Ingredienti
| 300 g | fave secche sgusciate |
| 200 g | pasta fresca all'uovo, tipo sfoglia |
| 1 cipolla media | bianca o gialla |
| 4 cucchiai | olio d'oliva extravergine |
| 1 litro | acqua |
| sale q.b. | per la cottura e il soffritto |
| pepe nero | macinato al momento |
| olio d'oliva | a crudo per il finimento |
Valori nutrizionali
| 155 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 5 g | Grassi |
| 1 g | di cui saturi |
| 18 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 5 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Come si prepara
1
Ammollare le fave
Metti le fave secche in una ciotola con abbondante acqua fredda e lasciati riposare per almeno 8 ore o una notte intera. Se preferisci abbreviare, puoi usare acqua calda e ridurre il tempo a 3-4 ore.
2
Preparare la cipolla
Sbuccia la cipolla e affettala sottilmente in mezzalune. Scalda 3 cucchiai di olio d'oliva in una pentola a fuoco basso e aggiungi la cipolla con un pizzico di sale; fai rosolare per circa 8-10 minuti finché non diventa traslucida e morbida, mescolando di tanto in tanto.
3
Cuocere le fave
Scola le fave dall'acqua di ammollo e aggiungile alla cipolla. Copri con il litro d'acqua fredda e porta a ebollizione. Riduci il fuoco a medio e fai cuocere per 30-35 minuti finché le fave non sono completamente morbide e incominciano a rompersi.
4
Frullare e manteccare
Quando le fave sono cotte, frulla tutto con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia e vellutata. Se la consistenza è troppo densa, aggiungi un po' d'acqua calda. Assaggia e correggi di sale e pepe.
5
Preparare la pasta fritta
Taglia la pasta fresca in striscioline larghe circa 1 centimetro e lunghe 6-8 centimetri. Scalda il cucchiaio rimasto di olio d'oliva in una padella a fuoco medio-alto e friggi la pasta a piccoli lotti fino a che diventa dorata e croccante, circa 2-3 minuti. Scola su carta da cucina e sala leggermente.
6
Impiattare
Versa la crema di fave ancora calda nel piatto. Disponi sopra le striscioline di pasta fritta, un filo di olio d'oliva extravergine a crudo e una macinata abbondante di pepe nero fresco.
Gusto
Le fave hanno un sapore dolce e leggermente terroso, mentre la cipolla cotta aggiunge una nota morbida e leggermente agrodolce. La pasta fritta spezza la monotonia della crema con la sua croccantezza salata e un accenno di tostatura. Si serve caldissimo, in piato fondo, con un filo di olio d'oliva a crudo e pepe nero. La tradizione vuole che le striscioline di pasta fritta vengano aggiunte al momento del servizio, altrimenti si ammorbidiscono e perdono la loro caratteristica consistenza.
Benessere
- Le fave secche contengono circa 25 grammi di proteine ogni 100 grammi, il che le rende una fonte proteica importante per vegetariani e vegani, paragonabile alla carne magra.
- Sono ricche di fibre solubili, ferro e magnesio: 100 grammi di fave secche forniscono circa 8 grammi di fibre e 5 milligrammi di ferro, minerali fondamentali per il benessere digestivo e il trasporto dell'ossigeno nel sangue.
- È un piatto molto saziante: la combinazione di legumi, pasta e olio d'oliva assicura una lunga sensazione di pienezza ed è adatto come piatto unico.
- Le fave contengono L-dopa, un precursore della dopamina naturale presente anche in molti farmaci per il Parkinson; la ricerca ha documentato questo componente, sebbene i consumi normali di fave non abbiano scopo terapeutico.
- Per un pasto equilibrato, abbina le fave e tria a un contorno di verdure crude (insalata, pomodori, cicoria) e segui con un frutto fresco; così completi gli aminoacidi essenziali e aggiungi vitamine C.
- Falso mito da sfatare: si crede che le fave secche causino gonfiore intestinale più di altri legumi. In realtà, se tolte la buccia esterna prima della cottura (operazione facoltativa ma riduce la fermentazione), le fave sono digeribili quanto i ceci e le lenticchie. Chi soffre di favismo, rara malattia genetica, deve evitarle; tutti gli altri le tollerano bene se consumate con moderazione.
L'errore da non fare
Non friggere la pasta troppo in anticipo: se la prepari con più di 10-15 minuti prima di servire, si ammorbidisce a contatto con l'umidità dell'aria e della crema, perdendo quella croccantezza che contrasta con la vellutata. Friggila sempre pochi minuti prima di portare il piatto in tavola. Un altro errore frequente è non frullare bene le fave: devono diventare una crema omogenea, senza grumi, altrimenti la consistenza risulta granulose e poco invitante.
I nostri consigli
- La crema di fave si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Puoi prepararla in anticipo e riscaldarla a bagnomaria prima di servire. La pasta fritta invece è meglio farla al momento.
- Se non hai la pasta fresca all'uovo, puoi usare della carta di sfoglia sottile o anche dei crostini di pane tostato: il principio è lo stesso, dare croccantezza al piatto.
- Alcune varianti regionali aggiungono un poco di peperoncino rosso nella cipolla durante il soffritto, per un tocco di calore. Altre usano l'olio di semi di senape al posto dell'olio d'oliva.
- Se le fave secche che acquisti sono molto dure o vecchie, prolungare la cottura fino a 45-50 minuti. La qualità del legume secco incide molto sui tempi.
Quando prepararla
Le «fave e tria» sono un piatto tipico dell'autunno e dell'inverno, quando il bisogno di piatti caldi e sostanziosi è maggiore e le fave secche sono disponibili nei mercati. È perfetta come piatto unico nei mesi freddi, quando si cucina con i legumi conservati. In primavera, se trovi le fave fresche, puoi preparare una versione estiva usando le fave sgusciate e fresche al posto di quelle secche, riducendo leggermente i tempi di cottura.
Domande frequenti
- Posso usare fave già cotte in scatola? Sì, ma la resa sarà meno cremosa. Usa circa 400 grammi di fave cotte sciolate e saltale con la cipolla per 5 minuti prima di frullare, senza aggiungere tutta l'acqua.
- La pasta fritta può essere preparata in anticipo? No, ammorbidisce rapidamente. Falla massimo 15 minuti prima di servire, oppure conservala in un contenitore ermetico per poco tempo e tostala di nuovo in forno caldo per qualche minuto.
- Devo togliere la buccia alle fave prima della cottura? È facoltativo. Se le tolgo prima, la crema sarà più digeribile e leggera. Se le cucio con la buccia, il sapore sarà più pronunciato, ma potrebbero causare gonfiore se non abituato.
- Quale tipo di pasta usiamo? Una sfoglia all'uovo sottile, tipo quella usata per lasagne o tagliatelle fatte in casa. Se compri pasta fresca al banco, chiedi al fornaio una sfoglia neutra senza ripieni.