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Erbazzone parmigiano

Vincenza Bertolino· 16 giugno 2017· 6 min di lettura ·Parma
Erbazzone parmigiano tagliato a spicchi su piatto bianco, con sfoglia dorata croccante e ripieno verde di erbette ben visibile al taglio, guarnito di parmigiano grattugiato
Preparazione
30 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
primavera e autunno

Ingredienti

500 gFarina tipo 0
7 gSale fino
250 mlAcqua tiepida
800 gErbette fresche (bietole da coste)
150 gParmigiano Reggiano grattugiato
100 gPancetta dolce tritata
4Uova intere
50 gOlio di oliva extra vergine
1pizzico di noce moscata
2 gSale fino per il ripieno

Valori nutrizionali

280kcal
10g Proteine
15g Grassi
6g di cui saturi
30g Carboidrati
2g di cui zuccheri
3g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
Versa 500 g di farina in una ciotola grande, aggiungi 7 g di sale e forma un cratere al centro. Versa l'acqua tiepida poco a poco e mescola con le mani fino a formare un impasto morbido e appiccicoso. Lavora in ciotola per 5 minuti, poi trasferisci su piano e impasta ancora 3 minuti finché non diventa liscio e elastico. Copri con un panno umido e lascia riposare 20 minuti.
2
Preparare il ripieno
Lava le erbette e asciugale bene. Taglia le foglie in striscioline larghe 2 cm, scartando le coste più dure. Metti le erbette crude in una ciotola grande. Aggiungi la pancetta tritata cruda, il Parmigiano grattugiato, le 4 uova intere, 2 g di sale, un pizzico di noce moscata e mescola delicatamente con una forchetta fino a distribuire bene gli ingredienti. Il composto rimane piuttosto umido.
3
Stendere la sfoglia inferiore
Riscalda il forno a 200°C. Dividi l'impasto in due parti: una leggermente più grande per il fondo. Stendi il pezzo più grande su carta forno fino a formare un disco di circa 35 cm di diametro, dello spessore di 3-4 mm. La sfoglia deve rimanere alquanto irregolare e rustica ai bordi.
4
Riempire l'erbazzone
Trasferisci la sfoglia inferiore su una teglia da forno. Stendi il ripieno in modo uniforme, lasciando 2 cm di bordo libero. Distribuisci anche i liquidi che si sono raccolti in fondo alla ciotola del ripieno.
5
Stendere il coperchio
Stendi l'impasto rimanente fino a ottenere un disco di 38 cm circa, uno spessore di 2-3 mm. Posizionalo sul ripieno, quindi piega i bordi della sfoglia inferiore verso l'interno, sigillando leggermente i due strati con le dita. Puoi creare una piega ondulata lungo tutto il perimetro. Fai alcuni strappi regolari sulla superficie con la punta di un coltello, per far uscire il vapore durante la cottura.
6
Cottura in forno
Spennella la superficie con un po' di olio di oliva. Inforna a 200°C per 35-40 minuti finché la sfoglia non diventa dorata e croccante. Se la sfoglia imbrunisce troppo rapidamente, copri con carta forno. L'erbazzone è pronto quando la crosta è croccante al tatto e la carta staccata dal fondo non rivela umidità.
7
Riposo e servizio
Estrai dal forno e lascia riposare 10 minuti prima di tagliare. Si serve a temperatura ambiente, tagliato in spicchi o rettangoli generosi.

Gusto

L'erbazzone ha sapore salato e leggermente piccante, portato dalle erbette crude che mantengono un retrogusto amaro e fresco. Il formaggio aggiunge una nota calorosa e cremosa, mentre la pancetta rinforza la salinità. Si serve spesso a temperatura ambiente, tagliato in spicchi generosi, e abbina bene con vini bianchi secchi o con un bicchiere di acqua frizzante. È piatto tradizionale da merendina pomeridiana o da colazione al forno a legna.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è bagnare troppo le erbette prima di usarle. Se rimangono con gocce d'acqua in superficie, il ripieno diventa acquoso e l'impasto non cuoce uniformemente dal basso, creando zone molliche. Asciuga le erbette sempre con uno straccio pulito dopo il lavaggio. Un altro errore frequente è non sigillare bene i bordi: l'impasto si gonfia durante la cottura e il ripieno caldo schizza fuori dai lati della teglia.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'erbazzone è piatto di stagione: primavera (marzo-maggio) quando le bietole sono al picco di tenerezza e succulenza, e autunno (settembre-novembre) quando ritornano fresche. In estate si trova più raramente perché le erbette diventano coriacee. È ideale come seconda colazione durante la Festa della Repubblica o come merenda rustica in campagna, quando il forno a legna del paese è acceso per il pane.

Domande frequenti

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