
| 750 ml | Alcol alimentare a 95 gradi oppure grappa giovane |
| 20 g | Radice di genziana essiccata |
| 15 g | Fiori di arnica secchi |
| 10 g | Timo secco montano |
| 8 g | Rosmarino secco |
| 5 g | Achillea essiccata |
| 3 g | Zenzero fresco affettato sottile |
| 250 g | Miele di acacia o di castagno |
| 1 | Bacca di ginepro o grano di pepe nero |
| 75 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 8 g | Carboidrati |
| 7 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
L'elisir delle valli sa di amaretto naturale con una nota dolciastra del miele che bilancia la durezza delle erbe montane. Il sorso è secco all'attacco, poi morbidisce con un finale caldo e leggermente piccante dovuto alle spezie. Si beve dopo i pasti principali in bicchierini di 30-40 millilitri, freddo dal freezer o a temperatura ambiente secondo le preferenze personali. Abbina perfettamente con una tazza di caffè o dopo piatti ricchi di carne.
Non usare erbe fresche al posto di quelle secche, altrimenti il liquore diventa torbido e fermenta nel tempo. Non accelerare l'infusione mettendo il vaso al sole: l'alcol evaporerebbe e gli aromi si degraderebbero. Non mescolare il miele direttamente sull'alcol freddo senza riscaldarlo prima, perché non si amalgama bene e il liquore resta stratificato e instabile.
L'elisir delle valli si prepara preferibilmente in autunno o all'inizio dell'inverno, quando le erbe montane sono già secche e conservate. In questo periodo il clima fresco favorisce una macerazione uniforme senza rischi di fermentazione. È perfetto da preparare in ottobre per averlo pronto durante le cene di novembre e dicembre, le stagioni in cui più spesso si consumano piatti ricchi che richiedono un aiuto digestivo naturale.