Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 350 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Sale fino |
| 3 g | Lievito di birra fresco |
| 100 ml | Olio d'oliva extra vergine |
| 10 g | Rosmarino fresco tritato |
| q.b. | Sale grosso per la superficie |
Valori nutrizionali
| 270 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 40 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Impasto base
Sciogli il lievito in 50 ml d'acqua tiepida. In una ciotola versa la farina, aggiungi l'acqua con il lievito sciolto e il sale. Mescola con una forchetta finché non si forma un impasto ruvido, circa 3 minuti. Versa 50 ml di olio generosamente e continua a mescolare fino a incorporare tutto l'olio.
2
Impasto sul piano
Trasferisci l'impasto su un piano di lavoro infarinato. Impasta a mano per 8-10 minuti, allungando e ripiegando: l'impasto sarà morbido e appiccicaticcio, quasi cremoso per via dell'olio. Se attacca troppo, aggiungi polvere di farina a pioggia, non acqua.
3
Prima lievitazione
Versa l'impasto in una ciotola unta di olio, copri con una pellicola trasparente. Lascia lievitare in luogo tiepido per 45-60 minuti, finché il volume non raddoppia.
4
Trasferimento e distensione
Versa l'impasto in una teglia rettangolare (35 x 25 cm) o su una piastra da forno, già unta di olio. Distendi dolcemente con le dita, senza schiacciare troppo: l'impasto deve raggiungere uno spessore di circa 1-1,5 cm. Se l'impasto si ritrae, attendi 5 minuti prima di continuare.
5
Condimento
Spargi il rosmarino tritato sulla superficie. Cospargila generosamente con sale grosso. Pratica dei buchi leggeri con le dita, creando infossature dove versare il resto dell'olio (circa 30-40 ml). L'olio deve creare pozzetti in superficie.
6
Seconda lievitazione
Copri di nuovo con pellicola e lascia lievitare per 30-40 minuti. L'impasto gonfierà leggermente senza raddoppiare.
7
Cottura
Riscalda il forno a 220°C (ventilato 200°C). Inforna la focaccia per 20-25 minuti, finché la superficie non raggiunge un colore dorato intenso. Se i bordi dorano troppo velocemente, abbassa la temperatura a 200°C. Sforna quando la focaccia è ancora morbida, non croccante.
Gusto
Il sapore è nettamente oleoso, non grasso, grazie all'olio che permea l'impasto e copre la superficie. Il rosmarino dà una nota erbacea delicata ma riconoscibile, il sale stacca il gusto naturale della farina. La mollica è morbida e umida, quasi spugnosa, perfetta per assorbire un filo d'olio a crudo. Si mangia tiepida, da sola o abbinata a salumi e formaggi freschi, oppure accompagnata da un bicchiere di vino bianco secco.
Benessere
- La farina di grano tenero contiene carboidrati complessi che forniscono energia duratura, circa 70 g per 100 g di prodotto finito.
- L'olio d'oliva contribuisce grassi monoinsaturi, che supportano il profilo lipidico; la focaccia contiene circa 8-10 g di grassi per 100 g.
- Il rosmarino fresco contiene ferro, calcio e magnesio in tracce, con proprietà antiossidanti verificate scientificamente.
- La mollica soffice e l'olio in superficie rendono la focaccia facilmente digeribile rispetto a pani più compatti e secchi.
- Per un pasto equilibrato, abbina la focaccia a verdure crude, pomodori freschi o ricotta: il carboidrato trova il suo bilanciamento in proteine e fibre.
- Falso mito da sfatare: la focaccia non è più calorica del pane ordinario solo perché contiene olio. Una focaccia ben proporzionata ha un contenuto lipidico simile a quello di una fetta di pane tostato con un cucchiaio di olio, distribuito su un volume maggiore. L'olio visibile crea l'impressione di grassezza, ma la densità calorica rimane controllata se le porzioni sono razionate.
L'errore da non fare
Non lavorare troppo l'impasto cercando di renderlo liscio e compatto come una pasta per pizza. La focaccia di Pavia deve rimanere ruvida, appiccicosa e generosa di olio: è questa la sua natura. Se la impasti come un pane ordinario, perderai la mollica soffice e la consistenza caratteristica. Inoltre, non cospargere l'olio prima della cottura come se fosse una pizza: versalo solo dopo avere fatto i buchi, altrimenti evaporerà durante la lievitazione.
I nostri consigli
- Conserva la focaccia coperta con un canovaccio pulito per 2-3 giorni a temperatura ambiente. Si riscalda bene in forno a 160°C per 10 minuti il giorno successivo. Congela fino a 1 mese in sacchetti sottovuoto.
- Varia il rosmarino con origano secco, semi di sesamo tostati o aglio tritato fresco; la base rimane invariata.
- Se non hai lievito fresco, usa 2 g di lievito secco sciolto in acqua, oppure 3-4 g di pasta madre reidratata in acqua tiepida.
- La focaccia è perfetta come base per panini: tagliali orizzontalmente quando sono completamente freddi e farcisci con verdure grigliate, formaggi morbidi o affettati magri.
Quando prepararla
La focaccia di Pavia è adatta tutto l'anno, ma ha il suo momento migliore nelle stagioni intermedie quando il forno non affatica la cucina in eccesso. D'inverno è perfetta accompagnata da minestre leggere o zuppe, in primavera e autunno la ritroverai nelle colazioni abbondanti e nelle merende di metà pomeriggio con formaggio fresco.
Domande frequenti
- Posso fare la focaccia senza lievito? No, il lievito è essenziale per la lievitazione e per la mollica soffice. Senza non otterrai la struttura giusta.
- L'olio si può ridurre? Tecnicamente sì, ma la focaccia perderà morbidezza e sapore. La ricetta originale è generosa: la quantità è calibrata per il risultato finale.
- Che differenza c'è tra focaccia di Pavia e focaccia ligure? La focaccia di Pavia è più soffice e spessa, con più olio disperso nell'impasto e generosamente versato in superficie. La ligure è più croccante e sottile.
- Posso fare l'impasto la sera prima? Sì, aumenta i tempi di lievitazione in frigorifero: lasciala 12-14 ore a 4°C, poi tira fuori, distendi e fai la seconda lievitazione a temperatura ambiente.