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Fave alla teramana

Vincenza Bertolino· 12 settembre 2021· 5 min di lettura ·Teramo
Un piatto fondo bianco con fave ridotte a purè di colore verde pallido, solchi di olio rimasto in superficie, cipolla cotta amalgamata nella crema, servito tiepido con fette di pane tostato accanto
Preparazione
15 min
Cottura
40 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
primavera

Ingredienti

800 gFave fresche sgranate
1 cipolla mediaCipolla bianca
80 mlOlio d'oliva extravergine
400 mlAcqua o brodo vegetale
Quanto bastaSale
Quanto bastaPepe nero macinato
4 fettePane tostato per servire

Valori nutrizionali

65 kcalEnergia
4 gProteine
3,5 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
7 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Preparare le fave
Sgrana le fave fresche dai baccelli. Se sono particolarmente grandi, puoi sbollentarle per 2 minuti e poi pelarle dalla pelle esterna. Sciacquale e tienile da parte.
2
Soffritto
Taglia la cipolla a dadini piccoli e mettila in un tegame con 60 ml d'olio d'oliva. Fai rosolare a fuoco medio per 8-10 minuti finché diventa trasparente e leggermente dorata. Mescola spesso per evitare che bruci.
3
Aggiungere le fave
Aggiungi le fave sgranate al soffritto e mescola per 3 minuti a fuoco medio. Le fave devono essere insaporite dall'olio e dalla cipolla.
4
Cottura
Versa l'acqua o il brodo vegetale. Porta a ebollizione, poi abbassa la fiamma e lascia cuocere a fuoco dolce, senza coperchio, per 25-30 minuti. Le fave devono diventare molto tenere e disfarsi facilmente se schiacciate con il dorso del cucchiaio.
5
Ridurre a crema
Spegni il fuoco. Usa un mestolo di legno per schiacciare le fave direttamente nel tegame, mescolando bene. Se rimane troppo liquida, rimetti al fuoco per altri 5 minuti per far evaporare l'acqua in eccesso. Deve avere la consistenza di un purè denso, non di una zuppa.
6
Condimento finale
Incorpora i restanti 20 ml d'olio d'oliva. Assaggia e correggi di sale e pepe nero macinato al momento.
7
Servire
Versa le fave ancora tiepide nei piatti fondi. Crea qualche solco con il cucchiaio e fai scivolare un filo d'olio. Accompagna con fette di pane tostato.

Gusto

Il sapore delle fave alla teramana è delicato e terreno, dolciastro per la presenza della cipolla cotta lentamente. L'olio d'oliva emerge netto senza coprire il legume. Ha un gusto leggero di farinaceo, di nutrito senza pesare. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, accompagnata con pane o bietole bollite. In passato veniva offerta come piatto unico delle mense scolastiche ed era considerata cibo saziante ma gentile sullo stomaco.

Benessere

L'errore da non fare

Non togliere mai la buccia alle fave fresche appena sgranate se vuoi una ricetta veloce. Diventano però fastidiose tra i denti nel purè. Se decidi di pelarle, fai il percorso breve: ebollizione due minuti, immersione in acqua fredda, pelatura. Così conserveranno il colore verde. Un secondo errore comune è aggiungere troppa acqua: le fave alla teramana deve essere cremosa, non brodosa. Meglio aggiungere liquido poco a poco durante la cottura che trovarsi a finire con una minestra.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le fave alla teramana è un piatto di primavera, da maggio a giugno quando le fave fresche sono al mercato. In quel periodo costa poco e il sapore è al massimo. È un piatto perfetto per le mense scolastiche e per i pasti leggeri di stagione calda, quando si mangia meno pesante ma si ha bisogno di nutrimento. Dopo l'estate diventa rara perché le fave fresche finiscono.

Domande frequenti

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