Ingredienti
| 300 g | Farina tipo 00 |
| 150 g | Burro freddo, tagliato a cubetti |
| 1 | Uovo intero |
| 3 cucchiai | Zucchero semolato |
| 500 g | Ricotta di pecora o vaccina, fresca |
| 4 | Uova |
| 150 g | Zucchero semolato |
| 1 bustina | Vanillina oppure scorza di limone fresca grattugiata |
| 200 g | Zucchero a velo |
| 3-4 cucchiai | Albume d'uovo |
| Mandorle sgusciate intere | Per decorare (circa 30-40 g) |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 7 g | di cui saturi |
| 36 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la pasta frolla
In una ciotola, versa 300 grammi di farina e crea una fontana al centro. Aggiungi 150 grammi di burro freddo a cubetti, 1 uovo intero e 3 cucchiai di zucchero. Lavora con le dita fino a ottenere un impasto che assomiglia a briciole di pane. Raccogli e forma una palla. Avvolgi in pellicola e riposa in frigorifero per almeno 30 minuti.
2
Preparare il ripieno
In una ciotola grande, versa la ricotta fresca. Aggiungi 4 uova intere, 150 grammi di zucchero semolato e la vanillina oppure la scorza di limone grattugiata. Mescola con una frusta per 2-3 minuti finché il ripieno è omogeneo e leggermente montato. Non deve essere liscissimo, ma cremoso e leggermente corposo.
3
Stendere la pasta
Tira fuori la pasta dal frigorifero. Accendi il forno a 180 gradi Celsius e prepara una teglia rettangolare o uno stampo rotondo da 24-26 centimetri, rivestito di carta forno. Stendi la pasta frolla tra due fogli di carta forno fino a uno spessore di circa 3 millimetri. Trasferiscila nello stampo, pressando delicatamente contro i bordi e il fondo. Taglia le eccedenze ai lati.
4
Versare il ripieno
Versa il ripieno di ricotta nel guscio di pasta. Distribuiscilo in modo uniforme con una spatola. Copri con l'altra metà di pasta frolla stesa allo stesso modo. Pressa i bordi con le dita per sigillare bene. Pratica due piccoli fori al centro con una forchetta per far uscire il vapore.
5
Cuocere il fiadone
Inforna a 180 gradi Celsius per circa 35-40 minuti. La superficie deve diventare dorata, non troppo scura. Estrai dal forno e lascia intiepidire completamente, almeno 2 ore a temperatura ambiente.
6
Preparare la glassa
In una ciotola, mescola 200 grammi di zucchero a velo con 3-4 cucchiai di albume d'uovo, versati poco a poco. Lavora fino a ottenere una glassa bianca, liscia e densa. Non deve essere troppo liquida.
7
Glassare e decorare
Una volta il «fiadone» completamente freddo, spalma la glassa sulla superficie superiore con una spatola o il dorso di un cucchiaio. Distribuisci le mandorle sgusciate intere sulla glassa ancora morbida, premendo leggermente. Lascia asciugare la glassa a temperatura ambiente per circa 1 ora prima di affettare.
Gusto
Il «fiadone» ha un sapore dolce ma non stucchevole, con note di ricotta fresca e uova che dominano il palato. La vaniglia o un accenno di scorza di limone aromatizzano il ripieno senza sovrastare. La glassa bianca di zucchero aggiunge una leggera croccantezza esterna. Si serve freddo o a temperatura ambiente, spesso accompagnato da un caffè o un liquore dolce in occasione di feste, soprattutto a Pasqua.
Benessere
- La ricotta è ricca di proteine e calcio, circa 11 grammi di proteine ogni 100 grammi, utile per mantenere tono muscolare e ossa forti.
- Le uova apportano colina, selenio e luteina, minerali importanti per il cervello e la vista; la ricotta contiene anche fosforo e magnesio.
- È un dolce sostanzioso e saziante grazie alla ricotta e alle uova, ideale in piccole porzioni come dolce dopo un pasto leggero.
- A differenza di molti dolci da forno, il «fiadone» contiene poca fibra e grassi semplici principalmente dalla ricotta e dalle uova, rendendolo più digeribile se cotto e raffreddato bene.
- Abbinalo a fine pasto dopo piatti leggeri o vegetali, oppure a metà mattina con una tazza di tè senza zucchero aggiunto.
- Falso mito da sfatare: no, il «fiadone» non è "grasso" solo perché contiene ricotta e uova. La ricotta ha meno grassi di molti formaggi duri; gli acidi grassi saturi rappresentano circa il 7-8 grammi ogni 100 grammi di dolce finito. Una porzione di 100 grammi rientra nelle scelte moderate di una dieta consapevole. Il problema non è mangiarne un pezzo, ma le quantità: una o due fette a occasione è ragionevole.
L'errore da non fare
Non montare troppo il ripieno di ricotta con la frusta. Se lo batti con vigore per più di 3-4 minuti, l'impasto diventa liquido e il dolce cotta male, uscendo dal forno con il centro non consolidato oppure gommoso. Mescola quel tanto che basta per eliminare i grumi e incorporare le uova, poi stop. Anche usare ricotta troppo umida o già mescolata da giorni crea problemi: scegli ricotta fresca, e se noti molta sierosità sulla superficie, versala delicatamente prima di usarla.
I nostri consigli
- Il «fiadone» si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico fino a 4 giorni. Non congelarlo intero perché la glassa si opacizza e la texture cambia. Invece, puoi congelare l'impasto di ricotta e le singole porzioni di pasta frolla separatamente per un mese.
- Se usi ricotta di vaccina al posto di quella di pecora, il ripieno sarà più morbido e delicato; la ricotta di pecora ha un sapore più marcato e una texture leggermente più compatta, che molti preferiscono nel «fiadone» tradizionale.
- La glassa può essere colorata aggiungendo una goccia di colorante alimentare naturale o polvere di cacao se preferisci una variante al cioccolato. Alcune versioni regionali usano invece una glassa al limone con succo fresco al posto di parte dell'albume.
- Servi il «fiadone» leggermente freddo di frigorifero o a temperatura ambiente. Se lo tagli quando è ancora tiepido, il ripieno uscirà dalle fette; se è troppo freddo, la pasta diventa dura. Il momento ideale è a distanza di 3-4 ore dalla cottura.
Quando prepararla
Il «fiadone» è il dolce pasquale per eccellenza in Sicilia, quindi lo troverai preparato e servito tra marzo e aprile, in coincidenza con le festività di primavera. Tuttavia, non c'è motivo di limitarsi: puoi prepararlo in qualsiasi periodo dell'anno, data la semplicità degli ingredienti. La ricotta fresca è disponibile tutto l'anno nei caseifici, dunque è più una questione di tradizione che di stagionalità vera.
Domande frequenti
- Posso usare ricotta surgelata? Sconsigliato. La ricotta congelata perde la sua cremosità naturale e diventa grumosa quando scongela. Usa sempre ricotta fresca, ancora se possibile lo stesso giorno dell'acquisto.
- E se non ho la vanillina? Sostituiscila con mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia oppure con la scorza grattugiata di mezzo limone fresco. Aggiunge aroma senza stravolgere il dolce.
- La glassa deve essere necessariamente bianca? La tradizione vuole bianca, ma non è vietato fare varianti. Puoi usare glassa al limone, al cacao, o semplicemente spolverare zucchero a velo. L'importante è che protegga la superficie e sia gradevole al palato.
- Quanto peserà il fiadone finito? Approssimativamente 800-900 grammi. 8 fette da circa 100-110 grammi ciascuna.