Il piatto che arriviamo alla tavola è una ciotola colma di purea liscia e densa, color verde smeraldo intenso, dalle tonalità leggermente grigiastre che tradiscono la frescura delle fave. La consistenza è vellutata, omogeneamente cremosa, senza grumi. In superficie riposa un filo generoso di olio extravergine che forma piccole pozze lucide, mentre una foglia di menta fresca o una manciata di crostini di pane tostato croccanti completano il piatto.
Gusto
Il sapore è dolce e leggermente terroso, caratteristico delle fave fresche, rotondeggiante sulla lingua grazie alla cottura che ammorbidisce completamente i legumi. La cipolla scompare nella cremosità, rilasciando una nota aromatica discreta che non domina. Servite tiepide o a temperatura ambiente, le fave cremose accompagnano bene il pane casereccio tostato o si abbinano a piatti di pesce magro e verdure crude di stagione.
Benessere
- Le fave fresche contengono circa 6-7 grammi di proteine ogni 100 grammi, superiore a molti legumi secchi, e forniscono amminoacidi essenziali soprattutto se accompagnate da pane o cereali.
- Sono una fonte significativa di potassio, magnesio e ferro, minerali che intervengono nella contrazione muscolare e nel trasporto dell'ossigeno nel sangue.
- Con un apporto di fibre solubili e insolubili, le fave assicurano sazieta duratura e supportano la regolarita intestinale senza pesare sullo stomaco.
- Le fave fresche contengono levodopa (L-DOPA), un precursore della dopamina: non una cura, ma un composto naturale riconosciuto dalla letteratura scientifica.
- Abbinate a olio extravergine e verdure crude, le fave cremose formano un pasto completo dal punto di vista proteico, lipidico e glucidico.
- Falso mito da sfatare: le fave sono dette pesanti e difficili da digerire. In realta, le fave fresche sbucciate sono molto piu leggere dei legumi secchi reidratati, e la cottura prolungata le rende facilmente assimilabili. Chi ha favismo (carenza enzimatica G6PD) deve evitarle: si tratta di una specifica intolleranza genetica, non di una difficolta digestiva generale.
- 72 kcalEnergia
- 6,4 gProteine
- 3 gGrassi
- 0,5 gdi cui saturi
- 8,2 gCarboidrati
- 1,2 gdi cui zuccheri
- 6 gFibre
- 0,08 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinita dei prodotti.
- 800 gFave fresche in baccello
- 1 mediaCipolla bianca
- 500 mlBrodo vegetale
- 4 cucchiaiOlio extravergine di oliva
- Sale fine e pepe neroCondimento
- 1 pizzicoMenta fresca o prezzemolo
- 8 fettePane casereccio per crostini
- Sgusciare le faveAprite i baccelli delle fave esercitando una lieve pressione con i pollici: i legumi scivolano fuori facilmente. Ripetete per tutte le fave. Dovete ottenere circa 400-420 grammi di fave sgusciate.
- Sbiancare le favePortate a ebollizione una pentola d'acqua salata e immergete le fave per 2-3 minuti. Scolatele e trasferitele in una ciotola con acqua e ghiaccio per bloccare la cottura. Sciacquate delicatamente e togliete la pellicina esterna sfregandole tra le dita. Questo passaggio rende il purea piu liscio.
- Rosolare la cipollaTagliate la cipolla a dadini fini. In un tegame a fuoco medio versate 2 cucchiai d'olio e unite la cipolla. Lasciate cuocere per 3-4 minuti mescolando spesso finche non diventa trasparente.
- Cuocere le fave nel brodoUnite le fave sbollentate al tegame con la cipolla. Versate il brodo vegetale caldo e portate a ebollizione, quindi abbassate il fuoco a fiamma media-bassa. Coprite parzialmente con il coperchio e lasciate cuocere per 20 minuti finche le fave non sono estremamente tenere.
- Passare le faveVersate il contenuto del tegame in un passaverdure a maglie fitte posizionato sopra una ciotola capiente. Passate lentamente con il dorso di un cucchiaio di legno, in modo che il liquido e la polpa delle fave scendano mentre le pellicine rimangono nel setaccio. Aggiungete il liquido trattenuto nel tegame, se necessario, per ottenere una consistenza cremosa.
- Affiniare il pureaVersate il purea ottenuto in un pentolino pulito e riportatelo sul fuoco dolce. Mescolate spesso e incorporate i 2 cucchiai di olio restante in filo, mescolando bene per 1-2 minuti. Regolate il sale e il pepe nero macinato al momento.
- Impiattare e servireVersate le fave cremose in ciotole tiepide, createvi un leggero avvallamento al centro e completate con un filo d'olio fresco, una foglia di menta e crostini di pane tostato ai lati. Servite subito o a temperatura ambiente.
L'errore da non fare
Non passate le fave quando sono ancora calde d'insufficiente cottura: il purea risultera grumoso e poco vellutato. Aspettate che siano completamente ammorbidite dal brodo, altrimenti la pellicina non passa bene nel setaccio. Inoltre, non aggiungete mai panna o burro nella speranza di farle piu cremose: la cremosita naturale viene dalla cottura lenta nel brodo e dalla giusta proporzione tra fave e liquido.
I nostri consigli
- Conservate le fave cremose in un contenitore ermetico in frigorifero per 3 giorni. Potete congelarle fino a 3 mesi e riscaldarle in pentolino a fuoco dolce, aggiungendo un po' d'acqua o brodo se risultano troppo dense.
- Se non trovate fave fresche, usate fave congelate sbucciate gia pronte: saltate il passaggio di sbiancamento e partite direttamente dalla rosolatura della cipolla, mantenendo gli stessi tempi di cottura.
- Questa ricetta si varia facilmente aggiungendo una manciata di verdure crude tagliate sottili (rucola, radicchio) in superficie, oppure un uovo sodo tritato per una versione piu proteica.
- Accompagnate con verdure di stagione cotte al vapore o saltate, oppure con filetti di orata grigliati: il pesce magro bilancia bene la densita del purea.
Quando prepararla
Le fave cremose sono un piatto tipico della primavera, quando le fave fresche arrivano sui banchi tra marzo e maggio. In questo periodo il clima temperato consente di servirle a temperatura ambiente senza che perdano aroma. Sono perfette per una cena leggera nei giorni di fine aprile, quando le serate iniziano a riscaldarsi e cerchiamo piatti ricchi ma non pesanti.
Domande frequenti
- Posso fare le fave cremose senza passaverdure? Certo: usate un frullatore a immersione direttamente nel tegame, oppure versate il contenuto in un frullatore classico e azionatelo per 1-2 minuti finche il risultato non è liscio e omogeneo. Il passaverdure pero elimina meglio le pellicine.
- Le fave congelate vanno sbollentate prima? No, se gia sgusciate e sbucciate si mettono direttamente nel brodo con la cipolla. Se integre, sbollentate per 4-5 minuti poi pelate.
- Quanto brodo devo usare per farle cremose senza essere troppo liquide? Iniziate con 500 ml di brodo per 800 g di fave fresche. Se vedete che durante la cottura il liquido si riduce troppo, aggiungete 50-100 ml d'acqua tiepida per mantenere un purea morbido ma non brodo.
- Posso prepararle il giorno prima? Sì, potete preparle 24 ore prima e conservarle in frigorifero coperte. Riscaldate a fuoco dolce mescolando spesso e aggiungete un goccio di brodo caldo per ristabilire la cremosita perduta durante la conservazione.




