Stagione
primavera e inizio estate
Ingredienti
| 600 g | Fave fresche sgusciate |
| 400 g | Cicoria di campo o catalogna |
| 5 cucchiai | Olio d'oliva extra vergine |
| 3 spicchi | Aglio |
| 1 pizzico | Sale marino |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
| acqua | Quanto basta per la cottura |
Valori nutrizionali
| 95 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 4,5 g | Grassi |
| 0,6 g | di cui saturi |
| 10 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 5 g | Fibre |
| 0,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire le fave
Sguscia le fave fresche e sciacquarle sotto acqua fredda. Se le fave sono molto grosse, puoi sollevare la pellicola trasparente che le riveste e rimuoverla, ma non è obbligatorio.
2
Lessare le fave
Versa le fave in una pentola con acqua fredda salata. Porta a ebollizione e cuoci per 12-15 minuti, finché non diventano molto tenere e quasi crollano sotto il cucchiaio. Scola con un colino, conservando un bicchiere di acqua di cottura.
3
Preparare la cicoria
Lava bene la cicoria sotto acqua fredda per eliminare la terra. Taglila grossolanamente in pezzi di circa 5 cm. Trita finemente gli spicchi d'aglio.
4
Rosolare l'aglio
In una padella larga, versa l'olio d'oliva a fuoco medio. Aggiungi l'aglio tritato e fallo rosolare per 1-2 minuti, finché non diventa biondo e aromatico. Non lasciarlo bruciare.
5
Saltare la cicoria
Aggiungi la cicoria fresca nella padella e mescola continuamente per 6-8 minuti. La cicoria rilascerà acqua e si ridurrà notevolmente. Sala leggermente e pepa secondo il gusto.
6
Mantecare le fave
Versa le fave lessate nella padella con la cicoria ripassata. Mescola delicatamente per 2-3 minuti a fuoco basso, aggiungendo un paio di cucchiai dell'acqua di cottura se il piatto appare troppo asciutto. Le fave devono inumidirsi senza diventare una crema.
7
Assaggio finale
Assaggia e correggi di sale se necessario. Trasferisci nel piatto di servizio, versa un filo d'olio crudo in superficie per brillantezza e aroma fresco.
Gusto
Le fave hanno un sapore dolce e vegetale, leggero, quasi burroso quando sono ben cotte. La cicoria ripassata porta il contrasto amaro e salato, aromatizzato dall'aglio che cede un aroma lievemente piccante. L'olio d'oliva lega tutto, creando una nota fritta delicata. Si serve tiepido o a temperatura ambiente, e l'abbinamento classico è con pane tostato per raccogliere il condimento rimasto nel piatto.
Benessere
- Le fave fresche contengono circa 5 grammi di proteine per 100 grammi cotti, rendendole una fonte vegetale importante di amminoacidi.
- Ferro, potassio e magnesio sono abbondanti: le fave ne contengono 1,5 mg di ferro per 100 g, essenziale per chi mangia poco carne.
- Il piatto è saziante grazie alle fibre delle fave (circa 5 g per 100 g) e della cicoria, ma rimane leggero perché privo di grassi pesanti o farine.
- La cicoria contiene inulina, una fibra prebiotica che favorisce la flora intestinale, poco nota ma documentata negli studi sulla nutrizione.
- Un pasto equilibrato si ottiene affiancando a questo piatto un pane integrale e un formaggio fresco tipo ricotta, per completare l'apporto calorico e proteico.
- Falso mito da sfatare: Si dice spesso che le fave fresche siano pesanti e difficili da digerire. In realtà, le fave crude o poco cotte possono irritare stomaco sensibile, ma lessate correttamente per 10-15 minuti e condite semplicemente sono molto digeribili. Chi ha favismo (deficienza enzimatica rara) deve evitarle, ma il 99% della popolazione non ha problemi.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere troppo poco le fave o la cicoria, pensando di mantenerle croccanti. Le fave crude o poco cotte rimangono dure e difficili da digerire. La cicoria poco rosolata mantiene note erbacee troppo forti e amareggiate. Dedica il tempo giusto alla cottura: le fave devono disfarsi quasi sotto il dente, la cicoria deve appassire e addolcirsi nel contatto prolungato con l'aglio e l'olio.
I nostri consigli
- Conserva il piatto finito in frigorifero per 2-3 giorni, ben coperto. Riscaldalo a fuoco lento aggiungendo un paio di cucchiai d'acqua tiepida per ravvivarlo, oppure servilo freddo il giorno seguente come contorno estivo.
- Se usi fave surgelate, sgela completamente prima della cottura e riduci i tempi di lessatura a 8-10 minuti, poiché sono già parzialmente cotte.
- La cicoria di campo è la scelta classica, ma funziona bene anche la catalogna o la cicoria belga tagliata a pezzetti. Evita solo la scarola che risulta troppo dolce.
- Per un piatto ancora più saporito, aggiungi un peperoncino rosso fresco tagliato a fettine insieme all'aglio: crea una nota piccante che esalta il contrasto con le fave dolci.
Quando prepararla
Le fave fresche iniziano a comparire nei mercati da fine marzo fino a giugno, con il picco ad aprile e maggio. È il momento ideale per preparare questo piatto, quando sia le fave che la cicoria sono nel massimo della tenerezza. La ricetta è perfetta come contorno per una cena primaverile leggera o come primo piatto vegetariano accompagnato da pane e formaggio.
Domande frequenti
- Posso usare fave secche? Sì, ma devi ammollarle 12 ore in acqua fredda, poi lessarle per 45-60 minuti. Il sapore diventa più intenso, ma la consistenza è leggermente più farinosa. I tempi di cottura si allungano molto.
- La cicoria rimane troppo amara, come la addolcisco? Aumenta leggermente la quantità di aglio durante la rosolatura: l'aglio caldo cede zuccheri naturali che temperano l'amarognolo. In alternativa, mescola metà cicoria con metà spinaci lessati.
- Posso preparare il piatto il giorno prima? Sì, conserva fave e cicoria separatamente in frigorifero in contenitori ermetici. Mantecarli insieme il giorno della cena, riscaldando dolcemente in padella.
- Che vino abbinare? Un bianco secco leggero come vermentino o pinot grigio va bene, oppure una birra chiara se preferisci una bevanda meno alcolica.