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Fave bollite

Vincenza Bertolino· 30 gennaio 2023· 6 min di lettura ·Brindisi
Fave bollite di colore verde brillante in una ciotola bianca, decorate con olio d'oliva, sale e pepe nero, con un piattino di pane tostato a lato
Preparazione
10 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
primavera

Ingredienti

800 gFave fresche in baccello
1,5 lAcqua
1 cucchiaioSale marino grosso
3 cucchiaiOlio d'oliva extra vergine
q.b.Pepe nero fresco macinato
Facoltativo: 1spicchio d'aglio sbucciato

Valori nutrizionali

88 kcalEnergia
5,5 gProteine
0,4 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
15 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Sgranare le fave
Prendi i baccelli di fava uno per uno. Aprili con le dita lungo la linea di cucitura interna. Estrai i chicchi e riponi i in una ciotola. Se le fave sono molto fresche e tenere, la pelle esterna è ancora sottile: non è necessario sbucciarle. Se preferisci, dopo la cottura potrai toglierne la pellicina esterna, ma è un passaggio facoltativo.
2
Portare l'acqua a bollore
In una pentola capiente versa l'acqua fredda, aggiungi il sale marino grosso e accendi il fuoco. Porta a ebollizione completa. Se desideri una leggera nota aromatica, inserisci lo spicchio d'aglio non tritato quando l'acqua bolle.
3
Tuffare le fave
Quando l'acqua raggiunge il bollore deciso, versa le fave nella pentola. Mescola con un cucchiaio di legno per evitare che si depositino tutte sul fondo e che la cottura sia disomogenea. Il tempo di cottura è di circa 12-15 minuti per fave tenere di medie dimensioni.
4
Controllare la cottura
Dopo 10 minuti, preleva una fava e assaggiala. Deve cedere facilmente al morso senza restare cruda dentro, ma non deve ridursi a polpa informe. La pelle sottile è commestibile quando la fava è giovane; se è troppo spessa, allora la fava non è fresca e occorrerà sbucciarla dopo la cottura.
5
Scolare le fave
Versa il contenuto della pentola in un colander (scola-pasta) a maglie fini, lasciando sgocciolare bene per 1 minuto. Le fave non vanno sciacquate con acqua fredda, perché questo le indurisce: lasciale intiepidire nell'aria.
6
Condire a crudo
Trasferisci le fave in una ciotola ancora tiepide. Versa l'olio d'oliva a filo, aggiungi il pepe nero macinato al momento. Mescola delicatamente con due cucchiai per distribuire il condimento in modo omogeneo. Assaggia e regola di sale se necessario: spesso l'acqua di cottura salata è sufficiente.
7
Servire
Trasferisci le fave in piatti fondi o in una ciotola condivisa. Accompagna con pane tostato o con altri contorni di stagione. Le fave bollite sono pronte quando ancora tiepide, ma si mangiano bene anche a temperatura ambiente.

Gusto

Le fave hanno un sapore dolciastro e leggermente terroso, proprio del legume appena colto. Se mangiate ancora tiepide mantengono una consistenza quasi cremosa, che si trasforma in una polpa soda se lasciate raffreddare. L'olio d'oliva crudo stende una nota grassata e fruttata, mentre il sale porta a fuori la dolcezza naturale della fava. Si servono da sole come contorno, oppure con un crostino di pane tostato.

Benessere

L'errore da non fare

Non salare l'acqua di cottura con parsimonia. Le fave hanno bisogno di un'acqua generosamente salata, come l'acqua del mare, per sviluppare il loro sapore naturale e assorbirlo durante la cottura. Un'acqua scialba produce fave insipide, e il sale aggiunto dopo è difficile da distribuire uniformemente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le fave bollite sono un piatto della primavera, da aprile a giugno, quando le fave sono giovani, tenere e dal baccello ancora morbido. Nei mesi più caldi sono meno presenti nei mercati e meno piacevoli da mangiare. In autunno e inverno, se si trovano, provengono da colture protette e hanno già iniziato a indurirsi: in quel caso è meglio usarle per zuppe o puree.

Domande frequenti

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