
| 350 g | Fave secche decorticate |
| 1 | Cipolla gialla media |
| 3 spicchi | Aglio |
| 100 ml | Olio d'oliva |
| 4-5 rami | Rosmarino fresco |
| 1 litro | Acqua fredda |
| sale marino | Quanto basta |
| pepe nero | Quanto basta |
| 103 kcal | Energia |
| 8,4 g | Proteine |
| 3,2 g | Grassi |
| 0,6 g | di cui saturi |
| 14,2 g | Carboidrati |
| 1,5 g | di cui zuccheri |
| 5,8 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Il sapore è dolce e leggermente terroso, tipico dei legumi secchi ben cotti. La cipolla aggiunge una nota dolciastra che contrasta con l'aroma deciso del rosmarino. L'olio d'oliva lega tutto e ammorbidisce il gusto in una ricchezza senza pesantezza. Si mangia come contorno per carni grigliate, con un pezzo di pane casereccio per raccogliere il sugo, oppure come piatto unico leggero.
Non salare l'acqua di cottura, altrimenti le fave rimangono dure e impiegheranno il doppio del tempo a cuocere. Aggiungi il sale solo alla fine, una volta che il legume è già morbido. Un altro errore frequente è non conservare il brodo di cottura: è ricco di amido e dà al piatto la giusta cremosità senza aggiungere grassi extra. Se scoli tutto, il composto diventa sabbioso.
Le fave secche si cucinano tutto l'anno, essendo un prodotto conservato, ma sono particolarmente gradite nei mesi invernali e all'inizio della primavera, quando i legumi secchi sono la base di molti piatti caldi. In autunno e inverno, quando le temperature calano e il corpo ha bisogno di piatti sazianti e nutrienti, diventano un'abitudine tranquilla di cucina casalinga.