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Formagella cremasca: cremosità delicata che nutre le ossa con calcio naturale

Vincenza Bertolino· 30 gennaio 2026· 6 min di lettura ·Altre città
Formagella cremasca cremosa di colore bianco avorio, servita su un piatto bianco con contorno di radicchio rosso e un coltello da formaggio, superficie morbida e leggermente umida
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 litroLatte vaccino intero fresco, non ultrapastorizzato
1/4 di cucchiainoCaglio liquido o in polvere diluito in acqua fredda
1 cucchiaioSale fino da cucina
1 pizzicoSiero di latte (facoltativo, se disponibile dalla caseificazione precedente)
2 litriAcqua per il bagno maria
1Termometro da cucina
1Pentola inox di capacità 2 litri
1Colino fine o garza alimentare

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
22 gProteine
21 gGrassi
13 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Riscaldamento del latte
Versa il latte in pentola e riscaldalo a bagnomaria fino a raggiungere 37 gradi di temperatura, misurata con il termometro. Questo passaggio richiede circa 10-12 minuti. La temperatura è cruciale perché il caglio agisca in modo regolare e omogeneo sulla caseina del latte.
2
Aggiunta del caglio
Quando il latte ha raggiunto i 37 gradi, versavi il caglio diluito in acqua fredda, facendo scorrere il liquido lungo il bordo interno della pentola. Mescola dolcemente con un cucchiaio in movimenti lenti verso il basso per circa 30 secondi, poi lascia riposare senza agitare per 8-10 minuti. In questo tempo il caglio coagula le proteine del latte formando una massa gelatinosa.
3
Rottura della cagliata
Dopo il riposo, rompi la cagliata con un coltello lungo a lama stretta: fai tagli verticali distanziati di circa 1 centimetro da un lato all'altro della pentola, poi inclinala di 45 gradi e ripeti i tagli in senso diagonale. Poi affonda il coltello in verticale per creare cubetti regolari di granella. Procedi lentamente per 3-4 minuti, lasciando riposare 2 minuti tra una serie di tagli e l'altra.
4
Cottura della granella
Riporta la temperatura a 40-41 gradi in 10 minuti, mescolando dolcemente con un cucchiaio di legno. Mantieni questa temperatura per altri 15-20 minuti, continuando a mescolare ogni tanto. La granella si restringe leggermente e diventa più ferma. La consistenza cremosa della formagella dipende dal non farla riscaldare troppo: non superare mai i 42 gradi.
5
Separazione della sierosità
Lascia riposare la granella per 3 minuti, poi filtra il siero attraverso un colino rivestito di garza. Raccogli il siero in una ciotola: ti servirà per il passaggio successivo. La granella rimane nella pentola, morbida e umida.
6
Confezionamento nel colino
Fai scorrere la granella nel colino tappezzato di garza pulita, raccogliendo delicatamente i bordi della garza verso l'alto. Lega i vertici con uno spago in modo che il formaggio rimanga sospeso e il siero possa scolare naturalmente per 10-15 minuti a temperatura ambiente.
7
Raffreddamento e stagionatura
Quando la formagella ha smesso di colare visibilmente, srotola delicatamente la garza e trasferisci il formaggio su un piatto. Mettilo in frigorifero a 4 gradi per almeno 2 ore prima di servirlo. A questo punto avrà una consistenza soda ma ancora cremosa all'interno. Si conserva in frigorifero per 2-3 giorni massimo, coperto con pellicola trasparente o dentro un contenitore ermetico.

Gusto

La formagella ha un sapore delicato e leggermente salato, con note dolci e lattiche molto marcate. La cremosità è il suo tratto distintivo: non è né gommosa né granulosa, ma morbida e pastosa, quasi spalmabile quando è al punto giusto di maturazione. Si serve fresca, come primo piatto leggero o formaggio da fine pasto, spesso con un cucchiaio. L'abbinamento tradizionale è con pane di segale tostato o con verdure crude come radicchio e cetrioli, che tagliano la ricchezza della pasta.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è riscaldare il latte a temperature troppo elevate, sopra i 42 gradi. Quando la granella cuoce troppo, rilascia tutta l'umidità e il formaggio diventa sgradevole, gessoso e scarsamente digeribile, perdendo completamente quella cremosità che caratterizza la formagella. Un altro sbaglio è usare latte ultrapastorizzato o troppo vecchio: il caglio non funziona bene e la coagulazione è lenta e incompleta, compromettendo la resa finale. Infine, non agitare la granella abbastanza durante la cottura la rende irregolare, con parti dure e parti mollicce.

I nostri consigli

Quando prepararla

La formagella cremasca si prepara tutto l'anno, perché non dipende dalla stagionalità del latte fresco disponibile in qualsiasi mese nelle latterie. Tuttavia, i migliori risultati si ottengono da aprile a settembre, quando il latte ha un gusto più ricco per l'alimentazione al pascolo delle mucche. È un'ottima idea prepararla quando ricevi visite a casa, perché si fa in poche ore e si gusta il giorno stesso, freschissima.

Domande frequenti

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