizionala in uno stampo cilindrico di formaggio (o in un contenitore forato). Pressala leggermente con le mani per 15 minuti. Estrai lo stampo e cospargere con 1 cucchiaino abbondante di sale su tutte le superfici. Riposare a temperatura ambiente (18-20°C) per 2-3 ore finché il sale si dissolve e il formaggio assume una crosta naturale.
8
Stagionatura in cantina
Posiziona il formaggio su una stuoia di legno o carta in una cantina buia a 10-12°C e 85-90% di umidità relativa. Ogni 3-4 giorni, giralo e strofinalo con un panno umido pulito per promuovere la formazione della crosta naturale. La stagionatura dura 14-21 giorni. Quando la crosta è marrone e il formaggio cede leggermente alla pressione, è pronto.

Gusto

Il sapore è delicato e leggermente salato, con un aroma di latte vaccino pastorizzato che ricorda gli alpeggi. La nota dolciastra tipica della caseificazione artigianale emerge soprattutto in bocca. Si mangia fresco su pane scuro tostato oppure affettato nel tagliere freddo, ed è perfetto anche grattugiato su zuppe di verdura. L'abbinamento tradizionale alpino è con vini bianchi leggeri, dalle Alpi piemontesi o lombarde.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è riscaldare il latte troppo velocemente o raggiunti valori di temperatura superiori a 42°C durante la cottura della cagliata: questo denatura le proteine e rende il formaggio secco e friabile piuttosto che cremoso. Inoltre, non va mai aggiunto sale da tavola iodato, che altera il sapore e la conservazione; usa esclusivamente sale marino fine. Infine, stagionare il formaggio in frigorifero a 4°C invece che in cantina controllata rovina la fermentazione naturale.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «formagella d'alpe» si prepara meglio nei mesi più freschi, da ottobre a marzo, quando l'umidità naturale dell'aria e le temperature basse facilitano la stagionatura senza muffa indesiderata. La primavera e l'estate richiedono una cantina più fresca oppure una camera di stagionatura con umidificatore. È il piatto perfetto per chi ha spazio e pazienza, non una ricetta dell'ultimo momento.

Domande frequenti

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