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Filone trevigiano

Vincenza Bertolino· 24 giugno 2025· 7 min di lettura ·Treviso
Filone trevigiano su tavolo in legno, crosta dorata e croccante, farina bianca visibile, tagliato a metà mostrando mollica bianca e soffice
Preparazione
15 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
2 filoni
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0 o 00
330 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
5 gLievito di birra secco oppure 15 g fresco
5 gZucchero o malto
2 gOlio di oliva

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
8 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Impasto iniziale
Sciogliere il lievito di birra in cinquanta millilitri di acqua tiepida con lo zucchero. Versare la farina in una ciotola e creare un pozzo al centro. Versare il miscuglio di lievito e il resto dell'acqua nel pozzo, poi mescolare lentamente con le dita fino a incorporare tutta la farina. Aggiungere il sale solo dopo cinque minuti, quando l'impasto comincia a coesione. Questo tempo permette al sale di non inibire il lievito. Totale: quindici minuti.
2
Impastatura
Impastare su un piano di lavoro liscio per dieci minuti. L'impasto deve diventare liscio, elastico e non appiccicaticcio. Se attacca molto, inumidire le mani con poca acqua piuttosto che aggiungere farina. Dopo dieci minuti di lavoro, incorporare l'olio di oliva tiepido e riprendere a impastare per altri tre minuti fino a completo assorbimento.
3
Prima lievitazione
Mettere l'impasto in una ciotola coperta con un canovaccio umido. Far lievitare a temperatura ambiente tra i venti e i ventitrè gradi per novanta minuti. L'impasto deve raddoppiare di volume. In inverno può richiedere centotrenta minuti. Non accelerare con il caldo eccessivo: la lievitazione lenta sviluppa il sapore.
4
Formatura
Dividere l'impasto in due parti uguali. Dare a ogni pezzo una forma allungata, arrotondare leggermente i bordi con i palmi delle mani e stendere il pezzo lungo trenta centimetri circa. Non deve essere troppo sottile. Mettere i due filoni su una carta da forno, distanziati di qualche centimetro.
5
Seconda lievitazione
Coprire i filoni con un canovaccio e far lievitare per sessanta minuti a temperatura ambiente. I filoni cresceranno di circa il quaranta percento. Non devono raddoppiare: il filone trevigiano rimane compatto, non sfaldato come il francese.
6
Preparazione della cottura
Accendere il forno a duecentoventi gradi almeno venti minuti prima di infornare. Mettere una teglia dentro il forno a scaldare. Fare tre o quattro tagli paralleli sulla superficie di ogni filone con un coltello ben affilato, profondità massimo cinque millimetri, angolo di quarantacinque gradi.
7
Cottura
Spruzzare la teglia calda con poca acqua per creare vapore iniziale. Trasferire i filoni dalla carta da forno alla teglia, mantenendo la distanza. Infornare per trentacinque minuti. I filoni devono diventare dorati e croccanti al tocco. Se la crosta brunisce troppo, abbassare il forno a duecentodieci gradi dopo quindici minuti. Sfornare e lasciar raffreddare su una griglia per almeno dieci minuti prima di tagliare.

Gusto

Il sapore è neutro e pulito, con quella nota leggermente tostata che arriva dalla cottura lenta a temperatura moderata. Non ha la rigidità dei pani molto croccanti, ma nemmeno la morbidezza dei pani da brioche. Si abbina a tutto, dai salumi ai formaggi, dalle verdure cotte agli stufati. È il pane della tavola quotidiana e della mensa scolastica, non il pane da festa, ma quello da mangiare senza pretese e senza stancarsi.

Benessere

L'errore da non fare

Aggiungere il sale da subito all'impasto rallenta notevolmente la lievitazione, perché il sale disidrata il lievito. Questo porta a un pane denso e poco alveolato. Aspettare cinque minuti prima di aggiungere il sale non cambia il risultato finale, ma migliora la qualità della mollica. Altro errore frequente è infornare in un forno non sufficientemente caldo: il filone ha bisogno di calore immediato per sviluppare la crosta. Se il forno non raggiunge i duecento gradi almeno, la cottura sarà lunga e il pane secco piuttosto che croccante.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il filone trevigiano si prepara tutto l'anno, senza vincoli stagionali. È il pane della mensa quotidiana, bene in inverno quando il calore del forno riscalda la cucina, e altrettanto bene in estate se la lievitazione è controllata in un ambiente non troppo caldo. La ricetta tradizionale è fatta per essere ripetuta spesso, una volta ogni due o tre giorni, per mantenere il pane sempre fresco e la pratica acquisita.

Domande frequenti

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